Log in
26-Sep-2017 Aggiornato alle 10:43 +0200

Autocertificazione con un click

Dal 1 gennaio di quest’anno sono entrate in vigore le nuove disposizioni introdotte dall’art. 15 comma 1 della legge 12 novembre 2011 numero 183, alla disciplina dei certificati e delle dichiarazioni sostitutive. In pratica senza dover scendere troppo nei dettagli legali, i certificati rilasciati dalla P.A. sono utilizzabili solo nei rapporti tra privati mentre in quelle con le Pubbliche Amministrazioni ed i gestori di pubblici servizi i certificati sono sempre sostituiti con quella che viene definita autocertificazione.
Le P.A. stesse non possono in alcun modo né richiedere né tantomeno accettare certificati che non siano autocertificazioni. Il senso di questa operazione è trova sua concretizzazione nel risparmio dello Stato e quindi dei cittadini che devono compilare a mano eventuali certificati compresi ad esempio quelli di famiglia, di cittadinanza etc. in tale ottica, come ci ha spiegato uno dei responsabili dell’idea l’Ass. Daniele Lanzano, è stato inserito nel portale del Comune di Qualiano www.comune.qualiano.na.it la voce di un nuovo menu “autocertificazioni” (a sinistra subito dopo il link per la generazione della PEC) contenente il link “Una firma per un certificato” che rimanda alla pagina www.comuni.it/autocertificazione in cui il cittadino può trovare dei moduli che generano automaticamente, dopo aver riempito i semplici campi che sono richiesti per ogni certificato, l’autocertificazione richiesta all’inizio che si divide in “certificazioni anagrafiche” ed “atti di notorietà”.
Importantissima, quindi, l’intuizione per poter semplificare la vita degli utenti cittadini che possono direttamente da casa stampare il documento voluto e produrre in pochi e semplici passi tutti i certificati previsti dalla normativa. Ovviamente si tratta sempre di autocertificazioni per cui questa procedura non deve essere confusa con uno sportello online ma è un validissimo strumento per ovviare a facili inesattezze o alla poca abitudine alla stesura da parte nostra di un documento formale.

La lotta per battere l'inciviltà

15 febbraio ore 21.30 via Consolare Campana in Qualiano un tonfo boato infrange la calma atmosfera domestica dei residenti. Repentino si anima il trambusto di curiosi e vetture del 112 e 115 tempestivamente attivati a circoscrivere l'area del misfatto e sedare le voraci fiamme avide di una vettura in sosta.
    Il pubblico sconcerto, unanime converge all'interrogativo su chi e perché abbia incendiato una storica Lancia Dedra. Opera di gratuita microcriminalità o altro? Qualsivoglia ragione non giustifica un atto improprio già di per sé ma per lo più per gli eventuali danni sociali fortunatamente questa volta scongiu-rati. Ma in futuro? Questo è solo uno tra i più eclatanti eventi di una soggettiva inciviltà.
    Difatti quotidianamente i giovani qualianesi imbrattano le mura perfino cimiteriali con inadeguate espressioni e coloratissimi disegni; gli attempati ostentano la vanità dell'animale domestico lasciandogli disseminare escrementi sui marciapiedi "pubblici". Ed ancora giovani madri ottemperano alle insofferenze dei loro bimbi con giochini e leccornie i cui involucri volteggiano da un ciglio all'altro. Tutti incuranti di violare dei provvedimenti dello statuto civile. Ora chiedo ai miei concittadini: con quale animo esigiamo maggior applicazione dei servizi sociali e regionali se incivilmente sviliamo quelli già presenti sul nostro territorio? La nostra cittadina è la nostra casa, impariamo ad averne più riguardo e poi chiediamo più sostegno!
    Più volte si è insidiata l'at-tenzione dei preposti al fine di una maggiore garanzia al cittadino ma ora indignata nel dovermi chiedere non in che mondo viviamo, ma in che modo ci comportiamo. Nelle nostre dimore padroni di ogni lercio, ma in un paese che non è solo nostro vi invito all'educazione ed alla civiltà.

