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Qualiano, rimosso il ramo pericolante al Parco Salvo D’Acquisto dopo la segnalazione

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L’intervento è stato confermato dall’assessore Tommaso Picascia dopo l’articolo pubblicato dal Punto!. L’ipotesi è che il danneggiamento del ramo sia stato causato da un atto di inciviltà e non da problemi di manutenzione del verde.

È stata risolta la criticità segnalata nelle scorse ore al Parco Fitness Salvo D’Acquisto di Qualiano. Dopo l’articolo pubblicato dal Punto! relativo alla presenza di un grosso ramo spezzato e potenzialmente pericoloso, l’amministrazione comunale è intervenuta provvedendo alla sua rimozione.

A comunicarlo è stato l’assessore Tommaso Picascia, attraverso un commento pubblicato sulla pagina Facebook del giornale.

L’assessore: “Il ramo è stato appena rimosso”

Nel suo intervento, l’assessore ha confermato l’avvenuta eliminazione del pericolo e ha fornito una propria lettura dell’accaduto.

“Buongiorno, il ramo spezzato è stato appena rimosso. Come si vede chiaramente dalle vostre stesse fotografie, si trattava di un ramo di pino con aghi verdi: non siamo, quindi, di fronte a un problema di manutenzione del verde, ma molto probabilmente a un episodio di inciviltà.”

Secondo Picascia, le condizioni del ramo non farebbero pensare a un cedimento dovuto a problemi di salute della pianta o a mancanza di manutenzione.

L’ipotesi dell’atto vandalico

L’assessore si spinge oltre, ipotizzando una possibile causa del danneggiamento.

“Un ramo basso, protetto dalla presenza di rami più alti e sempreverdi, difficilmente si spezza per cause naturali. È plausibile, invece, che qualcuno abbia avuto la ‘brillante’ idea di utilizzarlo come altalena, mettendo peraltro a rischio la propria e l’altrui incolumità.”

Una tesi che attribuisce l’episodio a un comportamento irresponsabile piuttosto che a una criticità nella gestione del verde pubblico. Sarebbe stato, quindi, un novello “Tarzan” che solo per un caso fortunato non si è ferito.

L’importante era eliminare il pericolo

Nel nostro precedente articolo erano state formulate diverse ipotesi sulle cause della rottura del ramo, comprese alcune osservazioni ironiche utilizzate per alleggerire il racconto della vicenda.

Oggi il dato più importante è che il rischio per i frequentatori del parco è stato eliminato attraverso un tempestivo intervento di messa in sicurezza.

Resta il problema delle responsabilità

La vicenda, tuttavia, riapre un tema ben più ampio: quello della tutela dei beni pubblici.

Qualora l’ipotesi prospettata dall’assessore dovesse corrispondere alla realtà, resterebbe infatti il problema di individuare gli autori del danno e di addebitare loro i costi sostenuti dalla collettività per il ripristino.

In assenza di strumenti di controllo adeguati o di elementi utili all’identificazione dei responsabili, tali spese finiscono inevitabilmente per ricadere sull’intera comunità.

Un dovere condiviso

L’amministrazione comunale ha fatto la propria parte intervenendo per rimuovere una situazione potenzialmente pericolosa. Allo stesso tempo, la tutela degli spazi pubblici richiede anche senso civico e rispetto da parte dei cittadini.

Parchi, giardini e aree attrezzate costituiscono un patrimonio comune che deve essere preservato da tutti. Perché mantenere una città decorosa non dipende soltanto dagli interventi dell’ente pubblico, ma anche dai comportamenti quotidiani di chi la vive.

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