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Giovanni Allevi al Festival Francescano: «Un grande onore dialogare con il cardinale Zuppi»

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Il compositore racconta sui social l’incontro in Piazza Maggiore a Bologna: al centro del confronto sofferenza, morte, speranza e senso della vita. «Porto con me un ricordo indelebile dell’evento».

BOLOGNA – Un incontro dedicato ad alcuni dei temi più profondi dell’esperienza umana, davanti al pubblico di Piazza Maggiore. Giovanni Allevi ha raccontato attraverso il proprio profilo Instagram la partecipazione al Festival Francescano 2026, dove ha dialogato con il cardinale Matteo Maria Zuppi.

Il confronto si è svolto venerdì 25 settembre alle 18.30, nell’ambito della diciottesima edizione del Festival, quest’anno dedicata al tema “Sorella morte. Il passaggio che riscrive la Vita”. L’incontro tra Allevi e Zuppi era tra gli appuntamenti centrali del programma.

Allevi: «Un grande onore essere invitato»

Nel suo messaggio pubblicato su Instagram, il compositore ha definito un «grande onore» essere stato invitato personalmente dal cardinale Zuppi a dialogare nella piazza bolognese.

Allevi ha spiegato che il confronto, moderato da Monica Mondo, ha affrontato i temi della sofferenza, della morte, della speranza e del senso autentico della vita.

A colpirlo, al termine dell’appuntamento, è stata soprattutto la partecipazione del pubblico. Nel post parla infatti di un ricordo destinato a rimanere impresso: l’immagine delle tante persone raccolte attorno ai protagonisti dell’incontro con un atteggiamento che il musicista ha descritto come di «sorprendente calore».

Il Festival dedicato quest’anno a “Sorella morte”

Il dialogo si inserisce nel programma del Festival Francescano, in corso a Bologna dal 24 al 27 settembre, con più di cento ospiti tra esponenti della cultura, dell’arte, della spiritualità e della società civile.

Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, gli organizzatori hanno scelto proprio il tema della morte come occasione per interrogarsi sul significato della vita, sulla fragilità e sulla speranza.

Per Allevi, l’incontro di Bologna resta soprattutto il ricordo di un dialogo pubblico su domande che attraversano l’esistenza e di una Piazza Maggiore che, come ha scritto lo stesso compositore, si è stretta attorno ai protagonisti dell’evento.

Fonti: post Instagram di Giovanni Allevi; Festival Francescano – programma ufficiale 2026.

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