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21-Jan-2018 Aggiornato alle 9:55 +0100

Marano di Napoli, panetti di hashish nel vano motore: arrestato un 31enne

Nascondeva nel vano motore della sua auto circa 980 grammi di hashish ed aveva con se 500 euro in contante.

Doveva essere un regolare controllo ma dalla perquisizione di una Lancia Y lungo via San Rocco, i Carabinieri dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Marano hanno rinvenuto 10 panetti di hashish del peso complessivo di circa 980 grammi e 500 euro in contante: la droga era nascosta nel vano motore.

Il conducente dell’utilitaria, F.V. originario del Comune di Monte di Procida e già noto alle forze dell'ordine, è stato tratto in arresto per detenzione di droga a fini di spaccio e tradotto in carcere dopo le opportune formalità del caso.

Giudice di Pace di Marano, Qualiano revoca la rescissione ma non tiene conto del TAR

Nell'atto non è citata la sospensione del protocollo 12040 del 27 settembre 2017 ordinata dal TAR nella fase Cautelare.

Chi non conosce i fatti potrebbe classificare l’intera vicenda qualianese sul Giudice di Pace di Marano come un simpatico giuoco fanciullesco, ma purtroppo non è così perché di fatto è una logorante vicenda che parte con il protocollo 12040 del 27 settembre 2017 quando, con tale atto unilaterale e senza passare per il Consiglio comunale, il Sindaco di Qualiano Ludovico Del Luca decise di rescindere dalla Convenzione per il sostegno all’Ufficio del Giudice di Pace di Marano, atto con cui i comuni aderenti si impegnano a sostenere economicamente e con il personale l’importante presidio giudiziale sul territorio.

L’allarme scattò immediatamente tanto che un gruppo di avvocati si riunirono in un comitato denominato “… Salviamo il Giudice di Pace di Marano”; gli avvocati spiegarono al Sindaco che non poteva rescindere dalla Convenzione perché la stessa fu ratificata attraverso un atto di Consiglio comunale. La vicenda finì sui giornali e attraverso questi il Sindaco di Qualiano Ludovico de Luca invitò gli avvocati a leggere bene gli atti.

Sulla vicenda il 10 ottobre si espresse il presidente del Consiglio Comunale di Qualiano Domenico Marrazzo le cui dichiarazioni sono raggiungibili a questo link. Il Presidente Marrazzo, in quel frangente, intese far notare lo “spessore” dell’atto sindacale che, a suo dire avrebbe, prodotto una riunione presso il Presidente del Tribunale di Napoli.

All’alto spessore politico dell’atto unilaterale n° 12040 del 27 settembre 2017 non credette nessuno tanto che, in un bruttissimo Consiglio comunale a Qualiano celebrato il 27 novembre 2017, passò la proposta dell’opposizione all’unanimità ma con una sottile modifica interpretativa nella quale si lasciava intendere che l’atto sarebbe stato revocato a patto che il Comune di Giugliano aderisse alla Convenzione.

Nemmeno il Comitato “… Salviamo il Giudice di Pace di Marano”, purtroppo, notò lo spessore politico intrinseco svelato da Marrazzo e ricorse al Tribunale Amministrativo Regionale che, in data 20/12/2017, pubblicò l’ordinanza sul ricorso 4870 del 2017 che sospendeva l’atto e condannava il Comune al pagamento delle spese legali della fase Cautelare come riportato a questo link.

Oggi, sembra che tutta la vicenda abbia raggiunto il suo epilogo. Abbiamo trovato, infatti, tra i messaggi in redazione il protocollo n° 16927 del 22/12/2017 con il quale il Sindaco di Qualiano dice:

Con la presente, il sottoscritto, Sindaco p.t. di Qualiano, Ludovico De Luca, nella qualità di R. L., dato atto che il Consiglio Comunale di Giugliano in Campania ha inteso aderire all'Ufficio convenzionato del Giudice di Pace di Marano di Napoli, vista la deliberazione del Consiglio Comunale di Qualiano, comunica di revocare […]”.

