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24-Sep-2018 Aggiornato alle 18:01 +0200
Redazione

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Afragola, arrestato pusher in via Mattarella

L'uomo, un 32 enne di Afragola, spacciava tranquillamente dalla finestra della sua casa al piano rialzato.

Arrestato un 32 enne di Afragola nella mattinata del 24 settebre per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Afragola, durante una attività di controllo del territorio, hanno notato, in via Mattarella, uno scooter fermo, con due persone a bordo, vicino una finestra di un piano rialzato.

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I poliziotti hanno notato che il passeggero dello scooter aveva ceduto una banconota in cambio di una bustina. Davanti allo scambio gli agenti hanno deciso di intervenire, ma i ragazzi a bordo dello scooter, accortisi dell'arrivo della Polizia, hanno fatto perdere le loro tracce, mentre è stato bloccato il 32enne affacciato al balcone.

Nelle sue immediate disponibilità l'uomo aveva tre involucri di cocaina. A seguito, invece, del controllo effettuato nell'abitazione, gli agenti hanno rivenuto una bustiva trasparente contenente hashish, un trita erba con all'interno 1,20 grammi di marijuana. Il tutto era contrnuto all'interno di una valigetta nascosta in camera da letto. Tutto quanto ritrovato è stato sottoposto a sequestro. A diffondere la notizia la Questura di Napoli

 

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Giugliano, da Scampia a Varcaturo per rubare nella centrale dell’Enel

L'uomo è stato sorpreso dai Carabinieri mentre cercava di rubare un pannello elettrico.

GIUGLIANO - I Carabinieri della Stazione di Varcaturo hanno arrestato in flagranza per tentato furto aggravato M.N., un 57enne di Scampia già noto alle forze dell'ordine.

L'uomo si era introdotto in una Centrale elettrica dell’Enel su via San Francesco a Patria dopo aver forzato la rete metallica di recinzione ed era già riuscito a disinstallare un pannello elletrico con l’intenzione di caricarlo sulla sua renault parcheggiata poco distante.

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L'uomo è stato sgamato ed arrestato dai Militari dell'Arma, intervenuti sul posto a seguito di una segnalazione di allarme. La refurtiva, con un valore stimato di 2.000 euro, è stata recuperata e restituita all’Enel. Il 57enne arrestato è in attesa si essere giudicato con il rito direttissimo.

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San Nicola la strada, tenta una rapina e picchia due coniugi

Un cittadino polacco arrestato per tentata rapina a San Nicola la Strada, l'uomo ha preso a calci e pugni due coniugi.

San Nicola la Strada - Arrestato un cittadino polacco 31enne in Italia senza fissa dimora. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise (CE) lo hanno sopreso in flagranza di reato nel comune di San Nicola la Strada (CE)

L'uomo è ritenuto responsabile di tentata rapina e lesioni personali nei confronti di una famiglia di San Nicola la Strada. Il 31enne, infatti, dopo essersi intrufolato nel cortile dell'abitazione delle vittime due coniugi e la loro figlia, si è scagliato contro due di picchiandoli a calci e pugni nel tentativo di sottrarre loro oggetti di valore.

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Tempestivo è stato l'interventi dei militari dell'Arma che hanno inseguito e bloccato l'uomo che tentava di scappare. I due coniugi aggrediti dal malvivente sono stati trasportati al pronto soccorso presso l'ospedale di Maddaloni (Ce) per le lesioni e i traumi riportati, giudicati dal personale medico guaribili con prognosi di 10 e 15 giorni con ricovero ed in osservazione.

L'arrestato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove è a disposizione della Autorità giudiziaria.

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Omicidio Di Napoli, quattro arresti nel clan Lo Russo

A far luce su movente, mandanti ed esecutori dell'omicidio avvenuto a Napoli Miano le rivelazioni dei collaboratori di Giustizia Lo Russo e Torre.

La Squadra Mobile di Napoli ha eseguito, oggi, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 4 soggetti, esponenti del clan camorristico dei “Lo Russo”, operante nei quartieri di Miano, Piscinola e Chiaiano, ritenuti responsabili, a vario titolo di omicidio, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, aggravati dall’art. 7 legge 203/91, associazione per delinquere di stampo camorristico e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Le indagini, coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico di Antonio Buono napoletano, all'epoca dei fatti 25enne e Ciro Perfetto napoletano, allora 19enne, che si sono resi responsabili dell’omicidio di Vincenzo Di Napoli, allora 25enne, avvenuto a Miano il 9 dicembre del 2015.

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A dipanare l'intricata matassa anche le dichiarazioni del capoclan 51enne Carlo Lo Russo, oggi collaboratore di giustizia e soprattutto del suo uomo di fiducia il 30enne Mariano Torre che, di recente, ha deciso di collaborare con la giustizia. Le dichiarazioni dei due, riscontrate dalle indagini svolte dagli agenti della Squadra Mobile, hanno consentito di far piena luce sul movente del delitto, sui mandanti e sugli esecutori materiali.