Cimitero, finalmente ultimati i lavori per l'ampliamento

Ultimati i lavori di ampliamento del cimitero comunale. In questi giorni è stata comunicata all’Amministrazione comunale la consegna dell’ultimo lotto in costruzione, il blocco B. Trattasi di 228 loculi, dislocati su 6 file che vanno ad accorparsi ai lotti D ed E, comprendenti altri 288 loculi, ultimati e consegnati nel dicembre scorso per un totale di 516 vani cimiteriali.
I lavori sono stati effettuati secondo il criterio dell’autofinaziamento con un'incidenza pertanto minima sulle casse municipali. I loculi, in ottemperanza alle direttive europee, potranno essere utilizzati sia per la tumulazione che per la conservazione dei resti in seguito alla riesumazione delle salme. «Un progetto che si protrae dal 1993 e che finalmente giunge a compimento in risposta alle esigenze del territorio»  dichiara l’assessore al ramo Vincenzo D’Alterio.
Inoltre l’Amministrazione comunale ha inserito da tempo nella sua agenda programmatica anche l’ampliamento dell'at-tuale area cimiteriale per occor-rere alle necessità scandite dai dati statistici che sottolineano per il futuro un gap tra i decessi e la disponibilità di loculi. Nell’ultima assise consiliare  del 9 febbraio scorso, in un clima bipartisan e di apertura al confronto ed al dialogo tra le forze politiche, sulla questione dell’ampliamento cimiteriale si è deliberato di programmare tavoli di concertazione (di cui uno già effettuato tempestivamente il 16 febbraio passato ed il secondo è previsto il 23 febbraio) con tutti i rappresentanti consiliari per vagliare e disaminare le due forme di finanziamento dell’opera.
Il sindaco Salvatore Onofaro: «Dinanzi a noi abbiamo l’urgenza e la necessità di procedere all’ampliamento del cimitero. Dobbiamo però fare i conti anche con una inopia delle casse municipali per cui è d’uopo intraprendere un percorso finanziario che con-senta di intervenire con tempestività, garantire la velocità di realizzazione dei lavori, rispettando però i regimi di mercato normali e sottolineando chiaramente il dato incontrovertibile e tra l’altro mai messo in discussione da questa amministrazione della permanenza pubblica del cimitero. Per tali ragioni, in un clima di cordialità, data la delicatezza del caso – prosegue Onofaro – tutti i gruppi consiliari si stanno riunendo per escutere attentamente la via del project financing o del leasing in costruendo.
Due opzioni che sono al vaglio di accurate analisi tecniche e finanziarie che dovranno permetterci di realizzare l’am-pliamento in breve tempo, nello interesse della cittadinanza e, ribadisco nuovamente, senza alcuna ombra di privatizzazione».
Come si evince dallo studio di fattibilità per l’ampliamento cimiteriale  (che in questi giorni è sotto la lente dei capigruppo consiliari), l’area di intervento risulta di circa 13 mila metri quadri attigua  al cimitero esistente.
In questo lotto dovranno, orientativamente, andare ad essere realizzate circa 360 strutture funerarie famigliari, 500 tumulazioni, 1700 posti ossari e campi di inumazione per una superficie complessiva di circa 2350 metri quadri.

Comune di Qualiano
Provincia di Napoli
Nota Stampa

Donne e Diritto

L’ass. culturale “donne e diritto” organizza presso la sala consiliare del Comune di Villaricca un evento convegno in cui i punti di confronto saranno:
- Violenza di genere
- Lavoro femminile
- Politiche antidiscriminatorie
    Presenzieranno tra gli altri, Consiglieri comunali, rappresentanti legali, Assessori, Consiglieri  della Regione Campania e consiglieri della Confesercenti oltre ad artisti di vario genere come testimonial.
    La manifestazione si terrà dalle ore 16 alle ore 19 i giorni 9, 15 e 23 marzo 2012. Una serie di appuntamenti ai quali non mancare per poter approfondire delle tematiche importanti e purtroppo sempre di attualità riguardo l'universo femminile e la lotta per l'emancipazione delle donne.
Daria Micucci