Ci siamo interrogati molto su questo documento ed appare chiaro che manchi qualcosa nell’ambito del “visto”; sembra che non vi sia alcuna traccia, infatti, della parte relativa all’ordinanza del TAR relativa alla fase Cautelare del procedimento che sospende il protocollo 12040 del 27 settembre 2017.

Come è possibile che questa manchi del tutto se l’ordinanza del TAR è stata pubblicata il 20 dicembre 2017 solo due giorni prima di questo protocollo di revoca?

Se non fossimo convinti di essere dinnanzi ad una mera dimenticanza, potrebbe sembrare che l'ordinanza sia stata ignorata deliberatamente oppure potrebbe essere considerato se fosse un mero tentativo di chiudere la stalla quando i buoi già sono usciti.

Nel frattempo però è bene ricordare che, sebbene il tutto potrebbe sembrare un simpatico giuoco fanciullesco, il Tribunale Amministrativo Regionale, che non scherza affatto e notoriamente non ha nemmeno il senso dell’umorismo, ha fissato l’udienza il 28 maggio 2018 quindi la faccenda non sembra affatto finita qui.

Atto di revoca in allegato

Giugliano, sabato 20 gennaio prima edizione del Premio "Uniti per la legalità"

Una serata all'insegna della cultura e della legalità presso la Biblioteca Comunale di Giugliano.

Si terrà il 20 gennaio presso la Biblioteca Comunale di Giugliano in Campania in via Verdi alle ore 16:00, la prima edizione del Premio Letterario “Uniti per la legalità” Citta di Giugliano Na 2018.

Il premio, ideato ed organizzato da Francesco Gemito, poeta, scrittore e giornalista, prevede una importante serata incentrata sulla cultura e sulla legalità.

Saranno assegnati i Premi per la legalità all’Associazione Carabinieri Salvatore Nuvoletta sez. Giugliano; all’Associazione nazionale per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto”; a Vincenzo Zurlo, Carabiniere e scrittore; ad Antonio Sollo, Assistente capo Polizia di Stato commissariato di Aversa (CE); ad Anna Numeroso, agente scelto sezione cinofili Questura di Napoli; Studenti contro la Camorra; a Ciro Corona, educatore della strada; ad Antonio Del Monaco, Generale Esercito Italiano; a Simone Di Meo, giornalista e scrittore; a Silvana Russo, scrittrice; a Vanessa Marini, scrittrice.

Saranno assegnati, inoltre, i Premi alla memoria vittime innocenti della criminalità a: Don Peppe Diana, Sacerdote di Casal di Principe assassinato dalla camorra; Salvatore Nuvoletta, Carabiniere vittima della camorra in servizio a Casal di Principe; Mena Morlando, insegnate giuglianese caduta sotto i colpi del fuoco che doveva colpire Francesco Bidognetti; Gelsomina Verde, caduta sotto i colpi della camorra a Scampia; Fortuna Loffredo, bambina assassinata al Parco Verde di Caivano.

Previsti premi alla carriera da assegnare al giornalista Dott. Mimmo Falco, Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e al Maresciallo dei Carabinieri Alessandro Covino.

Il premio al Volontariato andrà, invece, alla Fondazione Barbara che si occupa della donazione di midollo osseo e del sostegno ai centri di trapianto ritenuti meritevoli e al sig. Adriano Esposito.

Prevista per l’evento la presenza degli attori: Cosimo Alberti (Un posto al Sole), Thomas Mugnano e Angelo Iannelli (Il pulcinella della Legalità).

A giudicare i lavori letterari una giuria di esperti composta da: Dott. Michele Marra, avvocato e poeta; Dott.ssa Antonella Bianco, docente e giornalista; Dott.ssa Anna Casaburi, avvocato e attrice; Dott.ssa Rosaria Pannico, avvocato e giornalista; Dott.ssa Rosa Gargiulo, docente e critico letterario; Dott.ssa Gioconda Oliano, poetessa.

