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26-Sep-2017 Aggiornato alle 10:43 +0200
Vincenzo Perfetto

Vincenzo Perfetto

Direttore Editoriale

URL del sito web: http://www.puntomagazine.it

Consiglio comunale di Qualiano: cronaca di una triste pagina politica

Amministrazione senza maggioranza e crollato ogni rispetto tra i ruoli specchio di una città ingovernabile: questa oggi è la politica di Qualiano.

Sei sono stati i punti all’odg del consiglio comunale svoltosi il 21 settembre nell’Aula Consiliare del Comune di Qualiano. Come al solito è stata una seduta che è iniziata con tutti i buoni propositi, ma terminata in caciara.

Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato un momento importante che ha segnato l’entrata nel “Parlamentino qualianese” di Umberto d’Ambrosio, candidato non eletto tra le fila di Fratelli d’Italia, che ha sostituito il Consigliere Giovanni Palma, raggiunto dal provvedimento di sospensione emanato dal Prefetto in seguito alla sentenza di condanna in primo grado nei suoi confronti. D’Ambrosio, nel suo discorso introduttivo, nonostante sia stato eletto tra le fila di una coalizione che è stata contrapposta alla attuale maggioranza, ha dichiarato che non apparterrà ne alla maggioranza ne all’opposizione e che risponderà solo ai cittadini di Qualiano, giusto proposito di tutti i consiglieri comunali.

Per quanto concerne il secondo punto all’Ordine del Giorno relativo all’approvazione dei verbali della seduta precedente vi è stata una accesa discussione, perché bisognava approvare tra gli altri anche il verbale della delibera 45 del 28 luglio 2017, che riportava una votazione errata. Fin da subito il Segretario comunale in merito merito alla delibera si è assunto la responsabilità dell’errore materiale contenuto nella delibera. Il Segretario ha dichiarato, inoltre, essere venuto a conoscenza dell’errore il 28 agosto al rientro della pausa estiva, quando ha trovato nella sua casella pec una mail del Consigliere Cacciapuoti datata 13 agosto 2017 quindi 5 giorni dopo la pubblicazione. Il Segretario ha, altresì, dichiarato di aver proceduto personalmente alla ricostruzione, data l’impossibilità di ricordare a memoria la votazione avvenuta per giunta senza alcuna registrazione.

Il segretario tiene a precisare che l’atto non ha efficacia perché è un verbale di non approvazione. La discussione è proceduta con l’intervento di De Leonardis che raccogliendo le motivazioni di Onofaro che riportavano 11 contrari e 6 astenuti, mentre nelle correzioni si diceva 10 contrari e 7 astenuti, così il Consigliere del PD ha chiesto al Consigliere Apostoli di chiarire in che modo ha espresso il suo voto in modo da chiudere la particolare faccenda. Onofaro, inoltre, ha tenuto a precisare che i consiglieri di opposizione ricordano che il Consigliere Apostoli espresse in quella seduta il voto contrario, e quale prova Onofaro stesso avrebbe una registrazione. Intervengono sulla questione anche Picascia e Di Domenico, quest’ultimo sottolineando il dato politico che quella votazione ha segnato.

Al momento del voto è intervenuto De Leonardis che, di fatto, ha salvato molto velatamente ancora una volta l’Amministrazione, proponendo una approvazione ad unanimità in caso contrario si sarebbe stato necessario votare tutti i verbali uno per uno al fine di ottenere i voti di distinguo. Ovviamente se in quel momento fosse avvenuto il voto vi sarebbe stata, probabilemente, la mancata approvazione di tutti i verbali precedenti dato che una maggioranza in Consiglio comunale non c’è più che avrebbe sancito la fine dell’Amministrazione De Luca. Alla richiesta di De Leonardis il Consigliere Di Domenico ha chiesto 5 minuti di sospensione al termine dei quali il Consiglio comunale non ha approvato ad unanimità per la sola astensione di D’Ambrosio.

