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17-Nov-2017 Aggiornato alle 19:15 +0100
Redazione

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Atripalda e Solofra: controlli agli esercizi commerciali, denunciati due cinesi

I controlli dei carabinieri incastrano due commercianti cinesi

I Carabinieri della Compagnia di Avellino, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale di Avellino, hanno proceduto ad ispezionare svariati esercizi commerciali riscontrando che la maggior parte di essi rispettano le normative vigenti.

In due casi, invece, sono state riscontrate delle irregolarità che hanno portato al deferimento in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria dei due titolari, entrambi di origine cinese.
Nello specifico:

  • in Atripalda, i Carabinieri della locale Stazione, unitamente ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Avellino, nel corso di un controllo presso un locale negozio di articoli cinesi, constatavano che l’esercizio era sprovvisto dell’autorizzazione per l'installazione ed l'utilizzo dell'impianto di videosorveglianza, rilasciata dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Avellino previa presentazione di apposita istanza. A carico del 26enne titolare dell’esercizio, oltre alla prescrizione per un importo di circa 1.500 euro, scattava pertanto la denuncia in stato di liberta alla Procura della Repubblica di Avellino diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo. Nel corso del medesimo controllo i militari hanno contestato la ““maxi-sanzione per il lavoro irregolare”, per un importo complessivo di euro 14mila, ed hanno adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale che impiegava 4 lavoratori “in nero”;
  • i Carabinieri della Stazione di Solofra, all’esito di un controllo presso un negozio cinese, accertavano la detenzione per la vendita di fuochi pirotecnici di dubbia provenienza, recanti false etichette. Anche in questo caso il responsabile dell’esercizio è stato denunciato alla citata Autorità Giudiziaria perché ritenuto responsabile di introduzione nello stato e commercio di prodotti con etichette false, ricettazione, frode in commercio nonché omessa denuncia e commercio abusivo di materiale esplodente.

Oltre un migliaio di fuochi pirotecnici illegali, di vario tipo, sono stati sottoposti a sequestro.

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Ci sta 'o masto? si deve mettere a posto con i compagni di Casoria: in tre finiscono in carcere

I Carabinieri arrestato un affiliato e due complici che erano andati a chiedere il pizzo su un cantiere edile.

I Carabinieri della Compagnia di Casoria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di napoli a carico di 3 soggetti.

Arrestati e tradotti in carcere A. M., un sorvegliato speciale 56enne con obblico di soggiorno a Casoria ritenuto organico al noto clan camorristico operante per nel controllo degli affari illeciti tra Afragola e Casoria nonché T. P., 53 anni e G. T., 37 anni, entrambi di Afragola e già noti alle forze dell'ordine.

Nel corso di attività investigative coordinate dalla dda di Napoli i militari dell’arma hanno documentato che i 3 si erano resi responsabili di tentate estorsioni aggravate dal metodo mafioso a imprenditori edili di Casoria.
A.M. e G.T. sono stati arrestati nelle loro residenze e ristretti nel carcere di Secondigliano.

Avevano esordito con: "Ci sta 'o masto? Si deve mettere a posto con i compagni di Casoria". 

T.P. è stato invece individuato nei pressi di bracciano: dove era andato per far sottoporre il suo cavallo a un intervento chirurgico. L’affiliato è stato quindi tradotto nella casa circondariale di Regina Coeli in Roma.

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Atripalda, maltrattamenti e minacce alla madre: 42enne in manette

42enne di Atripalda minaccia la madre e pretende 20 euro al giorno.

ATRIPALDA - Maltrattamenti, danneggiamenti e ripetute minacce finanche di morte: questo è il triste scenario che si è parato di fronte ai militari del Comando Stazione Carabinieri di Atripalda dopo una richiesta di intervento da parte di una mamma, sfinita dalle continue ed incessanti vessazioni poste in essere nei suoi confronti dal figlio 42enne, non nuovo a tali comportamenti.

Vessazioni ed umiliazioni cui però è stato posto un punto, grazie al coraggio della vittima ed alla professionalità dei Carabinieri.

Nel pomeriggio di ieri una pensionata di Atripalda, visibilmente sconvolta, si è recata presso il locale Comando Stazione e, in crisi di pianto, chiedeva l’aiuto dell’Arma perché il figlio l’aveva aggredita e stava distruggendo la casa. Confortata, la donna, vincendo con forza la disperazione, raccontava al Comandante che con il passar degli anni, ed in particolare da quando è uscito di galera, i rapporti con il figlio convivente sono notevolmente peggiorati. L’uomo, 42enne nullafacente, da tempo pretendeva dalla madre 20 euro al giorno minacciando, qualora non avesse accettato, l’incolumità di lei nonché di fare danni alla casa.

La donna, disperata, ne parlava con l’altro figlio che, per il quieto vivere, la rassicurava dicendole che l’avrebbe aiutata economicamente in quanto, anche con l’intera pensione, non poteva far fronte alla richiesta.

