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Il nuovo feeling tra Milan e Betsson, con vista sull’America Latina

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Il nuovo feeling tra Milan e Betsson

Nuovo feeling tra Milan Campione d’Italia e Betsson. Nascono nuove partnership nel segno della crescita economica, finaziari e di immagine

Certi successi si costruiscono tanto dentro quanto fuori dal campo. Il Milan di Stefano Pioli fresco Campione d’Italia, infatti, non può smettere di progettare il suo futuro.

Se da un lato c’è il calciomercato e la campagna acquisti per il prossimo anno (nel mirino ci sono, giusto per dire due nomi, Renato Sanches e Niccolò Zaniolo) dall’altro c’è un preciso programma di crescita economica, finanziaria e di immagine.

È in questo senso che si deve leggere la nuova partnership instaurata con Betsson, grande azienda del settore gambling conosciuta anche in Italia grazie a Starcasino.

La software house, infatti, diventerà partner regionale ufficiale in America Latina, uno degli ambienti che ha fatto registrare la crescita più alta nel panorama del gioco pubblico e legale.

Lo conferma nelle sue parole il direttore delle entrate del club rossonero, Casper Stylsvig. “L’adesione a Betsson ci aiuta ad avvicinarci alla nostra base di fan locale di oltre 75 milioni di persone”. Ha detto Stylsvig.

“L’America Latina è un mercato molto speciale per il Milan e dove sentiamo davvero la passione per i colori rossoneri, quindi non potremmo essere più entusiasti di iniziare questa partnership”. Ha concluso.

Una collaborazione in cui Betsson otterrà l’uso esclusivo dell’IP del Milan in America Latina. Otterrà inoltre la visibilità allo stadio e su tutto l’universo online (siti e app) della squadra dei Diavoli. Ma non solo: in programma c’è anche un calendario fittissimo di contenuti esclusivi per coinvolgere i tifosi latino americani. 

“La partnership esclusiva con l’AC Milan in America Latina rafforza la nostra spinta all’espansione nella regione“. Ha spiegato Andrea Rossi, direttore commerciale per il Sud America del gruppo Betsson.

“Ci consente – ha concluso – di espandere la nostra offerta di contenuti e collaborare con un club orientato all’innovazione. Il nostro obiettivo comune è quello di offrire uno storytelling sportivo più moderno e coinvolgente, creando intrattenimento di alta qualità per i tifosi rossoneri in Sud America”.

La terra da cui sono arrivati, giusto per dire alcuni nomi, Pato, Ronaldinho, Kakà. Una terra inevitabilmente legata al calcio e, da qualche anno a questa parte, anche al Milan. Che ora torna in Brasile, in Argentina ma anche in Colombia, in Cile, in Venezuela, in Uruguay, con una presenza sempre più forte sul mercato. Per continuare una crescita e una vittoria totale, su ogni campo possibile.

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Boom di turisti in Campania a Ferragosto, record a Napoli

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Confesercenti campania

Boom di Turisti a Ferragosto in Campania. Confesercenti: Caos guide, e accompagnatori volontari impreparati mortificano i professionisti

Boom di turisti in Campania per Ferragosto. Affluenza record a Napoli, presa d’assalto da vacanzieri italiani e stranieri desiderosi di godere delle tipicità del nostro territorio e di apprezzarne l’inestimabile tesoro artistico.

Il Presidente Vincenzo Schiavo: “Basta soldi facili a Pro Loco e associazioni. La Regione intervenga per cambiare il sistema.

Il Presidente di Confesercenti Napoli e Campania, Vincenzo Schiavo, rilancia con forza la denuncia di Federagit-Confesercenti. La Federazione di Guide ed Accompagnatori turistici segnala, infatti, con rabbia quanto in Campania la professione di Guida Turistica regolarmente abilitata ed autorizzata sia mortificata da un dilagante e incontrollato abusivismo.