La decisione di uccidere Vincenzo Di Napoli, ssecondo gli investigatori, fu presa da Ciro Perfetto il quale temeva che la vittima, che aveva partecipato all’omicidio di Genny Cesarano, potesse “tradirli”.

Tra i destinatari del provvedimento restrittivo, eseguito dalla squadra mobile, figurano anche il 32enne napoletano, che aveva il compito di accompagnare Carlo Lo Russo nei suoi spostameni, di custodire le armi del clan, di fornire supporto ai membri del gruppo di fuoco nella esecuzione degli omicidi e di confezionare la sostanza stupefacente da vendere nelle piazze di spaccio rientranti sotto il controllo del clan e una 32enne napoletana che era punto di riferimento per i componenti del gruppo di fuoco ai quali forniva supporto logistico e materiale prima e dopo la commissione degli omicidi.

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Napoli, rissa in via Argine: 2 arresti e una pistola sequestrata

In corso le indagini per accertare le responsabilità riguardo il porto e detenzione di arma clandestina.

Questa notte gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Ponticelli hanno arrestato due napoletani rispettivamente di 20 e 37 anni, perché responsabili, insieme ad un’altra persona in corso di identificazione, del reato di rissa aggravata dall’uso di armi.

I poliziotti, durante l’attività di controllo del territorio, sono stati allertati dalla Sala Operativa per una segnalazione di una persona attinta da colpi di arma da fuoco in via Argine.

Giunti sul posto gli agenti hanno notato un giovane che tratteneva una pistola tra le mani custodendola sotto la pancia, disteso a terra.

La pistola, marca Beretta cal. 7,65 con caricatore contenente 6 cartucce, è stata consegnata e sequestrata dagli agenti, che hanno altresì rinvenuto un bossolo calibro 7,65.

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I poliziotti appuravano dunque che presso un vicino nosocomio era giunta una persona raggiunta da colpi d’arma da fuoco. Gli stessi hanno accertato che il 37enne era a bordo della sua vettura insieme alla sua fidanzata, e, giunto in via Argine, è stato raggiunto da una moto con a bordo due giovani, con i quali hanno iniziato a litigare per futili motivi.

Durante la lite è spuntata anche una pistola, il cui possesso non è ancora chiaro, che cadeva al suolo, tanto che partiva un colpo, che colpiva il 20enne alla coscia sinistra. Il 37enne prendeva quindi immediatamente la pistola e la tratteneva sotto di sé fino a che non giungeva la Volante.

Il giovane, trasportato in ospedale, è stato successivamente dimesso con una prognosi di 15 gg. Sono in corso le indagini per accertare la responsabilità riguardo il porto e detenzione abusivo di arma clandestina, nonché per il ferimento del 20enne. I due sono stati arrestati. A diffondere la notizia dell'arresto la Questura di Napoli

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Benevento, rinvenuti ordigni della seconda guerra mondiale

Il ritrovamento in Contrata Cardilli a Benvento da parte di un agricoltore.

Nella serata del 21 settembre, poco dopo le diciannove, un agricoltore, mentre arava il proprio terreno agricolo in contrada Cardilli di Benevento, ha rinvenuto interrati due ordigni bellici.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri ed hanno chiarito all’agricoltore che gli ordigni erano due proiettili di artiglieria integni a punta detonante, risalenti alla Secondo Guerra Mondiale.

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Nelle immediate vicinanze vi è solo un’abitazione, il cui nucleo familiare di tre persone è stato evacuato per motivi di sicurezza. L’intera area è stata transennata dal Personale del Comune ed è vigilata dai Carabinieri e dagli Agenti della Questura.

La Prefettura di Benevento è stata immediatamente informata ed ha avviato tutte le procedure per permettere l’intervento degli arificieri per far brillare i due ordigni. Le operazioni di bonifica avranno inizio nella tarda mattinata di oggi. A diffondere la notizia del ritrovamento il Comando Provinciale Carabinieri Benevento.

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Sequestrate a Sarno 6,64 tonnellate di sigarette di contrabbando

Arrestate 5 persone mentre scaricavano 24 bancali di sigarette in un capannone a Sarno: denunciato anche il proprietario della struttura.

I Carabinieri della Compagnia di Casoria hanno tratto in arresto per contrabbando 5 uomini: un 41enne di scampia e un 26enne di Scampia, un 43enne del quartiere “Arenaccia”, un 59enne di Trentola Ducenta (Ce) e un 29enne di origine bulgara, tutti già noti alle forze dell’ordine.

I militari hanno fatto irruzione in un capannone industriale a Sarno sorprendendo i cinque mentre scaricavano da un autoarticolato con targa bulgara 24 bancali di sigarette di contrabbando; le stecche erano nascoste tra bottiglie di birra vuote.