Prima di passare al terzo punto all’ordine il Consigliere De Leonardis ha preso la parola chiedendo spiegazioni sul perché non fosse ancora stata data risposta all’interrogazione sulle responsabilità della Voragine, invitando il Presidente del Consiglio Comunale Marrazzo a sollecitare chi di competenza. Subito dopo lo stesso consigliere ha dato lettura di una nuova interrogazione in merito alla copertura della voragine di Via De Gasperi che sta generando problemi nei contratti dei fitti e delle attività commerciali.

A rispondere il Sindaco De Luca che ha lasciato intendere, dopo un liungo preambolo legato alla cronistoria di tutte le voragini di Qualiano, che il problema non sarebbe stato risolto a breve e che comunque sarebbe stata una soluzione che non permette il flusso veicolare. De Leonardis di pronta risposta ha comunicato che avrebbe fatto rescindere i contratti ai suoi clienti della zona per evitargli di pagare tassazioni eccessive. Altri commercianti che probabilmente andranno via dalla città di Qualiano indebolendo ulteriormente il tessuto socio economico della città.

In merito al terzo punto all’ordine del giorno riguardante l’aggiornamento delle aree di emergenza del Piano di Protezione Civile approvato il 15 settembre del 2015 con la delibera di consiglio comunale numero 28. Si tratta di una variazione dettata dal fatto che la redazione del PUC non ha tenuto conto che,laddove è stata individuata la zona da destinare alla costruzione era stata, in realtà, identificata come area di emergenza in caso di calamità. La proposta avanzata dal Sindaco era quella di spostare tali aree per non modificare la cartografia del Puc. Su tale argomento è partita una accesa discussione con i primi due interventi di Di Domenico ed Onofaro. Quest’ultimo, infatti, ha fatto notare che nella variazione del Piano di Protezione Civile comunque non era riportata la voragine laddove lo stesso consiglieri di minoranza ne ravvedeva la necessità.

Il Consigliere Onofaro ha spiegato che la variazione del Piano si è resa necessaria solo per farlo quadrare con il PUC che la Città Metropolitana ha bocciato nei famosi 18 punti. Dopo un simpatico siparietto tra il Comandante della Polizia Municipale D’Onofrio e Onofaro ha preso la parola il Sindaco che ha spiegato, contribuendo ad alzare i toni, che la variazione non viene fatta per la voragine perché il pericolo è noto e non è più una emergenza.

Il Consigliere Giulio Cacciapuoti, invece, ha mostrato come, nei verbali del piano, i tecnici avessero ravvisato di fare uno studio approfondito delle cavità e riportarle nel Piano di Protezione Civile, cosa che ad oggi non è ancora fatta. Il Consigliere Picascia, invece nel suo intervento, ravvede la necessità di inserire le cavità previo uno studio, ma non vede la necessità di variarlo perché non si conoscono le condizioni dei terreni che si andranno a d occupare come punto di raccolta. Il consigliere Di Domenico ha dichiarato di bocciare questo il nuovo Piano di Protezione Civile perché non sono riportate le cavità dato che la Regione Campania fornì al Comune circa 25mila euro per sondare le cavità.

Sull’argomento è intervenuto di nuovo il Sindaco De Luca che ha spiegato che l’aggiornamento delle cavità nel sottosuolo non è una attività rapida perché è necessario prima conoscere i rischi e questo non è possibile senza scendere all’interno e ispezionarle con l’aiuto di ingegneri e solo dopo sarà aggiornato il Piano di Protezione civile. Il Sindaco ha tenuto anche a precisare che nel Piano vanno inseriti i rischi noti e attualmente tali rischi sono inserti nel piano. Resta tuttavia da registrare che di certo la voragine è un rischio noto che non c’è nel Piano di Protezione civile.

De Leonardis, invece, non ha ravveduto la necessità di rifare il piano perché quest’ultimo non è affatto vecchio, ma lo si intendeva modificare per farlo quadrare con il Puc. Dello stesso avviso anche il consigliere Musella, unico che è sceso nella voragine.

