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21-Oct-2017 Aggiornato alle 18:34 +0200

PUC Qualiano: tante domande in attesa di risposte

PUC Qualiano: tante domande in attesa di risposte Rappresentazione dopo le Osservazioni di Marzo - Albo pretorio Comune di Qualiano

Tante domande sul PUC di Qualiano... nessuna risposta

È pervenuta qualche giorno fa nella nostra redazione una relazione a firma dell’Arch. Antonio Catapano, noto professionista di Qualiano, che solleva inquietanti interrogativi riguardo il futuro del PUC (Piano Urbanistico Comunale).

A commissionare la relazione, in uno spirito di opposizione costruttiva, i Consiglieri di Minoranza che, evidentemente, hanno preferito scegliere un tecnico tra quelli che furono scelti per la prima redazione del Piano perché giudicati competenti dalla stessa Amministrazione anche se, poco dopo, furono sostituiti dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Lo spirito costruttivo lo si evince tutto in un piccolo paragrafo della parte introduttiva della relazione di Catapano: “[...] In prima istanza avevo perplessità nell’accettare tale compito considerando che l’Amministrazione attuale aveva sostituito il gruppo di consulenti formato da tecnici locali costituito dal sottoscritto arch. Antonio Catapano, dall’ing. Antonio Granata, dall’arch. Pasqualino Di Rosa, dall’arch. Francesco Maria Fele e dall’arch. Francesco De Luca, con una struttura di ben altro spessore: Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Quindi le mie perplessità erano legittime ritenendo che una struttura di tale spessore culturale non sarebbe mai potuta casere in fallo soprattutto sotto l’aspetto tecnico e quello procedurale, ma, incentivato dalla stima professionale riconosciutami dai consiglieri di minoranza ed incentivato anche dall’arch. Moccia che, alla presentazione del PUC in seduta pubblica, dichiarò la sua gratitudine a chi avrebbe comunicato eventuali errori, ho ritenuto giusto accettare il compito. [...]”.

Nella relazione (che lasciamo in allegato all’articolo) l’arch. Catapano anticipando la mancanza degli atti perché ad oggi non ancora forniti parla di perplessità, in tutto cinque, che meritano approfondimenti da parte dell’Amministrazione. Lasciano, tuttavia, scaturire importanti interrogativi che necessitano di risposte non per nostra soddisfazione giornalistica, non abbiamo interessi, ma per la necessaria approvazione del Piano Urbanistico Comunale la cui mancanza sta lasciando la cittadina di Qualiano nell’arretratezza socio-economico-infrastrutturale.

La prima perplessità avanzata da Catapano è relativa alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica), una valutazione necessaria una programmazione urbanistica. In quest’ambito l’autore pone l’accento, al fine di ritenere legittimo l’elaborato, sulla Delibera di Giunta 79/2014 chiedendo di verificare che la VAS contenuta nella Delibera sia firmata da un tecnico abilitato; un ulteriore attenzione riguarda l’incarico dell’arch. B. Scalera. Catapano, infatti, ha chiesto di verificare se quest’ultimo fosse incaricato prima della Delibera di Giunta 79/2014 oppure è stato oggetto di un incarico successivo dato che ha siglato la Valutazione Ambientale Strategica approvata con Delibera di Giunta 237/2016. Catapano chiede, infine su questo punto di verificare se sia stata annullata la delibera 79/2014 prima di affidare l’incarico all’arch. B. Scalera che di certo è un tecnico abilitato.

La seconda perplessità mostrata dall’architetto che ha redatto la relazione allegata riguarda l’incarico per la redazione del PUC, come sappiamo affidata al responsabile dell’Ufficio tecnico l’ing. Nunzio Ariano. Su tale punto Catapano si pone due importanti interrogativi, anch’essi meritevoli di approfondimenti dal parte dell’Amministrazione e da parte del Segretario Generale, sempre nell’ottica di procedere nella corretta approvazione del PUC.

Il terzo dubbio sollevato è sulla duplice veste di Progettista e RUP  (Resposabile Unico del Procedimento) rivestita dall’ing. Nunzio Ariano. Catapano, infatti, invoca una verifica ai sensi delle linee guida n. 3 di attuazione del D.Lgs. 50/2016, approvate dall’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione). In virtù di quanto riportato ai punti 9 e 10, secondo quanto riporta Catapano, non poteva essere assegnato l’incarico di progettista all’ing. Ariano nonostante il suo curriculum, seppur ben nutrito, ma non adeguato alla fattispecie. Non potrebbe svolgere il ruolo di RUP perché l’opera e classificata dall’ANAC come complessa e le due figure quindi dovrebbero essere distinte.

Altra forte perplessità sollevata nella relazione, scritta con spirito collaborativo, sarebbe dettata dai piani sovracomunali che, stando a quanto riporta Catapano nella sua relazione, il PUC adottato non avrebbe preso in considerazione l’esistenza del Piano di Emergenza approvato dall’Amministrazione. Sembra, inoltre, che nemmeno il PTCP sia stato preso in considerazione quindi, secondo l’accreditato tecnico qualianese, sarebbe opportuno rivedere la parte strutturare del PUC e la relativa zonizzazione.

Altra dubbio riguarderebbe, invece, le zone di completamento. Risulterebbe, infatti, alcune zone del territorio non possono essere di tipo B2 perché la superficie degli edifici esistenti sarebbe inferiore al 12,5% della superficie fondiaria.

Da questi dubbi, l’arch Catapano conclude che se tutte le perplessità avanzate fossero fugate solo in parte e non tutte, il PUC di Qualiano dovrebbe essere messo in discussione e l’Amministrazione farebbe bene a ritirarlo in autotutela cercando di porre rimedio verificando tutto ed eliminando eventuali problemi.

La relazione dell’arch. Catapano è allegata a questo articolo. Per il bene dello sviluppo della città di Qualiano, sarebbe salutare una lettura di questo documento in tal modo ognuno può avere chiare tutte le motivazioni e le perplessità sollevate.

Dal nostro punto di vista il PUC è necessario alla città ma non dovrebbe essere compilato con tutti i crismi di correttezza? Leggendo il documento sembra che alcuni siano problemi insormontabili, ma questo ai gli occhi di una persona che non è addetta ai lavori.

Se non conoscessimo l’impegno profuso in questo importantissimo strumento urbanistico prodotto dall’Amministrazione sembrerebbe quasi, ma non vogliamo assolutamente crederci, che abbiano sbagliato apposta.

Clicca qui per leggere la relazione dell'Arch. Catapano

Vincenzo Perfetto

Direttore Editoriale

Sito web: www.puntomagazine.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.