“Le guide e gli accompagnatori si sentono combattute su tutti i fronti – avverte Vincenzo Schiavo – Le istituzioni, che per anni hanno giustamente preteso un alto profilo di specializzazione per questi professionisti del turismo, obbligandoli a raggiungere standard di preparazione sempre più elevato, oggi invece permettono che il loro mestiere venga svolto da chiunque abbia un minimo di rappresentanza territoriale”.

Da anni, infatti, si registra in Campania un incremento del volontariato nei beni culturali e nel turismo con due conseguenze tanto negative quanto prevedibili. Esse sono scarsa qualità della visita turistica e concorrenza sleale nei confronti dei professionisti dell’accoglienza. Non è possibile visto il boom di turisti per il Ferragosto in Campania

Vincenzo Schiavo: “Alla promozione del territorio pensino i professionisti abilitati. Le meraviglie di Napoli possono essere raccontate da studenti e dopolavoristi?”

I turisti che girano nel centro storico di Napoli possono facilmente scambiare per guide dei giovanissimi volontari senza nessuna abilitazione. Non di rado questi ragazzi, solo, perché legati ad associazioni o Pro Loco, si propongono con qualifiche “fantasiose”. Troviamo, infatti, la guida storica, la guida esperienziale, la guida emozionale, la guida volontaria, la guida locale paesana, guida dei piccoli centri, accompagnatore culturale.

“Ricordando che la guida turistica e l’accompagnatore turistico – aggiunge Vincenzo Schiavo – per ottenere l’abilitazione devono aver dimostrato conoscenza linguistica, culturale, storica, artistica, didattica ma anche preparazione antropologica, esperienziale, enogastronomica, ambientale, paesaggistica e non da ultime quella logistica, tecnica e di comunicazione, ci poniamo delle domande: in quale Paese civile un tizio qualsiasi può sostituirsi impunemente a una guida turistica abilitata? Com’è possibile consentire l’attività di un semplice volontario, senza alcun titolo, in un settore vitale per il nostro territorio come il turismo sol perché appartenente a questa o quella associazione? Come si può permettere che, ad esempio, la gloriosa storia del Real teatro San Carlo sia raccontata a dei turisti, magari stranieri, da un ragazzino nemmeno diplomato o da un signore che nella vita fa un altro mestiere e che per diletto, nel fine settimana, si atteggia a guida turistica?”.

Per Federagit Confesercenti,  si tratta di un “fenomeno” nato da un’interpretazione legislativa sbagliata in materia di terzo settore, e più precisamente dalle associazioni culturali che usufruiscono di volontari e non di guide abilitate, di auto celebrati storici dell’arte, di non meglio identificati custodi della memoria locale e napoletanisti che si sentono in diritto di accompagnare il turista a visitare siti archeologici, museali e monumentali. Oltre al danno economico, c’è da registrare anche il calo dell’autostima di questi professionisti per la esautorazione del loro ruolo da parte di enti ed istituzioni locali a vantaggio di soggetti del terzo settore che usufruiscono di fondi pubblici per la valorizzazione e la promozione (non professionale) del territorio.

“La Regione Campania fermi questa ruota – dice ancora Vincenzo Schiavo, Presidente Confesercenti Napoli e Campania– che elargisce fondi a Pro Loco e associazioni generando abusivismo, ingiustizia sociale e danni economici. Confesercenti è sempre dalla parte delle professioni. Riteniamo necessario un cambio di rotta urgente da parte degli uffici di via Santa Lucia. Si trovi il modo di fermare questo sistema che mortifica una categoria intera”.

Centinaia di giovani del servizio civile, garanzia giovani, alternanza scuola lavoro, ai quali è assegnata tale mansione. Non hanno, tuttavia, nessuna abilitazione per svolgerla e sono, comunque, coinvolti in questo sistema.

Molti sono anche gli enti e le istituzioni che beneficiano di questa mano d’opera a costo zero. Questa, di fatto, costituisce concorrenza sleale per i professionisti regolarmente abilitati e una negazione al diritto al lavoro garantita dalla Costituzione.