A questo punto la discussione è degerata con un nuovo intervento del Sindaco che attraverso una dichiarazione, per quanto politica potesse essere, molto grave nella quale ha lasciato intendere il suo potere di permettere di costruire in quella zona a coloro che avevano acquistato il terreno, dimenticando, come ha fatto notare De Leonardis, che la particella in questione era suolo agricolo. Al termine dell’accesa discussione la proposta del sindaco non viene approvata.

Il quarto punto PUC discussione e proposte ha preso in esame la proposta presentata dal gruppo di opposizione. La proposta prevedeva tre punti fondamentali il primo riguardava all’avvio delle procedure del nuovo PUC nell’interesse della collettività; il secondo punto prevedeva una compartecipazione dei consiglieri di opposizione e della commissione creata ad hoc all’interno del Comune, che prevedeva anche una riunione ogni 15 giorni con il Sindaco per l’aggiornamento dei lavori; il terzo riguardava l’accertamento delle responsabilità da parte dei tecnici o del tecnico nominati dal comune per la redazione attraverso la nomina di un legale. La discussione è stata preceduta, tuttavia dalla relazione di due collaboratrici del Di.ARC. sulle stesse tavole che sono state dichiarate incoerenti con le linee di città metropolitana. Le due dottoresse hanno tenuto a precisare che la Città Metropolitana di Napoli ha adottato ma non approvato il PTCP (Piano territoriale di Coordinamento Provinciale), ma come è stato fatto notare in ogni caso i comuni sono tenuti a rispettare quel Piano. Gli interventi su questo punto di Di Domenico, De Leonardis ed Onofaro sono stati durissimi ed hanno dimostrato più volte al Sindaco e alla maggioranza che l’iter doveva partire daccapo perché l’attuale piano è stato giudicato incoerente in 18 punti. Avallato in estrema analisi anche dalle due esperte dell’Università, dopo aver anche preso visione delle motivazione dell’ex Provincia. Al momento della votazione la proposta non è passato perché la votazione finisce otto favorevoli contro otto contrari con l’astenzione del Consigliere D’Ambrosio tra le fila della Minoranza.

Il punto cinque ha riguardato il bando di gestione dei campi da tennis. Anche in questo caso l’opposizione ha presentato la sua proposta che vedeva una gestione in capo al Comune, mentre attualmente è in essere un bando con scadenza alle 12 del 02/10/2017, i Consiglieri di opposizione hanno rappresentato che per le strutture che sono costati in tutto oltre i due milioni di euro e che il concessionario a monte di una investimento di 150mila euro sarebbe andato a gestire una struttura di valore ben maggiore. L’investimento del concessionario secondo, il gruppo di opposizione sarà ammortato con una quota di oltre 14mila euro, ma senza particolari agevolazioni da parte di per l’ente e per i cittadini, per i giovani di Qualiano che vorranno parteciparvi. Ed hanno proposto in aula: la sospensione del bando, la costituzione di una commissione consiliare per la valutazione costituire un azienda in cui sia presente il Comune a 60% e offrendo il 40% alle associazioni dilettantistiche che vorranno parteciparvi presenti sul territorio ed affidare la struttura sportiva a questa azienda speciale. La maggioranza immediatamente ha ritenuto non accoglibile la proposta e in Aula l’Assessore Fioretto ha tenuto a precisare come il bando in atto, rispetto a quello proposto dall’Assessore Cerqua, sia migliorativo in quanto intende abbassare il tempo affidamento e pone la quota minima che il privato elargisce al comune a circa mille euro. A rincarare la dose il Sindaco che ha fornito anche una motivazione di non accoglimento perché in una delle passate leggi finanziarie lo Stato ha imposto che i Comuni debbano abbandonare le partecipazioni in società che non forniscono servizi essenziali, quindi resterebbero in essere la Qualiano Multiservizi SPA e Acquedotti SCPA, tutte le altre vanno abbandonate. Effettivamente questa fattispecie fu discussa anche in un passato Consiglio comunale. A nulla sono valse le motivazioni dell’opposizione e si passa al voto della proposta ed anche questa volta finisce in parità compreso il voto del Sindaco, ma sarebbero il bando sarebbe stato sospeso se De Leonardis per un impegno di famiglia non avesse dovuto lasciare l’aula. Ancora una volta viene sancita che la maggioranza ormai è solo un blando ricordo.