Viaggio nell'esperienza di un giovane omosessuale

Barba folta, mani ben curate e abiti distinti. Si affretta a salire e ad aprire la porta di casa sua, che si trova a Chiaiano, anche se lui è cresciuto e pasciuto qui a Qualiano, dove è vissuto fino alla morte del padre, per poi trasferirsi nell’attuale abitazione, dove vive con la madre anziana e purtroppo malata.
    È brillante nelle parole, lineare nei concetti, ipnotico nello sguardo: si chiama Salvatore, ha 32 anni, è stato uno studente di Medicina “fallito”, come tiene a precisare mostrando una buona dose di autoironia, ha conseguito una laurea in Filosofia e adesso svolge la professione di impiegato in una nota azienda di telefonia e, oltre ad essere una di quelle persone che difficilmente si riuscirebbe a smettere di ascoltare è omosessuale, gay, “ricchione”, come folkloristicamente lo si definirebbe dalle nostre parti.
    Da che si ricordi, afferma di esser stato sempre omosessuale o di aver avuto atteggiamenti tali da indurlo a pensare d esserci, soprattutto quando da piccolo, nell’età dell’innocenza, preferiva non immischiarsi nelle risse con i compagni di classe, oppure, quando si teneva ben lontano dall’indossare un paio di scarpette per tirare calci ad un pallone. Trascorre la sua adolescenza biologica (non a caso…) vivendo amori e tormenti con ragazzine, ma sentendosi  sem-pre più vicino alla sensibilità delle sue compagne di classe, e tuttavia rimanendo all’ombra della sua patologica riser-vatezza, per evitare di suscitare domande da improbabili quanto superflue risposte. Il timore di chi non è “convenzionale” e la discriminazione che ne consegue hanno origine a partire da se stessi, nel rifiuto di ciò che si è o di ciò che non si è, e Salvatore ne è l’esempio lampante.
    A 17 anni matura in lui l’idea e la necessità di rivelare al suo piccolo cosmo ciò che realmente è. Così spiega ai genitori che è omosessuale, che non prova attrazione per le donne, ma per gli uomini. Questi fingono di non capire e lasciano cadere nell’anonimato la sua incredibile dichiarazione, il che lo rende ancora più vulnerabile e depresso. A 18 anni viene colpito da un tumore allo stomaco, forse per l’aria che respiriamo, forse per il cibo che ingeriamo, forse per caso, forse perché ha sprecato i suoi anni migliori nell’incamerare sofferenza, rifiuto e discriminazioni da parte di chi, nell’ignoranza più totale, ritiene che la diversità sia uguale ad odio, pericolo, o semplicemente sia motivo di schernimento. 
    Dopo la guarigione, Salva-tore si rende conto che la vita è troppo breve e soprattutto trop-po fragile per non esser vissuta nella sincerità: in un mondo in cui basta un cancro per esser portati via da un giorno all’altro, nulla risulta più soddisfacente che vivere essendo se stessi. Così Salvatore ripropone ai genitori  una certa questione sorta qualche anno prima e stavolta, vinte le remore del passato e vinta la vita al prezzo di pene e sofferenze per il cancro, chiede loro di non dileguarsi nuovamente da una qualsivoglia reazione: con estrema saggezza e altrettanta semplicità i genitori di Salvatore accettano la sua omosessualità, affermando che niente valesse tanto quanto la felicità del loro unico figlio.
    Liberatosi dalla zavorra del dover indossare una maschera troppo eterosessuale con le persone con cui condivideva la quotidianità e, oramai,  non curandosi più di giudizi offensivi, per Salvatore comincia una vita innanzitutto di amore verso se stesso, gira l’Europa, si innamora, coltiva la passione della fotografia, e si da all’età di 20 anni ad una vita “frivola” e molto simile al periodo della adolescenza, periodo di cui, in un modo o nell’altro, è stato privato.
    L’omosessualità non è un reato, non è un peccato, né una caratteristica biologica contro natura, come spesso piace definirla ai più, soprattutto ai cattolici. L’omosessualità è vivere in maniera differente, non con-venzionale, il proprio orien-tamento sessuale. Nonostante i continui bombardamenti mediatici, da internet ai cartelloni pubblicitari per le strade che raffigurano uomini e donne mezzi nudi, ci inducano a credere che la sfera sessuale debba esser vissuta con la stessa semplicità e noncuranza che impieghiamo nel bere una tazza di caffè in un bar al centro storico, il sesso è qualcosa di intimo, condiviso con un unico partner, e che questo sia del tuo stesso o meno è irrilevante. E allora credete che possa importarvi realmente cosa suc-cede dietro la porta di una camera da letto qualsiasi? E soprattutto credete sinceramente che l’orientamento sessuale di una persona possa pregiudicare tutto il suo “curriculum vitae”, meritando forme di discriminazioni dalle più svariate e infliggendo dolore e frustrazione in persone la cui sola colpa è quella di vivere il sesso nella libertà che hanno deciso di meritarsi?
    L’omosessuale prima di tutto è un essere umano, una persona, con tutti i suoi difetti e tutti i suoi pregi, con le sue passioni e le sue idee, con i suoi sentimenti,  i suoi rancori,  i suoi sogni,  i suoi amori, con i suoi odiosi ed odiati giorni, con i suoi svaghi e i suoi impegni. È sorprendente quanto tuttora, nel terzo millennio, nell’epoca in cui l’impossibile è stato reso possibile,  siamo ancora con-dannati a questi limiti e ai pregiudizi che ne derivano. In fondo: «esistono omosessuali buoni, quanto omosessuali cat-tivi, così come esistono eterosessuali buoni, quanto eterosessuali cattivi».
A voi le conclusioni.