Sull’argomento è intervenuta anche Micol Caramello, la Presidente Federagit-Confesercenti: “Siamo in attesa, ormai da oltre dieci anni, di una legge che tuteli tutte le guide turistiche abilitate in Italia, che definisca con certezza controlli ed eventuali sanzioni per le guide provenienti da altri Paesi e che contrasti efficacemente il fenomeno dilagante dell’abusivismo. La nostra attività è una risorsa preziosa, siamo il primo punto di contatto nell’accoglienza turistica sul territorio e svolgiamo un ruolo fondamentale nella trasmissione della cultura italiana ai visitatori che giungono da tutto il mondo: per questo rivolgiamo un appello al Governo ed alla politica affinché la nostra professione sia adeguatamente normata attraverso alcuni punti cardine, con una legge complessiva di riordino del settore”, facendo riferimento al disegno di legge attualmente in discussione, presso la 10ª Commissione del Senato.

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Festa d’estate per i commercialisti di Napoli Nord

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Festa d'estate

Festa d’Estate per i Commercialisti di Napoli Nord. Importante la voglia di incontrarsi dopo il lungo periodo di allontanmento forzato

All’Ammot Cafè di Varcaturo oltre mille dottori commercialisti di Napoli Nord si sono ritrovati per la consueta “Festa d’Estate”. A fare gli onori di casa il presidente Francesco Matacena insieme al direttivo del Consiglio dell’Ordine.

Al calar del sole, un’atmosfera suggestiva, ha accolto gli invitati che a bordo piscina hanno potuto godere della brezza marina. La voglia di fare festa ma anche di ritrovarsi e fare squadra dopo l’allontanamento forzato dettato dalla pandemia è stato il tema che ha caratterizzato la serata.

“Torna dopo due anni di fermo obbligato la festa dei commercialisti – ha detto il presidente Matacena, manifestando la sua soddisfazione – ma i professionisti non hanno mai smesso di sostenere i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione durante il durissimo periodo che con fatica cerchiamo di buttarci alle spalle. L’iniziativa – ha puntualizzato – totalmente organizzata grazie al contributo degli sponsor, non ha gravato sulle casse dell’Ordine e ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione della serata, oltre ai numerosi rappresentanti mondo delle istituzioni e delle autorità civili e militari che si sono uniti a noi. Il nostro intento – ha concluso – è quello di azionare tutte le leve giuste per consentire alle eccellenze del territorio di dare lustro alla nostra categoria, unita e coesa”.

Per Diego Musto, vicepresidente dell’Odcec Napoli Nord “La ‘Festa d’Estate’ chiude un anno di lavoro intenso dei dottori commercialisti che, tuttavia, si aspettano un Autunno caldo e auspicano dal governo che verrà una serie di misure e interventi utili per la categoria e per le imprese”.

 Il tema della festa è stato ribadito da Angelo Capone, consigliere-segretario dell’Ordine che ha precisato “Vogliamo dimenticare le pagine buie dell’ultimo biennio, dobbiamo guardare al futuro con ottimismo. La nostra categoria, che è il cuore pulsante dell’economia del Paese, deve contribuire a creare le condizioni per un futuro sempre più roseo”. 

Il consigliere-tesoriere Sandro Fontana, che si è unito al coro dei ringraziamenti a favore degli sponsor, nell’augurare buone vacanze ai colleghi ha dato appuntamento a settembre con nuovi eventi e iniziative che sono un’occasione per rilanciare il ruolo dei commercialisti sia a livello nazionale che territoriale.

Nota stampa Odcec Napoli Nord

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Micillo (commercialisti): “La composizione negoziata delle crisi d’impresa per risolvere le difficoltà delle Pmi”

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micillo commercialisti
Crescenzo "Ezio" Micillo" - ODCEC Napoli Nord

Micillo Commercialisti: La procedura è finalizzata a permettere il risanamento delle imprese in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario

“Il Tribunale di Napoli (VII Sezione Civile, Giudice Eduardo Savarese) ha ritenuto validi i presupposti per una composizione negoziata della crisi, confermando con un proprio dispositivo, depositato il 18 luglio scorso, le misure protettive di sospensione della procedura esecutiva per 120 giorni”.