L’ultimo punto all’ordine del giorno sono state le discussioni e proposto sul contenzioso tra Piparking e Comune di Qualiano, nel quale la società che gestisce il parcheggio chiede all’Ente un risarcimento di oltre 300mila euro perché il numero degli stalli ricevuti in gestione sono inferiori a quelli previsti nel bando ed in seguito nel contratto. La proposta giunta dall’opposizione è stata quella di sottoporre tutta una serie di servizi che l’azienda ha inserito nella sua offerta al momento della gara che non sarebbero stati forniti. Non solo, i Consiglieri di opposizione a turno hanno mostrato l’assurdità della richiesta dato che, a loro dire, il Comune ha fornito in passato agevolazioni all’azienda dandole all’interno dei locali dell’Ente delle stanze da adibire a sede evitando così spese di fitti, mentre di tutta risposta la Piparking srl di tutta risposta fa causa al comune. A rispondere sull’argomento è l’Assessore al ramo Castaldo che ha assicurato che il Comune intende resistere in tribunale, ma si punta verso un accordo che dovrebbe evitare, almeno da come ha fatto intendere, conseguenze maggiori. Alla spiegazione l’opposizione ha fatto la propria replica spiegando ancora che il Comune non ha fornito tutti gli stalli, circa 160 in meno, ma non ha ricevuto neanche dei servizi riportati nel contratto. Il più acceso sulla questione dato che anche in passato aveva sollevato tali dubbi è stato Musella, arrivato ad uno scontro verbale con il Sindaco De Luca che ha lasciato i banchi del Consiglio comunale per sedersi tra il pubblico e accendere meggiormente la discussione con provocazioni. Tra la baraonda generale termina una bruttissima pagina della politica qualianese. Ormai non c’è più ne in Aula tra le forze politiche ne con i cittadini il minimo rispetto dei ruoli.

Registriamo nostro malgrado l’assenza di governabilità della Città e una maggioranza che non esiste più

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22° Gr.R.A.M. Licola, Ten. Col. Abbate: "Continueremo nel solco tracciato dal Col. Capasso"

Il Ten. Col. Massimiliano Abbate, comandante del 22° Gr.R.A.M., visibilmente emozionato il giorno del suo subentreo, risponde alle nostre domande.

GIUGLIANO LICOLA - Il Ten. Col. Massimiliano Abbate subentra al Col. Capasso al comando del 22° Gr.R.A.M., nella sua intervista ha dichiarato di voler proseguire la strada intrapresa dal suo predecessore al fine di dare sempre lustro alla Base "Barca Radar".

L'intervista: 

Il Comandante Abbate, vistosamente emozionato per la solenne cerimonia e per l'importante incarico del controllo dei cieli di questo settore, ha tenuto a precisare che essendo un uomo di questo territorio continuerà nel solco tracciato dal Col. Capasso nel dialogo con le istituzioni sul territorio che hanno portato indubbi vantaggi al 22° Gr.R.A.M.

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22° Gr.R.A.M. Licola, Col. Capasso: "Abbiamo aperto la base alle Istituzioni"

Il Col. Gialuca Capasso con commozione ed orgoglio racconta rapidamente il suo triennio di Comando.

GIUGLIANO LICOLA - A margine della cerimonia del passaggio di consegne del Comando del 22° Gr.R.A.M. di Licola tra il Col. Gianluca Capasso e il Ten. Col. Massimiliano Abbate, il Comandante uscente risponde alle nostre domande toccando i punti salienti del suo triennio in cui la Base "Barca Radar" è stata ai suoi ordini.

Ecco l'intervista:

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Qualiano, dimissioni Palma: "La mia maggiore libertà temporale mi renderà più utile alla mia comunità"

Il Consigliere Palma: "So per certo che la mia azione politica sarà portata avanti dagli amici con cui ho condiviso un percorso di cambiamento".