 

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I Carabinieri hanno sequestrato 664 cartoni da 50 stecche ciascuno per un totale di 332mila pacchetti del peso di 6,64 tonnellate. Denunciato per contrabbando anche il proprietario del capannone, un 52enne di San Valentino al Torio (SA) e sequestrato e affidato ad un deposito giudiziario anche il TIR guidato dal 29enne bulgaro.

Gli arrestati sono in attesa di essere giudicati attraverso il rito direttissimo. A diffondere la notizia dell'operazione un comunicato del Cmando Prov. Carabinieri 

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Nascondeva hashish in una cassetta Enel in disuso: beccato pusher ad Ottaviano

Il 35enne di Ottaviano celava oltre 2kg di hashish nella cassetta enel chiusa con un lucchetto di cui aveva le chiavi.

I Carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Torre Annunziata, nel corso di un servizio di perlustrazione, hanno tratto in arresto un 35enne di Ottaviano già noto alle forze dell'ordine per reati di droga.

I militari dell’Arma lo hanno fermato e sottoposto a controlli mentre si intratteneva con un atteggiamento sospetto su via Pappalardo.

I Carabinieri gli hanno rinvenuto addosso alcune stecchette di hashish e, subito dopo hanno perquisito anche la sua abitazione sulla sita sulla stessa strada, rinvenendo in una scatola in cucina altro stupefacente e materiale per il confezionamento.

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L'uomo, nelle tasche oltre alla stecche di hashish, aveva anche un mazzo di chiavi e alcune di esse non corrispondevano a nessuna delle serrature di casa; i Militari, allora, hanno verificato le chiavi sulle serrature delle pertinenze dell'abitazione ed una delle chiavi apriva il lucchetto a protezione di una cassetta Enel ormai dismessa. Al suo interno i Carabinieri hanno rinvenuto 21 panetti di hashish da 100 grammi ognuno e tre bilancini di precisione.

Alla luce di quanto trovato i militari hanno proceduto al sequestro dell'hashish ed hanno arrestato il 35enne per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo le formalità necessario per l'arresto, l'uomo è stato tradotto a presso il Carcere di Poggioreale.

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Preso a Caserta mentre attua la truffa del finto parente

Il truffatore, un 20enne di Napoli, aveva cercato di truffare una coppia di pensionati di Caserta.

Nel tardo pomeriggio del 15 settembre, in via Largo Ferrari a Caserta, vi è stato un intervento dei Carabinieri dell’aliquota radiomobile del locale Comando Compagnia che hanno provveduto ad arrestare, in flagranza di reato un ventenne di Napoli.

Il giovane è stato sopreso dai militari mentre tentava di consumare la truffa del finto parente in danno ad una coppia di pensionati.

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Il ventenne, servendosi della solita tecnica della telefonata a casa di persone anziane pensionate, fingendosi un figlio o un parente li convince del passaggio a breve di un corriere con un pacco da pagare, ha tentato di sottrarre alle sue vittime la somma di 1400 €.

Al giovane però è andata particolarmente male perché ad attenderlo, a casa delle vittime designate, vi era il figlio vero della coppia contattato dalla madre. Allo stesso tempo sono arrivati anche i Carabinieri, nel fratempo allertati, che hanno arrestato il truffatore. Il denaro è stato recuperato e restituito ai legittimi proprietari, mentre il truffatore verrà giudicato attraverso il rito direttissimo.

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Catturato a Casoria latitante ed elemento di spicco del clan Mazzarella

L'uomo preso a Casoria era latitante dal febbraio del 2018 quando sfuggì alla cattura.

Nella mattinata odierna, a Casoria, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, con colleghi del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano e del 10° Reggimento “Campania” hanno localizzato e arrestato Maurizio Donadeoun 40enne di San Giovanni a Teduccio ritenuto elemento di spicco del clan dei “Mazzarella”, in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse il 27.02.2018 e il 26.06.2018 dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

L'uomo è ritenuto responsabile di associazione per delinquere di tipo mafioso e spaccio di stupefacenti aggravato da finalità mafiose. Il 40enne si era sottratto alla cattura dal mese di febbraio 2018 rendendosi irreperibile, ma è stato catturato a conclusione delle indagini condotte dalla Sezione “Catturandi” del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

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Il blitz è scattato all’alba di oggi quando i militari hanno individuato l’appartamento dove Donadeo si rifugiava. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti un giubbetto antiproiettile e numerosi telefoni cellulari indispensabili all’arrestato per poter comunicare con familiari e sodali; sotto la sella della moto in uso al latitante, inoltre, è stata rinvenuta una scatola di cartucce calibro 9.

Dopo le formalità Donadeo è stato tradotto a Secondigliano. A dare notizia dell'Arresto una nota del Comando Provinciale Carabinieri Napoli

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