Non mancherà un ricco comitato d’onoro composto dalla Dottssa on. Antonella Ciaramella (Regione Campania); Dott. Antonio Poziello (Sindaco di Giugliano in Campania), Dott. Giovanni Conzo (Procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Benevento), Dott. Giovanni Corona (Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord), Dott. Catello Maresca (Sostituto Procurato presso la Procura della Repubblica di Napoli), Dott. Antonio De Lise (Comandante Compagnia Carabinieri di Giugliano in Campania), Don Aniello Manganiello (Fondatore Associazione “Ultimi”), Dott. Sandro Ruotolo (Giornalista), Gen C.A. Domenico Cagnazzi (Ispettore Regionale per la Campania), Dott. Francesco Iovino (Assessore Città Metropolitana di Napoli), Dott. Francesco Agliata (Città Metropolitana di Napoli).

A presentare e moderare la serata sarà Ida Piccolo.

Melito, degrado e rifiuti in via Toscana: ecco la segnalazione

La denuncia di un cittadino in un breve video fornito alla redazione.

Rifiuti misti a fango in una area verde a lato della sede stradale in Via Toscana a Melito di Napoli, questo è il panorama che, ogni giorno, i residenti di una zona periferica della città sono costretti a vedere affacciandosi al balcone.

Uno dei residenti della zona stanco dell'andazzo in cui si trova a vivere ha deciso di inviare un breve video dello stato dei luoghi relativo al 18 gennaio 2017 in redazione, nella speranza che le istuzioni attivino un serio controllo del territorio e non solo nelle zone centrali della città.

I cittadini si aspettano un'attività di monitoraggio, quindi, che miri a sazionare l'abbandono selvaggio dei rifiuti in quella parte di città. Non solo a preoccupare alcuni residenti sembra sia una sorta di lontananza delle amministrazioni cittadini e sperano che quanto prima queste ritorrnino sul territorio non soltanto nel periodo elettorale durante il quale, magicamente, sono tutti presenti.

 

 

Antonio Poziello: Istituto delle suore di S. Giovanna d'Antida, un po' di chiarezza

Il Sindaco di Giugliano interviene sugli allarmismi relativi ad un presunto sfratto alle suore.

Da giorni si rincorrono le voci più diverse ed allarmate circa la eventuale (e non auspicata) chiusura dell'istituto. Addirittura, leggevo alcuni post Facebook secondo i quali il Comune aveva dato lo sfratto alle suore.

La realtà è ben diversa. Infatti, su sollecitazione delle stesse religiose, gli uffici comunali hanno effettuato una serie di controlli sulla staticità dell'istituto, individuando un'ala non agibile. Sono stati quindi stanziati i fondi per i lavori necessari ed attivati ulteriori controlli tecnici per definire precisamente gli interventi da effettuare.

Nel corso degli incontri che si sono svolti con le stesse religiose, l'Amministrazione si è anche detta pronta, laddove necessario, nel corso dei lavori, ad ospitare le classi ed i relativi alunni in un edificio scolastico nella disponibilità del Comune. Questo allo scopo di ridurre al minimo i disagi per i piccoli alunni dell'istituto.

Ad oggi non emerge, dunque, alcun motivo per ipotizzare una chiusura della scuola o un abbandono dell'istituto da parte delle religiose.

Il SindacoIl Sindaco
Dott. Antonio Poziello

Giugliano in Campania: rapina 2 volte lo stesso hotel in 7 giorni

Il 36enne è stato raggiunto presso la Casa circondariale di Poggioreale.

VARCATURO - I Carabinieri della Stazione di Varcaturo hanno notificato a F. D. C., un 36enne dei Colli aminei già noto alle Forze dell'Ordine, un’ordine di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli Nord per rapina aggravata.

L'uomo, individuato grazie ad articolata attività investigativa poi confermata da individuazione fotografica e di persona, è ritenuto responsabile di 2 rapine commesse le sere del 23 e 30 luglio scorsi ai danni di un hotel di Giugliano in Campania: in entrambe le circostanze si era fatto consegnare, sotto la minaccia di una pistola, dal giovane addetto alla reception il denaro contenuto nelle casse, 980 euro la prima volta e 200 la seconda.

L’arrestato, già detenuto per la commissione di altre 5 rapine, è stato raggiunto dai Carabinieri nella Casa Circondariale di Poggioreale ove rimane rinchiuso anche dopo la notifica di questo provvedimento.

