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“I Medici di Famiglia non sono in svendita!”: il 10 settembre protesta a Napoli contro l’Accordo Integrativo Regionale
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5 mesi fail

Medici di famiglia in piazza a Napoli contro l’Accordo Integrativo Regionale: “No a decisioni calate dall’alto, difendiamo la sanità pubblica”
Medici di famiglia da tutta la Campania scenderanno in piazza mercoledì 10 settembre alle ore 12 davanti a Palazzo Santa Lucia a Napoli, sede della Giunta Regionale, per manifestare contro l’Accordo Integrativo Regionale (AIR) che, secondo i promotori della protesta, sta per essere firmato senza il coinvolgimento reale della categoria.
La mobilitazione, promossa dall’Associazione Medici del Territorio (AMT) e sostenuta da numerosi professionisti della medicina generale, si annuncia apartitica e priva di bandiere sindacali, ma determinata a dare voce a una categoria che si sente esclusa dalle decisioni cruciali per il futuro della sanità territoriale.
Un grido d’allarme per la sanità pubblica
Lo slogan che accompagna la protesta è chiaro: “I medici di famiglia non sono in svendita”. Il timore è che l’accordo, così come proposto, finisca per impoverire ulteriormente la medicina territoriale, aumentando la burocrazia e allontanando i medici dal loro ruolo primario: curare i cittadini.
In particolare, i medici contestano:
- Decisioni calate dall’alto, senza un reale confronto con chi opera quotidianamente sul territorio.
- Assenza di chiarezza su risorse, tempi e modalità di applicazione dell’AIR.
- Mancanza di garanzie concrete per la tutela della professione e dei pazienti.
- Maggiore carico burocratico, che sottrae tempo ed energie all’attività clinica.
“Senza di noi la Medicina di Famiglia non esiste”
I promotori dell’iniziativa invitano tutti i colleghi medici e i cittadini a partecipare: “Non possiamo restare in silenzio mentre si mette a rischio l’intero impianto della medicina generale. Senza di noi, la medicina di famiglia non esiste”.
Il messaggio è rivolto direttamente al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, agli assessori, ai consiglieri regionali e ai candidati alle imminenti elezioni regionali: “Serve un cambio di rotta immediato, basato sull’ascolto reale e sulla valorizzazione di chi ogni giorno rappresenta il primo presidio di cura per la popolazione”.
Un appello ai cittadini: “Difendiamo la sanità pubblica”
Non è solo una protesta professionale. I medici intendono coinvolgere anche la cittadinanza, per denunciare un progressivo scivolamento verso una sanità dove ogni prestazione rischia di diventare a pagamento, a discapito soprattutto delle fasce più fragili.
“La medicina pubblica non deve morire – sottolineano gli organizzatori – e per salvarla serve l’impegno di tutti. Questa manifestazione è per il diritto alla salute, per una sanità territoriale forte, accessibile e umana”.
Appuntamento:
Mercoledì 10 settembre 2025
Ore 12:00
Napoli, Palazzo Santa Lucia
Medici compatti, uniti e indipendenti: per una sanità che cura davvero.
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