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Esteri

Israele richiama 60.000 riservisti per offensiva a Gaza City

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IDF prepara l’espansione dell’offensiva terrestre a Gaza City con il richiamo di 60.000 riservisti

Il governo israeliano ha ordinato il richiamo di 60.000 riservisti per un’espansione dell’offensiva a Gaza City, secondo quanto riportato dal Times of Israel. La decisione, approvata dal ministro della Difesa Israel Katz, prevede che i soldati ricevano gli ordini a partire da domani, con un preavviso di almeno due settimane prima di doversi presentare al servizio.

Questa mobilitazione si aggiunge alle decine di migliaia di riservisti già in servizio nelle riserve. Non tutti i riservisti richiamati parteciperanno direttamente all’operazione per la conquista di Gaza City; alcuni saranno impiegati per sostituire le truppe permanenti dell’esercito su altri fronti.

L’offensiva mira a colpire le infrastrutture di Hamas e a rafforzare la sicurezza nazionale israeliana. Le operazioni saranno coordinate con altre forze di sicurezza e prevedono un’intensificazione delle attività militari nella regione.

Il richiamo di un numero così elevato di riservisti sottolinea l’impegno di Israele nel perseguire i suoi obiettivi strategici nella regione. Tuttavia, la comunità internazionale osserva con attenzione gli sviluppi, considerando le implicazioni umanitarie e politiche di un’ulteriore escalation del conflitto.

Nel frattempo ancora nessuna sanzione nei confronti di Israele che continua a procedere nei suoi piani generando enormi perdite tra civili soprattutto donne e bambini. 60mila riservisti diretti a Gaza City per l’operazione “Carri di Gideon B” – anch’essa approvata dal Ministro Katz – aggiungono tinte fosche in uno scenario di guerra che ha perso ogni tipo di umanità, ammesso che la parola “umanità” possa essere associata alla parola “guerra”.

Ricordiamo che ad oggi sono quasi 19mila i bambini morti dall’inizio della guerra, a riportarlo Al Jazeera.

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