Dopo una lunga chicchierata sulla vicenda che lo sta colpendo e che lo sta costringendo, suo malgrado, a lasciare il suo ruolo di fervente oppositore dell'attuale amministrazione, il l'ex Consigliere Giovanni Palma ha deciso rendere pubblico il suo saluto al Consiglio comunale attraverso le pagine di questo giornale.

«È un mio preciso dovere, per la stima e la fiducia che mi hanno mostrato gli elettori, offrendomi il loro consenso informarli che in ossequio alle conseguenze di quanto disposto dal primo grado di giudizio è stato disposto la sospensione dalla mia carica di consigliere comunale dalla Prefettura di NapoliChi mi conosce sa che più che questa sospensione ciò che maggiormente mi prostra è la stessa decisione giudiziale che se pur in primo grado mi indica come colpevole per reati che io stesso considero di una gravità e pericolosità sociale enormi. Solo la sicurezza della mia coscienza sulla mia totale estraneità a tali fatti mi riesce ancora a spingere ad andare avanti sicuro che la Giustizia non potrà che al fine acclarare quello che il mio cuore, il mio animo, i miei amici e chi mi vuole bene sa e non ha mai messo in dubbio».

Così esordisce l'ex Consigliere Giovanni Palma nella sua dichiarazione di commiato affidata al "Punto!" il giorno prima del Consiglio comunale di Qualiano e proseguendo: «So per certo che se pur senza la mia presenza e la mia azione politica, gli amici con cui ho condiviso un progetto di cambiamento di cui sono stato strumento e servo continueranno un percorso iniziato assieme, e che spero si realizzi per il bene di questo paese che amo come se fosse una parte di me. È doveroso che faccia i miei auguri al nuovo consigliere Umberto D' Ambrosio, candidato nella coalizione di Camminiamo Insieme, che mi sostituirà e che sono sicuro continuerà la comune azione politica che l'aveva spinto alla candidatura nella coalizioneContinuerò - aggiunge Palma - perciò come ho sempre fatto, anche in questi anni in cui ho ricoperto cariche istituzionali amministrative, a essere impegnato in quello che ho sempre ritenuto più importante della stessa politica, per quanto tanto amata da me, e che ora in un termine oramai di moda viene definito sociale ma che io ho sempre chiamato semplicemente … aiuto umano … conscio che questa se pur involontaria maggior libertà temporale forse mi renderà più utile alla mia comunità».

«Alla mia famiglia, ai miei amici, a chi mi vuole bene pur conoscendomi poco o niente  - conclude l'ex Consigliere - non posso che dire grazie, non riuscirei ancora a camminare se non ci fossero stati. Al Creatore che mi continua a donare la forza di andare avanti vanno le mie preghiere».

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Salvatore Bagni a margine di uno stage a Qualiano risponde alle nostre domande

Abbiamo raggiunto l'ex campione del Napoli che riveste il ruolo di direttore tecnico della S. C. "Cuore Rangers Qualiano" sul Campo sportivo "S. Stefano".

QUALIANO - L'ex Campione del Napoli e direttore tecnico della Scuola Calcio "Cuore Rangers Qualiano" ha risposto alle nostre domande a margine di uno stage tecnico con i ragazzi del settore giovanile presso lo Stadio Comunale di Qualiano "S. Stefano".

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Svolto a Villaricca "il Giorno dell'Eroe" M5S

Presenti a Villaricca insieme ai Parlamentari Fico e Gallo, il Regionale Malerba e il Metropolitano Cascone.

VILLARICCA - Si è tenuto il 15 settembre 2017 presso la sala del Consiglio comunale di Villaricca un evento organizzato dal Movimento 5 Stelle denominato “Il Giorno dell’Eroe”, nell'ambito del quale i Consiglieri comunali di Villaricca, Luigi Nave e Rosario Albano, hanno ospitato i loro colleghi di altri Comuni; tale evento sarà replicato anche in tutte le città dove sono stati eletti Consiglieri M5S.

