Quantcast
Connettiti con noi

Politica

Melito verso il ballottaggio, da convincere 10595 elettori

Pubblicato

il

Al primo turno non è andato a votare il 36,02% degli aventi diritto che è pari a 10595 persone; Mottola e Pellecchia dovranno convincerli

Il 36,02% degli elettori di Melito di Napoli non è andato a votare. Quella percentuale corrisponda a 10.595 persone. Sono quasi gli abitanti di un piccolo centro e nemmento tanto piccolo.

Tante sono le ragioni per le quali un cittadino non si reca alle urne. Una su tutte è la sfiducia.

Pubblicità

Proprio su questa dovranno lavorare i due Candidati Sindaci Mottola e Pellecchia. Dovranno, infatti, cercare di parlare ai propri concittadini sfiduciati dalla politica e convinti fermamente che nulla possa cambiare. Dovranno però avere le giuste argomentazioni

Dopo un giorno di pausa per raccogliere le energie residue di quella che è stata una campagna elettorale estenuante, i Candidati e i loro supporters si sono lanciati in quello che sta diventando sempre più un assalto alla baionetta.

Post facebook anacronistici dal vago sapore misogino da una parte e risposte di fioretto e al vetriolo dall’altro.

Pubblicità

Ma nonostante ciò la sfiducia regna sovrana. I 10595 sono ancora in un limbo di incertezza. Allora forse non si sta percorrendo la strada giusta. Se poi si aggiungono anche i colpi bassi visti oggi, allora vuol dire che non si ha intenzione di percorrere la strada giusta, né di parlare di temi.

Nel frattempo però Melito ha bisogno di essere tirata fuori da un avvitamento socio-economico senza precedenti. Un avvitamente talmente forte che sta disgregando sensibilmente il tessuto sociale della città. Per scongiurarlo la città ha bisogno di competenze vere, non certamente millantate. Ha bisogno di persone che una volta dentro abbiano le giuste frecce nella loro faretra.

Persone in grado di mettere in moto subito le giuste soluzioni per i primi bisogni della città. I melitesi soffrono, sono stanchi di vivere nel degrado; vogliono un riscatto, voglio incrontrarsi per strada e non avere paura; vogliono centri di aggregazione sani per i loro figli. Gli sfiduciati questo giudicheranno. Non giudicheranno certo la vita privata dei candidati o dei post misogini con relative risposte al vetriolo. Diranno ad ognuno dei due contendenti: “si vabè, ma tu che vuoi fare?” In base alle risposte e alla giusta preparazione decideranno.

Pubblicità

La politica del “tira a campare”, del clientelismo, del “tranquillo ce la vediamo noi” non trova più spazio se non nel degrado. È finita. Resiste solo dove si vuole ad ogni costo costringere una città a restare nel giogo del degrado. Questo i cittadini di Melito non lo possono più permettere. Né la città lo merita.

Questa politica dai beceri comportamenti deve lasciare il posto alla professionalità, alla competenza, all’onestà intellettuale, alla correttezza nei comportamenti e al rigore morale. Questa è la ricetta per ridare fiducia a 10595 elettori. Nel frattempo, però, su facebook traspare una isteria generale che non fa certamente bene alla città.

Cari cittadini melitesi, qualunque sia la vostra convinzione politica il 17 e il 18 ottobre, andate a votare e fatelo liberamente, adesso è più facile ci sono solo due nomi.

Pubblicità