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Cronaca

Napoli, rapina in farmacia a Barra: tatuaggi e video portano a un 46enne, poi il fermo

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Rapina Barra 26.09.2026

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’uomo avrebbe agito con il volto coperto e una pistola poi risultata giocattolo, portando via circa 400 euro. Decisivi per l’identificazione i tatuaggi ripresi dalle telecamere e la targa dello scooter.

NAPOLI – BARRA – Un 46enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto a fermo per rapina aggravata dopo un episodio avvenuto nel pomeriggio di ieri all’interno di una farmacia del quartiere Barra.

Secondo quanto comunicato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, l’uomo avrebbe fatto ingresso nell’esercizio poco dopo le 17 con il volto coperto da un casco bianco e impugnando una pistola, successivamente risultata un’arma giocattolo ma apparentemente simile a una vera.

Il bottino e la fuga in scooter

Sempre secondo la ricostruzione dell’Arma, il 46enne avrebbe minacciato il personale della farmacia e, dopo aver scavalcato il bancone, avrebbe prelevato dalla cassa circa 400 euro.

Subito dopo sarebbe fuggito a bordo di uno scooter Honda SH nero.

La farmacista avrebbe però seguito l’uomo fino all’esterno riuscendo ad annotare l’intera targa del mezzo, fornendo agli investigatori un primo elemento utile per gli accertamenti.

I tatuaggi ripresi dalle telecamere

L’analisi delle immagini di videosorveglianza avrebbe poi consentito ai Carabinieri di individuare alcuni particolari: una scritta in caratteri cinesi tatuata sul lato sinistro del collo e altri tatuaggi sul dorso della mano destra.

Gli investigatori avrebbero collegato lo scooter a una donna che, secondo gli accertamenti, conviveva con il 46enne.

Ulteriori riscontri sarebbero arrivati dall’analisi di immagini pubblicate sui social della donna, nelle quali i militari avrebbero riconosciuto gli stessi tatuaggi. Il confronto con le fotografie presenti negli archivi avrebbe quindi rafforzato l’identificazione.

Le ricerche e la presentazione in caserma

I Carabinieri avrebbero cercato l’uomo nella sua abitazione, presso alcuni familiari e a casa della compagna senza trovarlo.

Nel corso della notte sarebbero proseguite le ricerche tra San Giovanni a Teduccio e Barra.

Secondo quanto riferito dall’Arma, il 46enne avrebbe poi contattato più volte telefonicamente la compagna e, temendo che la vicenda potesse coinvolgerla, avrebbe deciso di rinunciare alla fuga e di presentarsi spontaneamente negli uffici del Comando.

Ai militari avrebbe ricostruito le fasi della rapina, riferendo anche di aver utilizzato lo scooter della compagna a sua insaputa e di essersi disfatto durante la fuga del casco, della giacca, degli occhiali e della pistola giocattolo.

Il 46enne è stato quindi sottoposto a fermo per rapina aggravata. Il pubblico ministero di turno della Procura di Napoli ha disposto il trasferimento in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti. La persona coinvolta è da considerarsi presunta innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Fonte: Comando Provinciale Carabinieri di Napoli.

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