Presenti alla manifestazione anche Roberto Fico, Luigi Gallo (Deputati), Tommaso Malerba (Consigliere regionale), Danilo Cascone (Consigliere metropolitano), Nicola Palma, Gennaro Cozzolino. Presenti, inoltre attivisti di Marano, Afragola, Qualiano, Giugliano Sant’Antimo.

La finalità dell’evento è quella di ringraziare del lavoro svolto i Consiglieri comunali che lavorano in contesti particolari e difficili, a stretto contatto con il popolo in tutte le sue accezioni.

L’on. Luigi Gallo, in un post su facebook, ha spiegato brevemente ma molto chiaramente le motivazioni che hanno spinto all’evento: “Beppe Grillo ha detto che l'eroe del M5S è il consigliere comunale. L'uomo e la donna che sono in frontiera, senza risorse economiche, che combatte contro i mostri e disastri ambientali, per la sicurezza dei cittadini, per promuovere apportunitá di sviluppo e lavoro, per garantire trasporto che funziona. Lo fa spesso da solo, senza privilegi, senza protezione, senza staff. [...]”.

Partendo dai “padroni di casa” Nave ed Albano, ognuno dei Consiglieri presenti ha spiegato le difficoltà in cui si trova ad operare.

Di seguito un breve contributo video dell’intervento di Luigi Nave.

A margine dell’evento abbiamo posto due domande all’on. Roberto Fico

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Lettera agli imprenditori qualianesi: De Leonardis sbotta

De Leonardis preso dall'ira sbotta: "Perché i cittadini di Qualiano sono condannati ad essere presi per il culo?"

QUALIANO - “Stimatissimo imprenditore”, così inizia la lettera a Firma del Sindaco Ludovico De Luca indirizzata a tutti gli esercizi commerciali di Qualiano. Consegnata non si capisce bene da chi in busta chiusa con il logo del Comune di Qualiano e il destinatario scritto a mano.

Nella lettera il Sindaco De Luca parla di una occasione da non perdere ovvero un invito alla manifestazione di interesse, in vista dello “elaborando Piano Urbano Comunale” e data “l’intenzione di questa Amministrazione” di dare “una connotazione al nostro territorio identificando delle aree con vocazione specifica”, indirizzato a tutti coloro che “hanno intenzione di ampliare o costruire ex Novo degli insediamenti produttivi, come attività terziarie, turistiche e relativi servizi di supporto: rigenerazione urbana di attività dismesse; attività produttive artigianali e commerciali”.

In molti dopo aver letto la lettera e non avendola capita bene si sono recati dai propri consulenti per farsela spiegare e in molti sono restati basiti davanti a quanto c’era scritto all’interno.

Come molti sanno il Piano Urbano Comunale ha subito una sconcertante bocciatura al limite delle vergogna da parte degli Uffici preposti della Città Metropolitana di Napoli che in 18 punti ha letteralmente demolito i tecnici del Comune di Qualiano e gli accademici che hanno ricevuto laute parcelle per il PUC.

Questo tipo di manifestazione di interesse andava fatto in precedenza ovvero prima di inviare il PUC che è stato bocciato. Ciò significa che si sta procedendo a rifare il PUC da capo?

Il primo esponente politico che si è fatto avanti evidentemente innervosito da questa vicenda è stato Raffaele De Leonardis che contattandoci ha voluto fornirci la sua durissima dichiarazione:

«Perché i cittadini di Qualiano sono condannati ad essere presi per il culo? Si sono presentati parecchi miei clienti con una lettera che esordiva: “stimatissimo imprenditore” e con la promessa di essere aiutati in un futuro investimento produttivo. All’istante sono rimasto basito, poi leggendo e rileggendo la lettera a firma del nostro Sindaco sono esploso in un moto di rabbia. - Così esordisce De LeonardisMa perché bisogna ingannare i nostri cittadini, gli imprenditori, i piccoli esercenti e quanti hanno la speranza di vivere un avvenire migliore? Per un pugno di voti, per un grappolo di preferenze, per una misera campagna elettorale che non avrà ma niente di leale? E con qualcuno che ci crederà pure ed apporrà qualche flebile speranza in un futuro migliore che verrà miseramente disatteso. Basta!».

