Cronaca
Concorso Ispettori Guardia di Finanza 2026: tutte le specializzazioni e requisiti di accesso
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Possono partecipare giovani tra 17 e 26 anni con diploma, con percorsi formativi triennali per diventare maresciallo e specialista della Guardia di finanza, anche in ambito navale.
L’ISPETTORE DELLA GUARDIA DI FINANZA
Possono prendere parte al concorso i giovani con età compresa tra i 17 e i 26 anni, già in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o che lo conseguiranno nell’anno scolastico di riferimento, come indicato nel bando di concorso.
I vincitori di concorso accedono alla Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di finanza, dove inizieranno un percorso formativo della durata di tre anni, nel corso del quale conseguiranno la nomina a maresciallo, nonché la laurea triennale quale “operatore giuridico d’impresa”.
Sin dalle fasi concorsuali, può decidere di diventare un professionista del mare, che nel corso della carriera potrà assumere incarichi di elevata responsabilità sia a supporto tecnico-logistico dell’intera flotta navale del Corpo, sia a bordo delle unità navali, affinando progressivamente la conoscenza e la pratica del diritto del mare nazionale e internazionale.
Al termine del corso, i neo-ispettori del contingente ordinario vengono assegnati ai Reparti di destinazione, in mansioni operative, addestrative o amministrative, mentre i colleghi del contingente di mare proseguono la formazione presso la storica e prestigiosa Scuola Nautica della Guardia di finanza di Gaeta per il conseguimento della relativa specializzazione.
L’Ispettore della Guardia di finanza è un professionista altamente specializzato, connotato da elevato profilo tecnico-operativo, che esegue in prima persona le attività investigative e amministrative e che, nel corso della carriera, assume anche incarichi di responsabilità e di comando.
GLI ISPETTORI DEL CONTINGENTE ORDINARIO
L’Ispettore del contingente ordinario è un professionista poliedrico, che nel corso della carriera ha la possibilità di specializzarsi in una o più materie che esprimono la mission istituzionale della Guardia di finanza [ossia il contrasto all’evasione fiscale, alle frodi e all’economia sommersa, il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e alla criminalità economica e finanziaria, e il concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese], diventando un esperto verificatore fiscale e un abile investigatore, profondo conoscitore, tra l’altro, della disciplina in tema di reati societari e fallimentari, appalti pubblici e danni erariali o criminalità organizzata.
Una volta assegnato al Reparto può assumere fin da subito l’incarico di capo-pattuglia oppure essere inserito in un team più ampio per lo svolgimento delle indagini complesse, diretto da Ispettori più anziani grazie ai quali potrà “imparare” sul campo il lavoro del finanziere.
Nel corso della carriera può arrivare a rivestire incarichi di direzione di intere Articolazioni, composte da più pattuglie, o assumere il comando di Reparti minori.
Il maresciallo della Guardia di finanza, grazie a una preparazione professionale estremamente versatile, può assumere incarichi di tipo amministrativo o tecnico-logistico, anche in ambito centrale, essenziali per il funzionamento di tutta l’Amministrazione.
I NOCCHIERI ABILITATI AL COMANDO
L’Ispettore “Nocchiere abilitato al comando” è uno specialista dei sistemi di coperta formato per reggere il comando ovvero per svolgere il ruolo di sottordine di coperta a bordo delle unità navali della Guardia di finanza.
In qualità di Comandante, assume la direzione generale della manovra e delle operazioni in navigazione, assicurandosi che tutti i sistemi principali di bordo siano presidiati dal personale preposto e che l’unità assuma il massimo assetto di sicurezza per compiere la missione assegnata.
In veste di sottordine, effettua la condotta della navigazione e monitora il corretto andamento di tutte le attività ad essa connesse, ponendo la sua perizia ed esperienza a disposizione del Comandante. Dirige, inoltre, le operazioni di abbordaggio, sovrintendendo all’utilizzo – ove necessario – delle armi di bordo e svolge funzioni di coordinamento e gestione del personale nell’ambito delle delicate fasi di organizzazione ed esecuzione delle operazioni proprie della mission istituzionale del Corpo.