Ad un nuovo amico,
finalmente Libero

Il passo indietro

Dopo intensi scontri, anche con pubbliche affissioni murarie attraverso un batti e ribatti tra maggioranza ed opposizione quest’ultima porta a casa una importante vittoria che definisce di civiltà.
    La vicenda si articola intorno ai servizi cimiteriali che, a quanto sembra, l'Am-ministrazione intendeva affi-dare a privati. Molti sono stati i qualianesi che hanno forte-mente protestato contro que-sta eventualità, tanto che le forze di opposizione hanno deciso di promuovere una raccolta di firme affinché fosse promosso un referendum cittadino che, come gli stessi dichiarano sulla loro recente affissione, intendono sospendere.
    Con una costante azione politica i partiti di minoranza sono riusciti a fare revocare la delibera n°29 del 27/10/2011 di cui si è parlato anche sul numero di gennaio 2012 del “Punto!”, in cui il consigliere De Luca, in un intervista rilasciata a chi scrive pubblicata a pagina 4, faceva notare le incongruenze tra le dichiarazioni dell'Amministrazione, riguardo l'affidamento privati, e quanto scritto sulla delibera stessa.
    Sul prossimo numero del nostro periodico avremo un approfondimento sull'argomento in modo da rendere conto puntualmente della vicenda che tanto sta a cuore a tutta la cittadinanza qualianese.

Circumvallazione ora più vicina

Il Comune di Qualiano ha ottenuto la concessione da parte del Consorzio Sole per la realizzazione di uno svincolo che colleghi la circumvallazione esterna con il centro abitato.
L’area di pertinenza del progetto è quella della costruendo rotatoria prospiciente il quartier generale del Gruppo della Guardia di Finanza di Giugliano nell’ambito del parco ex Rea rientrante nei beni confiscati alla criminalità.
Il sindaco Salvatore Onofaro ha chiesto alla Direzione del consorzio, nella persona del dirigente del dipartimento Legalità e Sicurezza della Provincia di Napoli, Lucia Rea, unitamente al R.U.P.  “la possibilità di accorpare al progetto in attuazione l’esecuzione di uno svincolo di accesso alla traversa di via Antica Consolare Campana volta all’ottimizzazione della viabilità da e verso il centro abitato di Qualiano”.
“A nome dell’amministrazione comunale – dichiara il primo cittadino – rivolgo un sentito ringraziamento dirigente agli enti interessati per aver dimostrato sensibilità e tempestività nell’accogliere la nostra richiesta. Il progetto, concomitante ai lavori in itinere per la rotatoria  antistante il gruppo delle fiamme gialle, andrà ad appannaggio della pubblica utilità incidendo sul deflusso della circolazione nel nostro centro abitato e sulla viabilità in generale della circumvallazione esterna  oltre a ricadere positivamente sull’efficienza della stessa rotatoria in costruzione”.
Lo svincolo sarà realizzato sul versante opposto alla caserma della Guardia di Finanza (direzione Giugliano-Villaricca) ed i lavori, unitamente ai costi di esecuzione, saranno coordinati e diretti dagli uffici provinciali di competenza nell’ambito della progettazione del Consorzio Sole, ente che per statuto si occupa dell’amministrazione dei beni confiscati con provvedimento dell’autorità giudiziaria (quale appunto il complesso “ex parco Rea” entro il quale insiste il gruppo di Guardia di Finanza insieme ad altre strutture destinate ad utilità sociale) e che sono conferiti in godimento allo stesso.
Comune di Qualiano
Provincia di Napoli
Nota Stampa