Non si ferma De Leonardis nella sua dichiarazione ed inizia ad elencare dettagliatamente tutte le incongruenze riportate: «La lettera esordisce: “nell’elaborando piano urbano comunale.” Prima bugia: il Piano non è nella fase embrionale dove molto probabilmente qualche tecnico serio, qualche dotto cattedratico e qualche politico avveduto avrebbe dovuto mettere in piedi questa manifestazione di interesse per orientare lo sviluppo urbanistico del nostro paese. Il Puc è già stato approvato e quindi non è nella fase di elaborazione ma è stato sonoramente smantellato dai dirigenti della Città Metropolitana ed al punto 18 veniva proprio richiamata questa mancata fase di lavori da doversi effettuare in fase preliminare. Ma se il Puc è stato approvato con delibera del 2 novembre 2016 – prosegue il Consigliere del PD – ed oggi si dice che si sta rielaborando allora due sono le cose: il Puc è stato bocciato e bisogna rifarlo ma la delibera è ancora in essere e con essa le norme di salvaguardia. E quindi se si prende atto che è stato bocciato, perché si mandano queste lettere agli imprenditori senza abolire la delibera e si dice che stiamo rielaborando il PUC? La verità dov’è? Allora – continua De Leonardisl’unica cosa che viene in mente è una confusione generale ed in questa confusione generale si fa passare una prescrizione della Città Metropolitana che boccia il PUC come un’opportunità per il nostro paese. È una operazione meschina, indegna e denigratoria delle capacità intellettive e cognitive del popolo di Qualiano che, ad oggi, ha bisogno solo di verità per programmare e guardare al proprio futuro, non di false promesse e beceri proclami. Un’ultima cosa – conclude l'ex Presidente del Consiglio Comunale – perché l’avviso pubblico è firmato anche dall’Assessore ai Lavori Pubblici mentre la lettera no? In campagna elettorale vi è solo il sindaco e l’assessore andrà in ferie l’anno prossimo?».

Un punto che il primo cittadino di Qualiano dovrebbe spiegare, oltre a rispondere agli interrogativi che un eminente esponente della sua maggioranza gli pone, è la presenza del suo numero personale della sua e-mail personale e del suo sito usato anche in campagna elettorale su un foglio che ha tutta l’impressione di essere ufficiale del Comune di Qualiano e quindi dei cittadini, consegnato a mano nelle buste del comune di Qualiano e scritto in toni da campagna elettorale.

La domanda che ci poniamo è: chi ha pagato queste lettere visto che reca la firma del Sindaco De Luca e tutti i suoi recapiti personali ed assolutamente non istituzionali? Saremmo lieti se vi fosse una risposta.

Clicca qui per leggere la lettera inviata agli imprenditori

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Qualiano, corretta dal Segretario comunale la votazione della delibera del DUP

In una nota ai Consiglieri, al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale, il Segretario bolla la fattispecie come errore materiale.

QUALIANO - Posto “rimedio” alla votazione della delibera n° 48 del 27 luglio 2017, relativa al DUP che recava una votazione diversa da quella avvenuta nell’Aula consiliare.

La delibera, infatti, recava una votazione che riportava 2 voti contrari e 15 astenuti, mentre chi era presente ricorderà ben altro.

Dalle prime avvisaglie e denunce fatte su facebook è passato un bel po’ di tempo ma nessuna risposta dalla Casa Comunale di Qualiano; dopo circa un mese dalla votazione un articolo del “Punto!” segnalava la triste fattispecie, denunciando il silenzio totale delle istituzioni.

Oggi si arriva a ciò che potremmo definire l'epilogo della vicenda. Il Consigliere Giulio Cacciapuoti, capogruppo di Forza Italia nell’Assise cittadina, che aveva preso parte ad una discussione su Facebook a commento proprio dell’articolo sulla questione, ha informato la redazione del “Punto!” della avvenuta correzione.