Lo ha reso noto Crescenzo (Ezio) Micillo (componente della commissione di studio della “Crisi da sovraindebitamento” dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord), nominato esperto indipendente dalla Camera di Commercio di Napoli.

“Il lavoro che ho svolto con lo studio legale Spatola di Roma (consulente della società istante) è stato considerato positivamente e ci permetterà di continuare ad elaborare un accordo negoziale dei debiti con l’obiettivo di risanare la società e di consentire la continuità aziendale”, ha aggiunto con soddisfazione Micillo.

La diffusione dell’epidemia Covid-19 ha avuto un forte impatto negativo sulle attività economico-commerciali. Il DL n. 118/2021 ha introdotto, a partire dal 15 novembre 2021, il nuovo strumento per prevenire e affrontare situazioni di crisi: la composizione negoziata della crisi d’impresa (CNC). La procedura – ha sottolineato Micillo – è finalizzata a permettere il risanamento delle imprese in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che hanno le potenzialità necessarie per restare sul mercato. L’impresa può chiedere alla Camera di commercio, nel cui ambito territoriale si trova la sede legale, la nomina di un esperto indipendente, che ha il compito di supportare ed agevolare le trattative con i creditori ed altri soggetti interessati. All’esito delle trattative, e quindi verificata la possibilità di superare la crisi, l’imprenditore può beneficiare, durante la CNC, previa disposizione del Giudice, di misure protettive del proprio patrimonio da eventuali iniziative dei creditori. La procedura ha natura riservata e stragiudiziale.

“In questi mesi sono state molte le istanze presentate in tutta Italia, dove l’attenzione dei magistrati di merito si è concentrata sui requisiti oggettivi e soggettivi dell’istante. Al riguardo, però, pochi sono stati i dispositivi depositati nei tribunali che hanno consentito la prosecuzione della composizione negoziata della crisi e reso quindi legittima la proroga delle misure protettive”, ha concluso.

Nota stampa Odcec Napoli Nord

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Manfredi, Sindaco di Napoli e Metropolitano diventa socio onorario AIIN

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Manfredi

Consegnata nella sala Consiliare della Città Metropolitana di Napoli la tessera di Socio AIIN al Sindaco Gaetano Manfredi

Nella Sala consiliare della città Metropolitana di Napoli grazie alla collaborazione del Consigliere Comunale Salvatore Flocco consegnata la tessera di Socio AIIN al Prof. ing. Gaetano Manfredi dal Presidente ing. Nicola Basile con il Vice Presidente Prof. ing. Vincenzo Piantadosi con la partecipazione del Segretario ing. Domenico Di Girolamo e del Socio AIIN ing. Orlando Piantadosi.

I’8 luglio u.s. alle ore 18.30 presso la sede del Consiglio della Città Metropolitana di Napoli l’Associazione AIIN ha incontrato il Sindaco di Napoli il Prof. Ing. Gaetano Manfredi e il Consigliere Salvatore Flocco.

L’ Associazione Ingegneri Indipendenti di Napoli nel corso della prima Assemblea del Consiglio Direttivo visto l’articolo 6 dello Statuto dell’Associazione, ha deliberato di conferire al Sindaco di Napoli Manfredi in carica la nomina a SOCIO ONORARIO AIIN.

Il Presidente dell’Associazione Ing. Nicola Basile ha consegnato insieme al Vice Presidente Prof. ing. Vincenzo Piantadosi, al Segretario ing. Domenico Di Girolamo e del Socio AIIN ing. Orlando Piantadosi la tessera di Socio Onorario, la tessera del CRAL Nazionale; una copia dello statuto e dell’atto costitutivo; la delibera di nomina e il cartello rivendicativo dell’Associazione con il programma dell’anno “2022-2025”.