Giovani poeti in erba.

La vita
La vita è bella,
è un fiore che sboccia,
che muore, che sorge,
e che poi continua a vivere.
La vita è piena di colori, di fantasia, è un carnevale,
si ride, si scherza, si piange
è piena di allegria...
La vita è bellissima.
Marco Esposito

Il tuono
Bum bum,
il tuono che batte. La terra che trema, e fa paura.
Bum bum
la forza delle nuvole una luce accecante ed è sempre un momento pesante.
Bum bum
una cosa allucinante
ma che passa in un istante.
Stefano Pellecchia

L'autunno
L'autunno è bello,
l'autunno è come una stella cometa è pieno di foglie colorate, che cadono dagli alberi.
L'autunno è la mia stagione preferita perchè è come un fiore profumato che rende più belle le mie giornate.
Filomena De Vito

L'autunno
Le rondini partono per un lungo viaggio e a poco a poco cambia il paesaggio, sui tetti fumano tutti i camini e mangiano castagne nonni e bambini.
Le montagne sono tutte gialle cadono le foglie che sembran farfalle.
Paola Cepparulo

Il capodanno
L'anno vecchio se ne va
e mai più ritornerà
io gli ho dato una valigia
di bugie e impertinenze
e gli ho detto: "Porta via, questa è tutta roba mia"!
Anno nuovo avanti avanti ,
così fan festa tutti quanti
porta gioia e salute
ai nostri cari genitori.
Iacuaniello Domenico (3) Iacuaniello Miriam

L'inverno
Tutti si rattristano
perchè è arrivato l'inverno.
Non si può giocare,
e le campane non possono
più suonare.
È arrivato l'inverno ma comunque mi diverto e con la neve ho fatto un bel scherzetto!
Vito Saporito

La primavera
In primavera sbocciano i fiori, belli e profumati.
Il cielo è azzurro e pieno di uccellini che cantono di quà e di là.
I bambini nei giardini si divertono giocando e saltando pieni di gioia, e gli animali si svegliano dal letargo allegramente.
Guarino Martina

