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16-Dec-2017 Aggiornato alle 21:41 +0100

Qualiano, PUC: Ludovico ha perso i buoi e ora va cercando le corna?

Mettiamo in chiaro alcuni aspetti delle ultime vicende avvenute riguardo il Piano Urbanistico Comunale

Qualiano, anno del Signore 2017 (1381 giorni dalla promessa di approvazione del PUC). È vero, mi trovo nella “facile” condizione di dover “sparare sulla Croce Rossa” come si suole dire, ma vorrei che non pensaste ad un mero esercizio di Shiatsu (letteralmente pressione con le dita) nelle varie piaghe politiche di questa amministrazione. Piuttosto il mio è un invito a riflettere sullo scenario attuale.

Poniamo subito la cornice giusta al quadro: è lì la promessa dell’allora coalizione (bei tempi di una volta) “mettiamoci al lavoro” che vaticinava il PUC in appena 100 giorni di amministrazione. La cosa va ricordata in quanto, al pari di santi e fanciulli, le promesse fatte in campagna elettorale vanno mantenute (e mi pare anche giusto in quanto, si sa, sono molti i qualianesi che ritengono più produttivo avere qualche metro cubo di calcestruzzo piuttosto che percoche e cresommole nel proprio terreno); specie perché dopo pochi minuti dal termine dello spoglio, a vittoria acquisita, erano tantissime le persone in piazza che camminavano al ritmo di “Lu-do-vi-co! Lu-do-vi-co! Lu-do-vi-co!” epicamente cadenzato da tanti personaggi dall’attuale maggioranza (ma non solo) e quindi queste stesse persone oggi chiedono spiegazioni. Una processione talmente realistica e istintiva da indurre, per accostamento di immagini, il cervello in errore e far quasi sentire l’odore di casatiello agli intervenuti.

Arriviamo così al nocciolo della discussione. Il comunicato del Sindaco di cui a questo link va politicamente commentato partendo dalla foto: tra gli esponenti della maggioranza presenti al primo incontro di “co-elaborazione” (complimenti per il neologismo) del PUC vediamo Salvatore Napolano, assessore profumoso ancora di nuovo che nulla c’entra con la vecchia stesura del Piano Urbanistico e Salvatore Apostoli il quale, nel meglio della formulazione dello stesso PUC, si trovava in opposizione e sono sicuro non fosse tra quelli che gridavano “Lu-do-vi-co! Lu-do-vi-co! Lu-do-vi-co!” chiusi in casa all’epoca della svolta elettiva. Questa cosa non credo sia casuale anche perché la loro presenza è ben evidenziata dallo stesso comunicato, per cui è lecito chiedersi dove siano altri consiglieri ed assessori che hanno avuto magari un ruolo più attivo durante questi anni come lo stesso vice sindaco Antonio Castaldo.

Lungi da me malignare, sia ben chiaro, magari avevano semplicemente già prenotato per le ferie e sicuramente li vedremo in prima linea nei prossimi incontri di “ripetizione” per superare l’esame PUC, ben armati di matita, goniometro, squadretta, plastilina e svariate gomme da cancellare. Di queste ultime ne serviranno non poche visto che nel comunicato c’è scritto ben chiaro che “Ora ci atterremo scrupolosamente alle evidenze della Città Metropolitana e già sappiamo che, per esempio, dovremo ridimensionare le aree su cui si sviluppa il Piano”. A questo punto come merenda nell’intervallo consiglierei frutta e verdura per mantenersi leggeri.

“C’è stata una battuta di arresto, perché qualcuno si è divertito a fare dei ricorsi sollevando dei dubbi e paventando chissà quali nuvoloni neri sul PUC” recita uno stralcio della nota stampa: non trovate sia come dire che chi ha eventualmente difeso il proprio diritto ha sbagliato? Inoltre è bene ricordare che fu lo stesso Moccia, in presenza dello stesso Sindaco, a sottolineare che potevano esserci errori (e a questo punto credo non avesse mica tutti i torti, del resto il PUC lo conosce bene anche lui) ed invitava chiunque volesse a far pervenire le giuste osservazioni in tal senso. Oggi, invece, piuttosto che assumersi le responsabilità per quello che è accaduto, si dà la colpa a fantomatici anti-pucchiani? E comunque le eventuali osservazioni fatte, alla luce della posizione della Città Metropolitana, sono lungi dall’essere peregrine altrimenti non staremmo qui a parlarne. O no?

Nonostante tutto questo lasciatemi dedicare la chiusura a quella che reputo la frase maggiormente significativa del comunicato stampa “Lo dico anche con un pizzico di presunzione: se non lo fa la mia Amministrazione, non credo che lo faranno altre, altrimenti lo avrebbero fatto nei 40 anni passati”. In poche righe credo sia sintetizzata l’intera storia di questa amministrazione: presunzione e protagonismo tale da non vedere null’altro oltre se stessi. Il fatto stesso che si guardi solo ai passati 40 anni, che hanno visto lo stesso De Luca presente in grande quantità e con ruoli da protagonista, la dice lunga su quanto tenga in considerazione la capacità evolutiva anche degli stessi giovani che compongono questa amministrazione e quanto sia lontano dal conoscere la realtà e le ricchezze del proprio territorio. Questo avviene quando si è troppo pieni di sé.

Del resto la linea di continuità che De Luca pretendeva spezzare con la sua giunta non solo non è stata cancellata ma addirittura rimarcata perché egli stesso è un uomo del passato e non può sottrarsi alle responsabilità per ciò che ora è Qualiano.

Ovviamente potrei proseguire ma al momento ritengo sia opportuno fermarsi qui, invito però a leggere alcune interviste e lettere fatte in questi mesi che vi rinfrescheranno la memoria. Ciao

 

Carmine Sgariglia

CV in due parole
Ingegnere Elettronico
Giornalista Pubblicista

Carica ricoperta in puntomagazine.it
Direttore Responsabile

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