Il titolo di Socio Onorario è assegnato a persone che si sono distinte per particolari meriti connessi alle finalità dell’Associazione.

L’Associazione Ingegneri Indipendenti di Napoli nasce senza fini di lucro, libera, apartitica e apolitica. È costituita a favore degli Ingegneri di Napoli, con lo scopo di promuovere all’esterno l’attività, l’immagine ed il ruolo sociale della categoria.

Essa ha inoltre lo scopo di acquisire, elaborare e trasmettere informazioni in materia tecnica, al fine di coadiuvare l’attività dei professionisti iscritti all’Ordine degli Ingegneri.

“Ci siamo uniti in Associazione per condividere le nostre idee, una sfida, una necessità, una visione prospettica del modo di intendere la professione” dice il Presidente ing. Nicola Basile.

È questo il sentire comune di una gran parte di professionisti ingegneri che, alcuni mesi fa, hanno tenuto una riunione preparatoria, per la fondazione della “Associazione Ingegneri Indipendenti di Napoli”.

Le esigenze ricadevano, per la maggior parte, nella sfera personale dello svolgimento della professione e, riuscivano ad ottenere delle risposte abbastanza esaustive nella condivisione delle conoscenze e nella comunicazione delle singole esperienze professionali.

Negli ultimi anni, si è assistito ad un complessivo allargamento delle problematiche relative alla professione di ingegnere; in primo luogo è emersa volontà di approfondire le tematiche connesse alla formazione, sempre più specifica, dei vari settori dell’ingegneria.

Si è manifestata la necessità di ristabilire un rapporto, anche deontologico, tra la qualità del prodotto intellettuale e la corretta valutazione dello svolgimento dell’atto professionale.

Non da ultima, quale ulteriore motivazione per la creazione dell’Associazione, è stata valutata la necessità di mantenere una fondamentale indipendenza tra l’Ordine Professionale, inteso come organo di magistratura, e una visione della professione che, con il mutare del tempo e delle esigenze degli iscritti, non poteva in esso trovare soddisfacimento in quanto non delegatagli dalle norme specifiche.

Con queste premesse si è venuto a comporre, all’interno di alcuni iscritti all’Ordine, un animo comune che ha inteso prendere forma in una Associazione di tipo professionale, di tipo non riconosciuto, che potesse essere uno strumento efficace per dare una risposta alle nuove esigenze emerse, nel tempo, dagli iscritti.

Uno strumento che, basandosi su uno statuto e un regolamento, a lungo meditati e discussi, ha nel suo DNA la valorizzazione e la promozione dell’esercizio della professione, in qualsiasi forma esercitata, secondo principi di etica e deontologia professionale.

Una scelta, questa nell’ottica etica e deontologica, che è risultata la principale, se non l’unica, via per poter differenziare, facendone emergere le particolari caratteristiche di interesse pubblico, una professione intellettuale così complessa come quella dell’Ingegnere.

Un’altro aspetto che diverrà centrale per l’attività di un ingegnere risiederà, sicuramente, nel suo costante aggiornamento tecnico, scientifico e culturale.

L’Associazione, a differenza di altri enti di formazione, non avendo quale scopo un rendiconto economico ma un’ottica etica dello svolgimento della professione, potrà realizzare la formazione degli iscritti con l’obiettivo di perseguire sempre maggiori livelli di qualità nella prestazione intellettuale e non disinteressandosi, come ora avviene, del risultato ottenuto con l’iter di formazione stessa.

In estrema sintesi, l’ottica deontologica verrà applicata in tutte le attività che l’Associazione effettuerà: nella promozione e nell’attuazione di ogni iniziativa diretta alla formazione, perfezionamento ed aggiornamento professionale.

È chiaro a tutti che l’autorevolezza e la credibilità di una professione, passando attraverso l’operato dei singoli professionisti, non può che basarsi sulla correttezza, tecnica e morale, degli atti professionali.

