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21-Oct-2017 Aggiornato alle 18:34 +0200

Qualiano fuochi d'artificio, arriva la prima multa

  • Scritto da Nota stampa, Comune di Qualiano
  • Pubblicato in News
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Qualiano fuochi d'artificio, arriva la prima multa Foto: Comunicato

Stanotte un cittadino sparava una “batteria di fuochi a terra” quando sono arrivati i Carabinieri della Caserma di Qualiano. Il sindaco De Luca: “Questo a dimostrazione che il controllo si può fare e se i cittadini ci aiutano, questa barbara abitudine scomparirà”

Un plauso ai Carabinieri della Caserma di Qualiano, che ci affiancano in queste attività, tese alla salvaguardia della quiete pubblica ed alla tutela delle persone e del territorio. Questa prima sanzione dimostra che il controllo si può fare con il sostegno delle Forze dell’Ordine locali. Se collaboriamo tutti insieme, Amministrazione, Forze dell’Ordine e cittadini, possiamo gettare le basi per un paese più civile e dove ci sono meno pericoli per tutti.

Il sindaco Ludovico De Luca, commenta la prima multa, per violazione della neonata ordinanza sindacale, che vieta nel modo più assoluto l’accensione dei giochi pirotecnici, perché all’origine di tanti incendi e “guai”, per le persone. Dunque arriva la prima sanzione, per sparo dei fuochi d’artificio “abusivo” a meno di otto giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza sindacale 142 dello scorso 28/7/2017, che vieta categoricamente l’accensione dei giochi pirotecnici su tutto il territorio comunale ed a tutte le ore.

Probabilmente il cittadino qualianese che verso le 00.20 di questa notte, sparava una “batteria di fuochi a terra”, pensando che l’ordinanza fosse carta straccia e che mai nessuno lo avrebbe controllato, ha fatto male i conti con l’osservanza delle regole.

Se n’è accorto a sue spese quando sono arrivati i Carabinieri che oltre ad identificarlo ed a mettere fine alla festa, lo hanno convocato in Caserma dove gli hanno notificato il verbale e comminato una multa di 100€, per aver violato l’ordinanza.

La prima multa va anche a sfatare un luogo comune, che è quello dell’impossibilità a fare i controlli per farla osservare. Il “j’accuse”, in particolare è montato sui social nei giorni successivi all’emissione dell’ordinanza, ma questo primo provvedimento dimostra che si può intervenire.

Al di là del fatto che, una cittadina cresce in civiltà se ogni singolo componente si attiene al rispetto delle regole, perché parte della propria casa è anche la strada ed il paese in cui vive.