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Giugliano, tornano i roghi notturni nella Terra dei Fuochi

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A Giugliano tornano i roghi notturni nella Terra dei Fuochi: fumo acre, aria irrespirabile e cittadini preoccupati. Servono controlli, prevenzione e rimozione dei rifiuti.

La scena è purtroppo conosciuta da anni. Cala la sera, le temperature aumentano, il controllo del territorio diventa più complesso e in diverse aree della cosiddetta Terra dei Fuochi tornano a levarsi colonne di fumo.

Roghi che si accendono soprattutto nelle ore serali e notturne, spesso in zone periferiche, strade secondarie, aree abbandonate o punti in cui i rifiuti vengono accumulati illegalmente. Il risultato è sempre lo stesso: odore acre, aria pesante, cittadini costretti a chiudere finestre e balconi e una sensazione di abbandono che si ripresenta con inquietante regolarità.

A Giugliano, uno dei territori simbolo di questa emergenza, il tema dei roghi non è mai stato soltanto ambientale. È una questione sanitaria, sociale, economica e civile.

Quando i rifiuti bruciano, non brucia solo materiale abbandonato. Brucia il diritto dei cittadini a vivere in un territorio controllato, sicuro e rispettato.

Il fenomeno della Terra dei Fuochi riguarda da anni un’area vasta tra le province di Napoli e Caserta, interessata da sversamenti illeciti, abbandono incontrollato di rifiuti e combustioni illegali. ARPAC, nella propria sezione dedicata, richiama il lavoro istituzionale di mappatura dei terreni potenzialmente interessati da contaminazioni dovute anche a sversamenti, smaltimenti abusivi e combustione dei rifiuti.

Il problema, però, resta la continuità della prevenzione. Perché ogni cumulo lasciato per giorni in un’area isolata può diventare il rogo successivo. Ogni strada secondaria non controllata può trasformarsi in un punto di sversamento.

Ogni ritardo nella rimozione dei rifiuti abbandonati aumenta il rischio che qualcuno, nelle ore più buie, dia fuoco a tutto.

Negli ultimi mesi le istituzioni hanno confermato l’attenzione sul tema. La Prefettura di Napoli ha comunicato il rafforzamento delle attività di contrasto nella Terra dei Fuochi, con servizi aggiuntivi e nuove fototrappole previste dal 15 giugno 2026. Il punto è che questi strumenti devono diventare parte di una strategia stabile, capillare e quotidiana, non una risposta episodica all’emergenza.

La Terra dei Fuochi non può essere affrontata solo quando il fumo è già arrivato nelle case. Serve un’azione preventiva: controlli nelle ore serali e notturne, rimozione rapida dei rifiuti, videosorveglianza nei punti sensibili, coordinamento tra Comuni, forze dell’ordine, Prefettura, Regione e organi tecnici competenti.

Anche ISPRA ricorda che il tema della Terra dei Fuochi è oggi inserito in un quadro istituzionale più ampio, con un Commissario unico dedicato alla bonifica delle aree contaminate nelle province di Napoli e Caserta e con risorse destinate agli interventi di bonifica e rimozione dei rifiuti abbandonati in superficie.

Ma i cittadini giudicano dai fatti, non dagli acronimi. E i fatti, quando tornano i roghi, sono impietosi: famiglie chiuse in casa, bambini che respirano aria pesante, residenti che documentano fumi e incendi sui social, interi quartieri che si sentono lasciati soli davanti a un fenomeno che non dovrebbe più essere considerato inevitabile.

Giugliano conosce bene questa ferita. La conoscono le periferie, le campagne, le aree di confine, le strade meno illuminate, i cittadini che da anni convivono con un’emergenza che sembra spegnersi solo temporaneamente per poi riaccendersi, puntuale, nei periodi più caldi dell’anno.

La domanda resta semplice: quante altre notti dovranno passare con l’aria irrespirabile prima che la prevenzione diventi più forte dell’emergenza?

La Terra dei Fuochi non chiede compassione. Chiede controllo, bonifiche, rimozioni, presidi e responsabilità. Chiede che il territorio venga difeso prima che bruci. Chiede che Giugliano e l’area nord di Napoli non vengano ricordate soltanto quando il cielo torna nero.

Fonti istituzionali richiamate

  • ARPAC Campania: Terra dei Fuochi – sezione istituzionale dedicata alle attività di mappatura e monitoraggio. https://www.arpacampania.it/terra-dei-fuochi
  • Prefettura di Napoli: Comunicazioni istituzionali sulle attività di contrasto nella Terra dei Fuochi e sul rafforzamento dei controlli. https://prefettura.interno.gov.it/it/prefetture/napoli/notizie/terra-dei-fuochi-1
  • ISPRA: Attività istituzionali e quadro degli interventi sulla Terra dei Fuochi. https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/terra-dei-fuochi

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