Ieri mattina, nel consegnargli i 20 euro, tentava di fargli comprendere che non poteva continuare a dargli tale somma. Quindi usciva, avvisando la madre che era meglio per lei non farsi ritrovare a casa. Dopo qualche ora, rincasando, trovava l’appartamento a soqquadro ed il figlio, esagitato, che, continuando a rompere mobili e suppellettili, le lanciava contro una sedia e l’inseguiva per aggredirla.

Ricevuta quell’accorata richiesta di giustizia, i Carabinieri tempestivamente si portavano presso l’abitazione in argomento dove sorprendevano il 42enne nei pressi del portone d’ingresso con evidenti ferite alle mani ancora sanguinanti.

Tranquillizzato e condotto in Caserma, alla luce del quadro indiziario, composto dalle evidenze raccolte nonché dalla coraggiosa e drammatica denuncia della mamma, l’uomo è stato tratto in arresto poiché ritenuto responsabile dei reati di estorsione e maltrattamenti in famiglia.

Espletate le formalità di rito per lui, come disposto dalla Procura della Repubblica di Avellino diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo, si sono riaperte le porte della Casa Circondariale di Bellizzi Irpino.

Avellino, 16 novembre 2017.

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Sant’Antimo: un arresto per resistenza ai carabinieri

L'uomo in preda ai fumi dell'alcool non ha voluto sottoporsi ai controlli dei militari che dopo essere stati spintonati, lo hanno arrestato

I Carabinieri della tenenza di sant’antimo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale S.R., un 45enne del luogo già noto alle forze dell'ordine.
intervenuti in via crucis, ove era stata segnalata una rissa, i militari dell’arma vi hanno trovato R. che, in evidente stato di ebrezza alcoolica ha cercato di sottrarsi ai controlli e alla identificazione spintonando i militari, che lo hanno bloccato e tratto in arresto.
l’arrestato attende il rito direttissimo.

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Giugliano, Forza Italia: necessario revocare il Bando per i volontari della Protezione Civile

Il bando non è congruente con il regolamento approvato in Consiglio comunale che non prevede preclusioni.

Pubblicato dal Comune di Giugliano il “Bando pubblico per reperire i volontari per la costituzione del Gruppo comunale Volontari di Protezione Civile”. Dal testo del documento risulta preclusa la possibilità di partecipare a coloro che fanno già parte di associazioni con compiti di protezione civile.

Da qui la richiesta del Cons. Alfonso Sequino a nome del gruppo di Forza Italia di chiede spiegazioni in merito. Sequino, infatti, dichiara, attraverso giunta in redazione: «Tale Avviso Pubblico, tra i vari requisiti, prevede, a mio parere, in modo improprio, che allo stesso possono partecipare esclusivamente persone che “non appartengono ad altra organizzazione/associazione di volontariato di Protezione Civile o similari”. Nel Regolamento del Gruppo Comunale dei Volontari di Protezione Civile, adottato con delibera di Consiglio Comunale n. 23 del 29.06.2017, non sono previste queste esclusioni. Pertanto chiedo, a nome del  Gruppo Forza Italia Giugliano: le motivazioni per le quali sono stati esclusi dalla partecipazione i cittadini che "non appartengono ad altra organizzazione/associazione dei volontariato di Protezione Civile o similari"; il ritiro in autotutela del bando in oggetto; la verifica, in tempi brevi, della correttezza dei requisiti previsti in tale Bando; di ripubblicare Il Bando, al termine delle verifiche poste in premessa, per consentire la partecipazione a tale necessaria ed illustre iniziativa, a tutti i cittadini».

Vi sarebbe quindi secondo il Cons. Sequino, discrasia tra quanto riportato nel regolamento e quanto previsto dal bando.

In allegato la richiesta di Forza Italia cliccando questo link

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Coltivava nel suo terreno di Pignataro Maggiore 700 piante di marijuana: arrestato 66enne

il 66enne di Calvizzano beccato in flagranza nell'agosto 2017 si diede alla fuga per poi consegnarsi all'autorità giudiziaria qualche giorno dopo.

Questa mattina, nel comune di Pignataro Maggiore, nell'ambito delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, la Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta ha dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione della misura di cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di P. G, 66enne residente a Calvizzano., per il delitto di cui all'art. 73 DPR 309/90.

In particolare, nel mese di agosto, il P. G. fu sorpreso dalla Guardia di Finanza mentre era intento a coltivare, in un terreno di sua proprietà sito in Pignataro Maggiore, una piantagione di oltre settecento piante di canapa stupefacente di tipo "marijuana" per un peso orientativo, come riporta la nota della Procura, di Kg. 3.000.

All'interno del terreno furono rinvenuti inoltre alcuni flaconi di fertilizzante utilizzati per concimare le piante di marijuana, vasi di plastica di forma quadrata nei quali erano contenute alcune piantine dello stesso tipo prima di essere interrate e alcuni cartoni da imballaggio.