Giugliano, sì al potenziamento della rete di monitoraggio ambientale

Verranno intensificati i controlli e ampliata la rete di osservazione dell'aria, del suolo e delle acque. È quanto deciso nel vertice tra ARPAC e l'Amministrazione comunale di Giugliano

Giugliano – Nuove centraline fisse e una mobile per analizzare la qualità dell'aria, in particolare nel periodo primaverile/estivo, quando è più frequente il rilevamento dei roghi di origine dolosa o accidentale. Sono queste alcune delle azioni concordate dai vertici dell'ARPA Campania e dell'Amministrazione comunale di Giugliano durante un incontro tenutosi quest'oggi nella Casa comunale. Un confronto tecnico e apparentemente fruttuoso quello tra l'avvocato Stefano Sorvino, commissario straordinario dell'ARPA Campania che, accompagnato dai massimi dirigenti responsabili del monitoraggio meteo e ambientale dell'agenzia regionale per l'ambiente, ha analizzato con il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello il vice sindaco Domenico Pianese, docente di Bonifiche e sistemazione idraulica presso la facoltà di Ingegneria della Federico II, il sovraordinato al settore ambiente del comune di Giugliano il dott. Armando Di Nardo, l'assessore alla fascia costiera Carla Rimoli e alcuni consiglieri comunali, con specifiche competenze in campo sanitario e emergenziale, come i dottori Cecere e Di Girolamo, le numerose criticità in termini di monitoraggio ambientale e tutela della salute pubblica che affliggono il territorio. Le matrici suolo, aria, acqua, natura e biodiversità saranno oggetto di un rilevamento più puntuale e frequente, visto che oggi nell'effettuare il monitoraggio dell'aria, ad esempio, ci sono vaste aree completamente scoperte, ad iniziare dal centro storico passando per la fascia costiera. Vi sarà dunque un monitoraggio continuo della qualità dell'aria nella zona dove sono più frequenti gli incendi, a cavallo tra l'area dove è ubicata la stazione FS di Ponte Riccio e il mercato ortofrutticolo attraverso anche l'utilizzo di centraline mobili, a cui si aggiungerà un ripristino delle centraline di raccolta dei dati dell'aria presenti nel centro storico (attualmente in disuso e non più a norma n.d.r.). Ma verrà disposto, dai tecnici dell'ARPA, anche un controllo delle falde acquifere a valle dei siti di Taverna del Re e delle diverse discariche, un monitoraggio continuo della qualità delle acque prospicienti lo sbocco in mare del canale emissario a servizio del depuratore di Cuma. Un'attività quest'ultima di notevole importanza per rilanciare le attività produttive legate al turismo balneare presenti nella zona di Giugliano mare e dare credibilità alle valutazioni positive sulla balneabilità di quelle acque. Un tema, quello della "reale" balneabilità della zona, che si ripropone sistematicamente ogni estate e vede opporsi due schieramenti: quelli che basandosi sui dati affermano che le acque sono cristalline e quelli che, fidandosi dei cinque sensi, le giudicano un porcile. Ecco, nel prossimo futuro dovrebbe subentrare una sorta di VAR ambientale attravero un rilevamento continuo dei dati di quella zona di mare. Anche le acque dei canali di bonifica che sfociano nel Lago Patria e a Licola saranno oggetto di controlli, sebbene non continui, perché notevoli sono le problematiche ambientali che affliggono canali quali "Canale Abbruzzese", il "Canale Amore", "l'Alveo Colonna", "l'Alveo Camaldoli" o "Fosso Croccone" che nel loro lungo tragitto, tra i comuni confinanti e nel territorio di Giugliano, raccolgono spesso anche sostanze che non dovrebbero esser presenti in quei terreni e in quelle acque, finendo, ad esempio, col rendere eutrofizzato il lago Patria.

