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Politica

Carmela Auriemma (Camera M5S): «La manovra del Governo Meloni affonda il Sud: i dati Svimez sono un allarme rosso»

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Carmela Auriemma

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«I numeri parlano chiaro e certificano quello che noi del Movimento 5 Stelle denunciamo da mesi: il Governo Meloni sta facendo pagare il prezzo più salato alle comunità meridionali con una manovra di bilancio iniqua, regressiva e priva di visione sul futuro del Paese».

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La Memoria Svimez presentata alla Commissione Bilancio della Camera brucia come una sentenza: tra il 2025 e il 2027 il Mezzogiorno perderà circa 5,3 miliardi di risorse dedicate, con impatti devastanti sulla crescita economica, sull’occupazione e sulla tenuta sociale dell’area più fragile del Paese. 

«Siamo di fronte a una scelta politica gravissima», dichiara la vice capogruppo alla Camera e coordinatrice provinciale napoletana del M5S Carmela Auriemma (M5S). «Questo Governo ha deciso non solo di cancellare strumenti fondamentali come la Decontribuzione Sud, che ha sostenuto milioni di lavoratori e imprese meridionali, ma di farlo senza alcuna misura di compensazione efficace, scaricando i costi sulle spalle di chi già lotta per rimanere e lavorare nel proprio territorio». 

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Non si tratta di tecnicismi: significa minore occupazione, minori opportunità per i giovani, maggiore spopolamento, mentre il tessuto produttivo e sociale del Sud si sfilaccia. L’evidenza Svimez è squillante, è purtroppo persistente l’esodo di giovani in cerca di futuro altrove, perché la dignità economica e professionale non trova risposte reali nelle scelte di questa maggioranza. 

«È indegno parlare di “ripresa” quando si tolgono risorse vitali alle regioni che più hanno bisogno di investimenti pubblici strutturali», continua Auriemma. «Un governo responsabile dovrebbe rafforzare politiche di coesione, non indebolirle. Mettere a rischio lo sviluppo del Sud significa mettere a rischio il futuro dell’Italia intera. Il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria ferma opposizione a una manovra che sacrifica il Mezzogiorno sull’altare del risparmio miope e dell’ideologia di corto respiro. Chiediamo al Parlamento di fermare questa deriva e di adottare misure reali e strutturali per ridare dignità e prospettive alle comunità meridionali».

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