È questa visione della necessità di autorevolezza e di riferimento che ha spinto e spingerà gli Ingegneri a diventare riferimento, tecnico e scientifico, sia per i singoli cittadini che per le istituzioni.

Ed è proprio questa visione che, essendo una sfida al miglioramento, è una necessità ineludibile per la nostra società, napoletana e italiana. È soprattutto, una visione chiara e distinta del futuro della nostra professione.

Sui tavoli di confronto si parla spesso di aggiornamento professionale, della necessità di consolidare la trasmissione del sapere tecnico e condividerlo tra gli Iscritti.

La formazione deve tenere conto, con percorsi mirati, che la maggior parte degli ingegneri ha già acquisito competenze su un vissuto lavorativo. Il percorso, quindi, formativo dovrà consentire lo sviluppo di capacità trasversali e l’accrescimento della figura professionale.

Passione, Competenza e Credibilità per cambiare insieme.

www.ingegnerindipendenti.it

Nota stampa AIIN

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Saldi. Confesercenti Campania: Ad andamento lento: -20% a 7 giorni dal via

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ponte 2 giugno

Saldi. Il presidente Vincenzo Schiavo: «Il caldo scoraggia lo shopping e consumatori in attesa di sconti più alti. La previsione di spesa resta comunque alta, da metà mese negozi affollati»

Saldi ad andamento lento: nei primi sette giorni di promozioni in Campania non c’è stato il consueto assalto ai negozi ed anzi c’è stata una contrazione dei consumi abbastanza evidente.

L’Osservatorio di Confesercenti Campania ha infatti analizzato i dati da sabato scorso a oggi ed emerge come la partenza, ma anche il prosieguo della prima settimana, è a ritmi bassi.

I commercianti stanno incassando dal 15 al 20% in meno rispetto alla prima settimana di saldi estivi dell’anno scorso.

Tanti sono i fattori che incidono su questa partenza lenta, come sottolinea il presidente di Confesercenti Campania, e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno, Vincenzo Schiavo: «Il caldo insopportabile che ha caratterizzato i giorni scorsi è un elemento primario, perchè ha scoraggiato i consumatori che, specialmente sabato e domenica, hanno preferito il mare allo shopping. Da notare che l’anno scorso, di questi tempi, le temperature non erano così alte. E poi – aggiunge – sta incidendo il fattore attesa: i consumatori in Campania spenderanno in media per questi saldi estivi 2022 circa 257 euro, la cifra massima che possono investire in questo momento. Ed è per questo che tendono ad aspettare che i prezzi scendano ulteriormente, dal momento che, in media, gli sconti proposti inizialmente arrivano al 20% e al 30%, per poi crescere gradualmente sino al 50-60%. È per questo che ci aspettiamo una risposta diversa a partire dalla metà di questo mese, quando stimiamo che i negozi saranno meno vuoti e le buste più piene, anche in virtù del turismo».

Nonostante questo abbrivio, dunque, Confesercenti Campania ritiene che i saldi estivi 2022 possano produrre un buon indotto agli esercenti campani, facendo registrare numeri più incoraggianti.

«I consumatori della nostra regione – sottolinea il presidente Schiavo – mostrano maggiore oculatezza nel fare acquisti. Molta gente è in attesa di sconti un po’ più appetibili prima di decidersi ad acquistare. Come l’osservatorio di Confesercenti aveva segnalato già qualche settimana fa, infatti, nel Mezzogiorno si spendono €30 pro capite in più rispetto alla media italiana, ma non certo perché si sia più ricchi ma per una mera questione di opportunità».

Soltanto in fase di saldi si possono acquistare scarpe, vestiti e altri oggetti proprio perché proposti a prezzo scontato. La quota maggiore di spesa in Campania è da ascrivere, dunque, a uno stato di necessità più che uno stato di piacere». In ogni caso l’esortazione di Confesercenti è sempre la stessa: «Invitiamo sempre gli utenti a spendere nei negozi sotto casa – conclude Schiavo – in modo da avere contatto diretto con il commerciante, promuovendo la fidelizzazione tra imprenditore e consumatore».