A fronte di queste misure di monitoraggio concordate rimangono però delle perplessità sulla pubblicità dei dati rilevati, visto che oggi vengono poco evidenziati sul sito dell'ARPA, sebbene la legge preveda, per ovvie ragioni di trasparenza e rilevanza scientifica, che i dati siano disponibili pubblicamente in modo semplice ed immediato. Vedremo, come nel caso della messa in sicurezza della RESIT, se alle promesse seguiranno azioni concrete. Per ora, infatti, alla RESIT i lavori non sono ancora terminati perché una delle società è uscita dalla ATI, (l'associazione temporanea di imprese), ma - secondo quanto affermato dal Ministro dell'Ambiente Galletti - il cronoprogramma prevedrebbe l'ultimazione dei lavori il prossimo 28 Gennaio 2018.

Qualiano, nasce piazzetta Cepparulo

Il sindaco De Luca: “Un altro qualianese che si è impegnato per far crescere la nostra città”

Dopo la Sala consiliare intitolata a Ciccio Nocera, a riconoscimento del suo impegno politico ed umano, per la città di Qualiano, l’Esecutivo guidato dal sindaco Ludovico De Luca, delibera l’intitolazione dell’area polifunzionale di Piazza De Gasperi a Carlo Cepparulo, politico e sindacalista. “Un uomo di alto profilo nella sua semplicità e dedizione a lottare e garantire diritti per gli operai ed i braccianti agricoli. Un uomo integerrimo, leale, disponibile, esempio di bontà e schiettezza anche come politico”, si legge tra le tante altre cose nella delibera N.8 della quale è parte integrante un profilo del politico qualianese del quale si ripercorre la vita, la famiglia, il lavoro e l’impegno in politica e nel sindacato.

Abbiamo iniziato un percorso importante di riconoscimento dei personaggi di Qualiano che a vario titolo, hanno contribuito alla crescita della nostra città.- ricorda il sindaco Ludovico De Luca - Abbiamo già intitolato la Sala consiliare ed alcune strade cittadine a persone importanti per la nostra comunità, ora ricordiamo Carlo Cepparulo, ma in cantiere vi sono anche altre iniziative tese a rendere merito a chi in vita si è impegnato ed ha portato risultati per tutti.

A proporre l’intitolazione è stato l’Assessorato alla Cultura: “Ci sono delle figure, che restano nel cuore e nei ricordi di tutti.- sottolinea Valentina Biancaccio, che detiene la delega - E’ il caso per la nostra città di Carlo Cepparulo, ricordato come il sindacalista, che si è tanto battuto, per la classe operaia in particolare, per il comparto agricolo da cui proveniva. Una figura che va ricordata anche in rispetto delle radici contadine della nostra città.

Sin da giovane, poco più che ventenne, Carlo Cepparulo, che lavorava come bracciante agricolo, scopre la passione per il sindacato e la difesa dei diritti dei lavoratori. Pensava che vi dovesse essere un tempo per il lavoro ed uno per la famiglia, gli amici e gli affetti. Per questo inizia a lottare affinché la giornata di lavoro non abbia fine con il calare del sole, visto che era iniziata alle prime luci dell’alba. In tempi di mancati diritti dei lavoratori, infatti, non c’era un “orario” stabilito per smettere di lavorare e tutto veniva dettato dalla natura e dalle cose da fare. Inizia quindi a lottare, per tutelare i lavoratori agricoli e dare un orario di fine lavoro, che sia verso le ore 17,00.

Si avvicina all’ideale politico socialista e qui muove i primi passi per far arrivare le sue lotte a conclusione. Siamo negli anni ’50 quando dopo aver partecipato a proteste per i diritti dei lavoratori, viene notato dalla CGIL di Napoli e decide di iscriversi al sindacato, presso la cui sede trova anche un impiego lasciando il lavoro nei campi ed elevando ad un altro livello la lotta, per il comparto dei lavoratori e dei braccianti agricoli.

In contemporanea Carlo vuole continuare ad impegnarsi per il proprio paese e fa in modo di aprire a Qualiano una sede decentrata della CGIL, che possa essere di riferimento a tutta l’area a nord di Napoli ed in particolare, per Giugliano, dove l’impiego dei braccianti nei campi da coltivare era ancora massiccio. In questa sede, che si trovava nella zona di via Roma, si affrontano i diritti dei braccianti agricoli e si informano i lavoratori del comparto delle agevolazioni a loro dirette.