I Racconti di Penelope

Percorrendo la S.S. Appia approdammo a San Tammaro, un paesino del casertano ampliamente verdeggiante. La natura policroma dai fiori e dai frutti di stagione al tramonto era ancora più spettacolare. Kruif, il mio meticcio che per tutto quel pomeriggio di relax aveva scorazzato inseguendo libellule ed acalitteri di rientrare in auto proprio non voleva saperne. Fu Sisifo ogni tentativo di stornarne l’interesse dal fossato da dove accucciato cautamente grugniva ed abbaiava.
    Solo quando lo rag-giunsi mi accorsi dell’esile corpicino incastrato nella profondità del selciato. Districai il bimbetto fortuna-tamente incolume, balbet-tando egli mi indicò un indirizzo civico che con la mia utilitaria raggiungemmo nel breve tempo appena sufficiente a sapere il nome di Antonino.
    Il primigenio aspetto di quella casa tanto stonava con l’estiva atmosfera circostante, quanto rispecchiava la stentata esistenza di una madre di 4 figli di cui Antonino a soli 9 anni; da maggiore incarnava il ruolo del capo famiglia mancato tre anni prima accidentalmente durante il lavoro ai campi. Il psellismo emotivo scèmava ed il piccolo ometto con maggior sicurezza nel suo maldestro italiano contestò la caterva di richieste scritte al suo rientro alla scuola d’obbligo.
    La madre mi spiegò poi che non le era stato riconosciuto alcun merito di vedovanza; che più volte aveva sperato nei sussidi preposti ad alcune categorie a cui ella ampliamente rientrava ma di fatto l’amministrazione comunale lamentava un estremo deficit inspiegabile, giacché la regione viceversa garantiva l’avvenuta erogazione di fondi. E si vada a capir in quali tasche poi, sia la verità!
    Alla luce di tutto l’unico sostentamento era qualche lavoretto occasionale per lei ed il seppur minimo; ma certo stipendio del suo bimbo su cui però aleggiava la minacciosa spada di Damocle dei servizi sociali intenti ad introdurre il minore in un istituto di recupero. Rivoli lagrimosi le segnarono le gote.
     Gratuitamente imputata inadempiente al ruolo materno; senza essere sostenuta nel diritto di ”umana civiltà”, dissentendo perfino all’esigenza di un’abitazione comunale più confortevole, la commissione di competenza ancora una volta negava ai suoi figli una più legittima qualità di crescita.
    Destatasi dallo sgabello impetuosa imbracciò la terzo genita di 5 anni; me la pose in bella vista come un macabro trofeo ed emise un suono gutturale di sconforto. Io rabbrividii. La palese ablefaria deturpava quel delicato visino. La madre avvilita perché non le erano state accordate gratuite cure prima che le fosse nei suoi lunghi decorsi riconosciuta l’invalidità. Ad ogni mio tentativo di conforto, la giovane donna mi aveva inconfutabilmente mostrato le difficoltà burocratiche per ognuna delle sue sciagure.
    Se è vero che talvolta il destino s’accanisce, è altresì vero che “con gli … imbrogli, la vita” infierisce!
    Fatti e riferimenti puramente casuali.

Villaricca, diritto allo studio

L’Assessorato all’Istruzione del Comune di Villaricca emana un bando pubblico per l’assegnazione di borse di studio comunali destinate ai ragazzi della scuola media statale. Per il Sindaco Gaudieri e per lo stesso Assessore Granata, una misura concreta per sostenere famiglie e studenti in un momento di particolare difficoltà.
Il Comune di Villaricca mette al primo posto il diritto allo studio. Per il Sindaco, Francesco Gaudieri, una scelta precisa che mette tra le priorità il diritto allo studio ed il sostegno alle famiglie a basso reddito, in un momento di particolare difficoltà economica, a livello locale e nazionale. Lo stesso Assessore all’Istruzione, il Vice Sindaco Giovanni Granata, ha spiegato che la scelta di destinare i fondi previsti per l’allestimento delle luminarie natalizie alla erogazione di borse di studio, è il risultato di una precisa volontà dell’amministrazione comunale, ovvero quella di dare priorità ai giovani studenti di Villaricca ed alle famiglie, in questo momento di crisi economica generale, un po più in difficoltà.
Il bando, emanato dall’Amministrazione comunale di Villaricca per sopperire al mancato finanziamento del buono libri per l’anno scolastico 2011-2012 da parte della Regione Campania, prevede l’erogazione di una somma pari a € 16.500,00 (sedicimila e cinquecento euro ), destinata esclusivamente agli alunni della scuola media  statale (scuole statali secondarie di primo grado). In particolare saranno erogate contributi di € 100,00, ai soli alunni delle scuole medie, appartenenti a famiglie il cui reddito ISEE per l’anno 2010 non superi € 5.000,00 (cinquemila euro).
Le famiglie interessate, potranno presentare la domanda di assegnazione del contributo, compilando un apposto modulo da ritirare presso l’ufficio scolastico comunale di Via Sei Martiri, 34 (Palazzo Somma). La domanda, correttamente compilata con reddito ISEE allegato, sarà gnata presso gli uffici comunali entro e non oltre il sei (6) febbraio 2012.

Comune di Villaricca - Comunicato Stampa

Sottoscrivi questo feed RSS