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Qualiano manifesti Giù le mani dal Cimitero: partono denunce

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I manifesti bollati illegittimamente come abusivi

Partono le denunce per la questione dell’oscuramento illegittimo dei manifesti “Giù le mani dal Cimitero”: saranno le forze dell’ordine a fare chiarezza

Sarà compito delle Forze dell’ordine chiarire la vicenda dei manifesti “Giù le mani dal Cimitero”. la denuncia anunciata durante la settimana scorsa è stata formalizzata ieri.

A sporgerla i Consiglieri comunali di Qualiano Antonio Castaldo e Ludovico De Luca. Nel frattempo però il documento Protocollato dal delegato di “Giù le mani dal Cimitero”, Salvatore Apostoli ha attivato anche il Comandante della Polizia Municipale che lo ha covocato presso gli uffici del comando.

“L’atto di oscurare i manifesti, oltre a lasciar intendere che abbiamo violato la legge, è una limitazione della libertà di informazione per i cittadini”, Così ha esordito De Luca contattato ieri.

“Adesso saranno le forze dell’ordine a verificare eventuali responsabilità. Noi vogliamo solo il rispetto di un principio. Non è possibile – ha proseguito il Consigliere De Luca – che l’opposizione affigga un manifesto e qualcuno, mandato da qualche “sepolcro imbiancato”, vada a bollarlo come affissione abusiva. A mio parere – ha concluso De Luca – va affermato il diritto dell’opposizione e dei cittadini ad informare ed essere informati”.

“Dopo il protocollo in qui spiegavo quanto accaduto e il bollo applicato sui nostri manifesti, il comandante della municipale il Dr. D’Onofrio mi ha convocato presso il suo ufficio. In quella sede non ho fatto altro che confermare quanto scritto nel protocollo. Conoscendo il Comandante sono certo che farà luce sulla vicenda”. Questo il commento lasciatoci dal delegato Salvatore Apostoli.

È evidente che i responsabili del gesto non abbiano minimamente pensato alle conseguenze del gesto che, oltre a far credere che il manifesto violasse la legge, hanno anche messo in difficoltà l’intera amministrazione. Con tale comportamento hanno, infatti, gettato ombre sulla probabile bontà del progetto. Cosa ancora più grave hanno deliberatamente imbavagliato i cittadini e i Consiglieri comunali di opposizione che non sono d’accordo.

“Nel 2011, quando era sindaco Onofaro, vi fu il primo tentativo di ampliare attraverso il project financing riuscimmo a far tornare l’amministrazione sui suoi passi. Anche in quel caso – ha spiegato il Consigliere Castaldo – vi fu una mobilitazione con la raccolta di 2.500 firme”.

Quest’anno hanno riproposto la stessa formula. I cittadini – ha continuato – sono preoccupati dei costi che aumenteranno, ma il tutto è confermato dai progetti. Immediatamente abbiamo informato la città attraverso i manifesti pensati con i cittadini che non sono d’accordo. Ma è accaduta una cosa inaudita: qualcuno ha bollato in maniera del tutto illegittima in nostri manifesti come abusivi. La denuncia – ha concluso Castaldo – era l’unica strada possibile per far valere il nostro diritto”.

Anche in questo caso è in corso una raccolta di firme online per evitare assembramenti presso i banchetti.

Adesso di certo vi saranno indagini su una vicenda che non ha precedenti nella città di Qualiano.

Chiunque, tra gli attori di questi fatti, voglia aggiungere o precisare in merito può inviare una mail in redazione.

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