Coniuga al lavoro di sindacalista anche la passione politica che continua a coltivare con successo ricoprendo anche ruoli importanti come quello di Assessore ai Lavori Pubblici nei primi anni ’60. La sua carriera politica prosegue tra Maggioranza e Minoranza, fino agli anni ’90. A Qualiano Carlo Cepparulo è ricordato per tante cose fatte, prima fra tutte via Giuseppe Di Vittorio e le Palazzine, che insistono nella stessa strada, uno dei primi esempi di edilizia popolare, per dare la possibilità agli operai di avere una casa propria.

La giunta Amente approva l'intitolazione alla vittima innocente di camorra Rosario Mauriello

Accolta la proposta del sindaco. Si attende il via libera della Prefettura per la cerimonia

Come annunciato la scorsa settimana dal sindaco di Melito Antonio Amente durante la messa commemorativa a 24 anni dall'omicidio di Rosario Mauriello, la Giunta ha dato il via libera all'intitolazione della villa comunale al giovane melitese barbaramente ucciso per errore nel 1994.

L'esecutivo centrista questa mattina ha accolto la proposta del primo cittadino, che ora attende il via libera definitivo dal Prefetto di Napoli ai sensi della Legge 23.06.1927, n. 1188.

Per oltre 20 anni la famiglia di Rosario ha atteso che venisse fatta giustizia ma soltanto l'ottobre scorso l'assurdo perché dell'omicidio avvenuto l'11 gennaio del 1994 in via don Raffaele Abete è stato spiegato dai media nazionali, dopo le rivelazioni televisive di un collaboratore di giustizia.

I killer, stando a quanto riferito dal pentito, in quel freddo primo pomeriggio dell'11 gennaio dovevano colpire il giovane indicato da un complice che si trovava da quelle parti. Il gesto inconfondibile consisteva in una stretta di mano.

Rosario, assolutamente inconsapevole di ciò che sarebbe accaduto, salutò il basista che gli strinse la mano. Per i killer fu il segnale che aspettavano ed in sella ad una Vespa entrarono in azione ammazzando il povero Rosario, senza nemmeno che questi avesse il tempo di rendersi conto di cosa stesse accadendo.

"L’amministrazione comunale in linea con il proprio programma di mandato, intende profondere il proprio contributo per un futuro di legalità e giustizia sul ricordo di quanti hanno perso la vita da innocenti per mano della criminalità organizzata - ha spiegato il sindaco Antonio Amente -  La memoria è il migliore strumento per orientare le nuove e future generazioni rispetto ad una matura coscienza anticamorra e l'intitolazione della villa a Rosario Mauriello è il segno tangibile di questo rinnovato impegno".

Una volta ottenuto il placet della Prefettura, l'amministrazione comunale organizzerà una cerimonia in villa comunale per la posa della targa di intitolazione. Saranno presenti le più alte cariche delle forze dell'ordine e del clero napoletano ed associazioni anticamorra, oltre ai familiari di Rosario ed alla cittadinanza melitese da sempre vicina al dolore della famiglia Mauriello.

 

Il 18 gennaio alle ore 11:00 incontro ufficiale tra il Comune di Giugliano ed ARPAC

La riunione necessaria per individuare ed avviare azioni per la salvaguardia delle matrici ambientali.

GIUGLIANO - Si terrà domandi alle ore 11:00 un incontro ufficiale tra il Comune di Giugliano in Campania e ARPAC (Agenzia Regionale per la Ricerca e la Protezione Ambientale Campania) presso il Municipio di Giugliano.

Finalizzato ad individurare ed avviare le azione da intraprendere ai fini della salvaguardia e della tutela delle matrici ambientali (acqua, aria, suolo, natura e biodiversità) presenti sul territorio della città, l'incontro vedrà la partecipazione per il Comune di Giugliano il primo cittadino Poziello, il Vicesindaco Pianese, nonché Assessori e Consiglieri comunali.

Per l'ARPAC, invece, saranno presenti il Commissario straordinario, il Direttore generale e il Direttore della sede provinciale di Napoli, nonché altri dirigenti e funzionari.

A latere dell'evento previsto anche un incontro con la stampa al 7° piano del Municipio di Giugliano

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