A provvedere alla correzione della delibera n°48 del 27 luglio 2017, lo stesso Segretario comunale Tafuri che, con una nota protocollo n° 11391 del 12/03/2017 inviata al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco e ai Consiglieri Comunali, bolla come “mero errore materiale” la “votazione non corrispondente a quanto espresso per alzata di mano, al termine degli interventi” e la corregge nel seguente modo “Voti favorevoli: nessuno; voti contrari: n. 10 (Sindaco, Zara, Picascia, De Leonardis, Di Domenico, Franzese, Palma, Cacciapuoti, Onofaro, Musella); Voti astenuti: n. 7 (Marrazzo, Margiore, De Vito, Liccardo, Fertuso, Giglio, Apostoli)".

Nel frattempo resta oltre un mese di vuoto in cui la delibera ha esplicato i suoi effetti; non solo, non è chiara la motivazione si capisce per la quale la correzione non sia avvenuta tempestivamente come buona regola vorrebbe, ma si è preferito attendere settembre, con comodo dopo le ferie. Registriamo, inoltre, che continua inesorabile quel viziaccio di non leggere gli atti amministrativi dopo averli prodotti.

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Maltempo Villaricca, intervento dei Vigili del Fuoco per la caduta di un albero

I cittadini di Villaricca continuano a mandare segnalazioni in redazione dopo l'articolo che mostrava i primi danni segnalati.

VILLARICCA - Nuovo aggiornamento giunge dai cittadini di Villaricca, nelle zone più periferiche. I cittadini, infatti, continuano ad inviarci segnalazioni che mostrano i danni provocati dal maltempo nelle ultime ore.

Ancora paura a Via Corigliano la caduta di un albero lungo la strada ma, solo dopo diverse segnalazioni dei residenti sono giunti il personale addetto ai lavori per rimuovere l’albero che è rovinato a terra. Da quanto ci viene raccontato non vi sarebbero danni, ma solo tanto spavento.

Altra situazione potenzialmente pericolosa in territorio di Villaricca quasi al confine con il Comune di Calvizzano, dove un albero abbattuto dal vento si è appoggiato conto un palo della pubblica illuminazione, che ha impedito al grosso albero di rovinare al suolo con conseguenze che sarebbero potute essere ben più gravi per chi si sarebbe trovato a passare per via Santa Maria a Cubito. Sul posto, vista l’eccessiva pericolosità, sono intervenuti i Vigili del Fuoco.

I cittadini segnalano anche l’abbattimento di tutta la cartellonistica stradale della zona.

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Maltempo Qualiano, allagamento via Cavour: le foto dei cittadini smentiscono il Sindaco

I cittadini di Qualiano segnalano l'allagamento al "Cavone" dopo il post di questa mattina del Sindaco De Luca che minimizzava i danni.

QUALIANO - Questa mattina in un articolo generale avevamo segnalato alcuni dei danni occorsi, nelle diverse città di cui abbiamo avuto notizia, a causa del maltempo.

Da Qualiano alcuni cittadini ci inviano foto di una forte criticità verificatasi in Via Cavour nella zona denominata “Cavone”. Nella cunetta formata dal dislivello della strada, a causa delle forti precipitazioni si è formato un lago, che rende impraticabile il transito sia di pedoni che di autoveicoli.

Il materiale fotografico fornito alla redazione dai cittadini contraddice il post del Sindaco De Luca che riporta danni minimi. Osservando la foto si può notare lo stato dei luoghi e un mezzo che si appresta a risucchiare via la notevole quantità di acqua mista a melma presente sulla sede stradale che, non riuscendo a defluire nel raccogli acqua, ha precluso il transito dei veicoli allagando la zona.

È evidente che il raccogliacqua non ha svolto il suo dovere perché probabilmente era ostruito come lo sono anche altri tombini in città.

Non solo i cittadini di Via De Gasperi sono preoccupati per i mancati provvedimenti sulla voragine annunciati dalle stanze di Piazza del Popolo, ma poi non attuati perché il bando per la sistemazione della voragine è stato ritirato. La preoccupazione sale a detta dei residenti ogni volta che si verifica un temporale come quello della notte scorsa.

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