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17-Nov-2017 Aggiornato alle 19:15 +0100

Qualiano, corretta dal Segretario comunale la votazione della delibera del DUP

Qualiano, corretta dal Segretario comunale la votazione della delibera del DUP Immagine della nota inviata dal Segretario Comunale

In una nota ai Consiglieri, al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale, il Segretario bolla la fattispecie come errore materiale.

QUALIANO - Posto “rimedio” alla votazione della delibera n° 48 del 27 luglio 2017, relativa al DUP che recava una votazione diversa da quella avvenuta nell’Aula consiliare.

La delibera, infatti, recava una votazione che riportava 2 voti contrari e 15 astenuti, mentre chi era presente ricorderà ben altro.

Dalle prime avvisaglie e denunce fatte su facebook è passato un bel po’ di tempo ma nessuna risposta dalla Casa Comunale di Qualiano; dopo circa un mese dalla votazione un articolo del “Punto!” segnalava la triste fattispecie, denunciando il silenzio totale delle istituzioni.

Oggi si arriva a ciò che potremmo definire l'epilogo della vicenda. Il Consigliere Giulio Cacciapuoti, capogruppo di Forza Italia nell’Assise cittadina, che aveva preso parte ad una discussione su Facebook a commento proprio dell’articolo sulla questione, ha informato la redazione del “Punto!” della avvenuta correzione.

A provvedere alla correzione della delibera n°48 del 27 luglio 2017, lo stesso Segretario comunale Tafuri che, con una nota protocollo n° 11391 del 12/03/2017 inviata al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco e ai Consiglieri Comunali, bolla come “mero errore materiale” la “votazione non corrispondente a quanto espresso per alzata di mano, al termine degli interventi” e la corregge nel seguente modo “Voti favorevoli: nessuno; voti contrari: n. 10 (Sindaco, Zara, Picascia, De Leonardis, Di Domenico, Franzese, Palma, Cacciapuoti, Onofaro, Musella); Voti astenuti: n. 7 (Marrazzo, Margiore, De Vito, Liccardo, Fertuso, Giglio, Apostoli)".

Nel frattempo resta oltre un mese di vuoto in cui la delibera ha esplicato i suoi effetti; non solo, non è chiara la motivazione si capisce per la quale la correzione non sia avvenuta tempestivamente come buona regola vorrebbe, ma si è preferito attendere settembre, con comodo dopo le ferie. Registriamo, inoltre, che continua inesorabile quel viziaccio di non leggere gli atti amministrativi dopo averli prodotti.

Vincenzo Perfetto

Direttore Editoriale

Sito web: www.puntomagazine.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.