I NOCCHIERI
L’Ispettore “Nocchiere” acquisisce una professionalità tale da avere la più completa gestione dell’attività tecnico-logistica e amministrativa, sia nell’ambito delle Articolazioni dei Reparti navali della Guardia di finanza, sia a bordo delle maggiori unità navali del Corpo, coadiuvando l’Ufficiale ovvero il Comandante di bordo nella predisposizione delle relative trattazioni e svolgendo mansioni quali la produzione e la conservazione degli atti matricolari, la rendicontazione dell’attività operativa, la predisposizione del carteggio intra ed extra Reparto e l’aggiornamento e la compilazione delle scritture di servizio.
I TECNICI DI MACCHINE
Specialista dei sistemi di piattaforma, l’Ispettore “Tecnico di macchine” è in possesso della preparazione teorico-professionale necessaria ad assumere la “direzione di macchina” ovvero ricoprire i corrispondenti incarichi ratione materiae, connotati da elevato tecnicismo, nei Reparti navali della Guardia di finanza.
L’elevato profilo professionale e la centralità del suo quotidiano operato lo rendono una figura cruciale (seconda solo al Comandante di bordo), alla quale sono affidate mansioni di pianificazione e organizzazione dell’attività di navigazione, nonché di gestione e controllo degli apparati propulsivi e ausiliari e degli impianti meccanici ed elettrici.
Nell’incarico di “Direttore”, peculiare figura di bordo, ha la responsabilità del corretto funzionamento e dell’osservanza degli step manutentivi degli appartati propulsivi e ausiliari, nonché degli impianti meccanici ed elettrici.
I TECNICI DEI SISTEMI DI COMUNICAZIONE E SCOPERTA
L’Ispettore “Tecnico dei sistemi di comunicazione e scoperta” è una figura altamente qualificata, in possesso di una specifica preparazione teorico-pratica orientata alla gestione e alla manutenzione dei sistemi di comunicazione e scoperta e della relativa componentistica a bordo delle unità navali della Guardia di finanza, che può ricoprire incarichi connotati da elevato tecnicismo anche all’interno dei Reparti navali del Corpo.
A bordo dei mezzi navali, presidia la stazione radar coordinando il lavoro degli Operatori di sistema e orientandone l’attività di ricerca di bersagli d’interesse sulla base delle indicazioni del Comandante, che aggiorna costantemente anche su eventuali target di ostacolo alla navigazione o di interesse operativo.
Parimenti, è il responsabile della gestione delle comunicazioni di bordo, garantendo costantemente la bontà dei flussi e, più in generale, dei sistemi di connessione, fondamentali per lo sviluppo e il monitoraggio dell’attività operativa, oltre che per il costante aggiornamento informativo.
IL TECNICO DEI SISTEMI DI COMUNICAZIONE E SCOPERTA
L’Ispettore “Tecnico dei sistemi di comunicazione e scoperta” è una figura altamente qualificata, in possesso di una specifica preparazione teorico-pratica orientata alla gestione e alla manutenzione dei sistemi di comunicazione e scoperta e della relativa componentistica a bordo delle unità navali della Guardia di finanza, che può ricoprire incarichi connotati da elevato tecnicismo anche all’interno dei Reparti navali del Corpo.
A bordo dei mezzi navali, presidia la stazione radar coordinando il lavoro degli Operatori di sistema e orientandone l’attività di ricerca di bersagli d’interesse sulla base delle indicazioni del Comandante, che aggiorna costantemente anche in merito a eventuali target di ostacolo alla navigazione o di interesse operativo.
Parimenti, è il responsabile della gestione delle comunicazioni di bordo, garantendo costantemente la bontà dei flussi e, più in generale, dei sistemi di connessione, fondamentali per lo sviluppo e il monitoraggio dell’attività operativa, oltre che per il costante aggiornamento informativo.
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nota stampa

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