In quell'occasione il P.G. si diede ad una precipitosa fuga, consegnandosi due giorni dopo spontaneamente alla polizia giudiziaria.

Successivamente i militari della Guardia di Finanza eseguirono nell'abitazione del P. G. sita in Calvizzano, all'esito della quale fu rinvenuta sostanza stupefacente di tipo marijuana già essiccata e pronta per la commercializzazione del peso di circa Kg. 3,500, nonché nr. 6 piantine di marijuana in vaso dell'altezza di circa 5 centimetri.

Oggi i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, delegati all'esecuzione del provvedimento, hanno posto agli arresti domiciliari P. G. per , stanto alla nota della Procura "Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope", restringendolo nell'abitazione di residenza, con l'applicazione del braccialetto elettronico.

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Beccati padre e figlio a Villaricca con 725 grammi di marijuana: arrestati

Durante una perquisizione domiciliare sono stati trovati in possesso di di una piantina di cannabis e 735 grammi di marijuana.

VILLARICCA - I Carabinieri della Stazione di Villaricca hanno arrestato in flagranza A.D.A. e A.D.G. di 56 e 31 anni, padre e figlio conviventi e già noti alle forze dell'ordine.

Durante perquisizione domiciliare i 2 sono stati trovati in possesso di 725 grammi di marijuana contenuti in 3 buste in cellophane e di una piantina di cannabis indica di circa 30 centimetri, oltre a materiale vario per il confezionamento e a 325 euro in denaro contante.

Gli arrestati sono stati tradotti nella Casa Circondariale di Poggioreale.

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Vinti 112mila euro al superenalotto in una tabaccheria di Quarto

Mentre si festeggia, nella Tabaccheria dove si è fermata la "Dea Bendata" si incrociano gli sguardi per capire chi siano i fortunati.

QUARTO - Quando si crede che nelle zone a Nord di Napoli nemmeno la Dea bendata vuole arrivare allora ecco giungere una importante smentita. 112mila euro, infatti, è l'ammontare vinto presso la Tabaccheria Paragliola di Quarto; a vincerlo un sistema di bollette del Superenalotto che ha azzeccato i 5 numeri fortunati.

La vincita non ha permesso ad un gruppo di fortunati di arricchirsi ma certamente ha consentito loro di  mettere a posto le cose personali.

Nel frattempo nella tabaccheria si festeggia e si cerca di capire chi possano essere i fortunati che hanno preferito mantenere l'anonimato, ma clienti e amici che frequentano la tabaccheria si guardano negli occhi per scorgere i forntunati pensando, forse, che se la fortuna è cieca la sfiga ci vede benissimo.

 

Per maggiori informazioni sul gioco e sulle estrazioni dei concorsi visita il sito ufficiale di gioco Superenalotto.it

 

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Trovati in possesso di droga e materiale per il confezionamento: arrestati

I due uomini sono stati colti con cocaina, eroina e crack con il relativo materiale per confezionarla in dosi.

SALERNO - Nelle prime ore del giorno 14 novembre 2017 i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Salerno e della Compagnia d’Intervento Operativo del 10° Reggimento Carabinieri Campania di Napoli Hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, C.M. classe1989 e A.A. classe 1985, entrambi pregiudicati.

I Carabinieri, nel corso di perquisizione domiciliare presso il domicilio del C.M., trovato in compagnia di A.A., rinvenivano sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina e crack, già suddivisa in dosi e del peso complessivo di 410 grammi circa. La droga è stata sequestrata dai militari dell'Arma unitamente ai bilancini di precisione, materiale da taglio e per il confezionamento.

I Carabinieri hanno provveduto anche al sequestro di una somma in denaro di 1.400,00 euro circa, verosimilmente ritenuta provento di spaccio.

Gli arrestati venivano tradotti alla casa circondariale di Salerno in attesa della udienza di convalida dell’arresto.

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Salerno, arrestati due fratelli: detenevano complessivamente 3,5 kg di droga

La droga e le munizioni erano occultate abilmente nell'appartamento e nella tromba dell'ascensore.

Il 12 novembre 2017 scorso, a Salerno, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia e quelli della Compagnia d’Intervento Operativo del 10° Reggimento Carabinieri Campania di Napoli, hanno arrestato, i fratelli D. S. M e D.S.F. rispettivamente classe 1990 e classe 1997 - entrambi pregiudicati - per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri, nel corso di perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto 15 cartucce per pistola calibro 7.65 e sostanza stupefacente del tipo marijuana, hashish ed eroina, del peso complessivo di 3,5 chilogrammi circa, sottoposte a sequestro unitamente a materiale per il taglio e il confezionamento. La droga e le munizioni erano abilmente occultati all'interno dell'abitazione dei predetti e dell’adiacente tromba dell’ascensore.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, venivano tradotti presso la locale Casa Circondariale in attesa del rito direttissimo.

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