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24-Sep-2018 Aggiornato alle 18:01 +0200

Giugliano in Campania: violenza sessuale sulle figlie minorenni

  • Scritto da Nota stampa, Procura di Napoli Nord
  • Pubblicato in Focus
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Giugliano in Campania: violenza sessuale sulle figlie minorenni Foto: archivio Giugliano in Campania: violenza sessuale sulle figlie minorenni

I carabinieri hanno arrestato il padre 45enne a seguito di una attività investigativa iniziata nel febbraio 2017.

Nella mattinata odierna, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Stazione di Napoli Pianura hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP su richiesta della Procura di Napoli Nord, nei confronti di un uomo di anni 45, residente a Giugliano in Campania, nei cui confronti sono stati raccolti gravi indizi circa una sua condotta di violenza sessuale aggravata nei confronti delle due figlie minori, di cui una adolescente e l'altra di pochi anni di età.

L'attività investigativa è iniziata nel febbraio del 2017 a seguito della denuncia presentata dalla madre delle bambine, destinataria delle inquietanti confidenze delle figlie, le quali raccontavano che il padre, per oltre tre anni, dal 2013 al 2017, a seguito della separazione dalla madre, aveva posto in essere condotte abusanti al loro indirizzo.

I fatti, secondo la ricostruzione accusatoria, accadevano nelle prime ore pomeridiane presso l'abitazione dei nonni paterni in occasione delle visite domenicali al padre. Le minori, sentite presso l'Ufficio di Procura con l'assistenza di una psicologa, confermavano integralmente quanto riferito alla madre, arricchendolo di particolari inquietanti.

Al fine di verificare la genuinità del racconto delle vittime, si disponeva una consulenza psicologica che riteneva genuino il racconto delle bambine, confermando la loro attendibilità e la loro idoneità a rendere testimonianza. Si procedeva, altresì, ad una consulenza medica, che costituiva un ulteriore riscontro alla narrazione delle vittime.

Si raccoglievano, infine, le dichiarazioni rese dalle altre persone informate sui fatti, i cui racconti consentivano di corroborare la agghiacciante narrazione delle minori.