Nota spampa Confesercenti Campania

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Matacena (commercialisti): Revisori esperti per aiutare gli enti locali

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Matacena

Matacena: Forum ad Aversa con Diego Musto, Eugenia Maisto, Mariano D’Amore, Francesco Capalbo, Alfonso Maria Cecere e Vincenzo Natale

“I revisori degli enti locali svolgono un ruolo molto delicato, devono essere esperti in ambito finanziario, economico e amministrativo. Esplicano una funzione propositiva, consultiva, di controllo. Devono garantire, tramite l’attività di revisione, la corretta funzionalità dell’operato degli enti locali, con compensi del tutto inadeguati. È sempre maggiore l’esigenza di una particolare formazione delle figure professionali che operano all’interno degli enti pubblici e degli enti locali”.

Lo ha detto Francesco Matacena, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli nord presentando il forum “Società partecipate: responsabilità, consolidamento e controlli nel bilancio dell’ente”.

L’evento che si terrà domani, mercoledì 29 giugno 2022 alle ore 15,00 nella sala conferenze dell’Odcec (via Armando, Diaz, 89 Aversa). Aprirà il ciclo di seminari dedicato alla materia degli enti pubblici e locali alla presenza del presidente dell’ODCEC Napoli Nord Matacena.

I commercialisti sono in prima linea in termini di controlli sia nelle strutture private che in quelle pubbliche dove c’è la gestione del denaro pubblico. Assume particolare importanza – ha osservato Diego Musto, vicepresidente dell’Odcec Napoli nord – l’attività formativa realizzata a favore di tutti gli iscritti per assicurare l’aggiornamento professionale costante che consente di poter adottare le soluzioni alle problematiche che emergono quotidianamente”. 

Secondo il professor Mariano D’Amore (ordinario di Economia Aziendale nell’Università Parthenope di Napoli) “in questi anni, gli enti locali si sono progressivamente avvicinati al modello dell’entità “capogruppo” che gestisce servizi fondamentali per i cittadini attraverso entità giuridicamente distinte. Ciò pone complesse questioni sul piano della verifica degli equilibri e del controllo sulle scelte gestionali delle società partecipate. Non solo, della rappresentazione contabile della situazione economico-finanziaria del “gruppo pubblico” e, infine, di responsabilità degli organi della governance. Per dominare questi aspetti, il professionista deve dotarsi di competenze integrate e interdisciplinari, com’è appunto nei propositi del seminario”.

“Le Società Partecipate rappresentano uno schema diffuso nel nostro Paese. Un esempio emblematico dell’intervento dello Stato nell’economia – ha evidenziato Eugenia Maisto, consigliere dell’Odcec Napoli nord – che ha assunto, nel corso del tempo, dimensioni preoccupanti. Dimensioni tali da richiedere interventi radicali per limitarne l’impatto sulla finanza pubblica e gli effetti distorsivi sull’economia generale. Fondamentale è pertanto il ruolo del Revisore dei conti. Essi ricoprono con compiti sempre nuovi e più penetranti che investono praticamente tutti gli aspetti contabili. Ma non solo, della vita dell’ente da esercitare accanto agli organi esecutivi e consiliari”.

Per Vincenzo Natale (già componente della commissione nazionale Enti Locali) “i revisori dei conti rappresentano il primo presidio di controllo e di legalità a salvaguardia dell’indebitamento incontrollato e perdurante delle società pubbliche in costante perdita. La costante formazione e professionalità per lo Stato è una garanzia per il monitoraggio dell’equilibrio del Bilancio generale”.

All’incontro interverranno anche Francesco Capalbo (professore ordinario di Economia Aziendale all’Università degli Studi del Molise) e Alfonso Maria Cecere (professore Associato degli Enti Locali all’Università Federico II di Napoli).

La partecipazione riconoscerà i crediti formativi per i revisori degli enti locali ai sensi dell’art 16, comma 25 del D.L. 138/2011 convertito nella Legge 148/2011.

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