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“Action day” Terra dei Fuochi, sanzioni per circa 30mila euro e 3700 mq sequestrati

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Action day terra dei fuochi

Ripartiti i controlli interforze coordinati dalle prefetture di Napoli e Caserta e programmati dal Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania

Ripartiti controlli interforze nelle province di Napoli e Caserta, programmati dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania e coordinati dalle Prefetture di Napoli e Caserta. Ad eseguire i controlli personale delle Questure e delle Forze di Polizia di entrambe le province.

È iniziata quindi una nuova stagione di verifiche sul territorio della Provincia di Napoli e di Caserta che sono particolarmente sensibili al fenomeno dei roghi dei rifiuti.

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Action day Terra dei Fuochi

Proprio il 10 luglio, l’ufficio del Viceprefetto Filippo Romano ha dato conto della prima “Action Day” avvenuta il 9 luglio.

L’operazione ha interessato il Comune di Acerra e Comune di Castel Volturno. I controlli hanno interessato le officine meccaniche, autolavaggi ed edilizia ad Acerra e le aziende bufaline in quel di Castel Volturno.

In campo per l’operazione ben 54 unità interforze appartenenti – come riporta la nota del 9 luglio 2020 della prefettura – al Raggruppamento Campania dell’Esercito, ai Carabinieri di Acerra (Na), ai Carabinieri Forestali di Marigliano (Na), alla Polizia Metropolitana di Napoli,al Commissariato di PS di Acerra, alla Guardia di Finanza di Casalnuovo (Na), al ROAN GdF di Napoli, ai Carabinieri Forestali di Formicola (Ce), ai Carabinieri di Mondragone (Ce), alla Polizia Municipale di Castel Volturno (Ce), al Commissariato di PS di Castel Volturno, alla Guardia di Finanza di Mondragone (Ce), alla Polizia Provinciale di Caserta, alla Capitaneria di Porto di Castel Volturno (Ce), Servizio Veterinario Area “C” ASL CE e ARPAC di Caserta (intervenuto su alcune aziende bufaline).

Action day nella Terra dei Fuochi

Controllate ben 7 attività imprenditoriali e commerciali di cui 5 sanzionate. 12 le persone con identificate e di queste 7 denunciati, tra lavoratori irregolari e presunti responsabili di illeciti ambientali. Controllati inoltre 5 autocarri di cui uno sequestrato.

Gli operanti hanno comminato sanzioni per oltre 13mila euro e circa 1450 metri quadrati di aree sequestrate.

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La seconda “Action Day” di luglio è avvenuta il giorno 15. Afragola per la provincia di Napoli e Casapesenna e San Cipriano d’Aversa per la provincia di Caserta, i comuni controllati.

Impiegate 65 unità interforze appartenenti al Raggruppamento Campania dell’Esercito, alla Polizia Metropolitana di Napoli, alla Polizia di Stato di Afragola (Na), Polizia Municipale di Afragola (Na), ai Carabinieri Forestale di Napoli, alla Guardia di Finanza di Frattamaggiore (Na), ai Carabinieri Forestale di Pietramelara (Ce), ai Carabinieri di Casal di Principe (Ce), alla Polizia Municipale di Casapesenna (Ce), alla Polizia Municipale di San Cipriano d’Aversa (Ce), alla PS di Casapesenna (Ce), alla Guardia di Finanza ROAN di Napoli, alla Guardia di Finanza di Aversa (Ce), alla Polizia Provinciale di Caserta, Servizio ASL CE e ARPAC di Caserta e Ufficio Tecnico Comunale di San Cipriano d’Aversa (Ce).

I controlli hanno interessato 11 attività imprenditoriali e commerciali di cui 4 sono state sanzionate. Identificate 40 persone, di cui 11 denunciate tra lavoratori irregolari e persone ritenute responsabili di reati ambientali. Controllati anche 5 autocarri.

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Comminate oltre 16800 euro di sanzioni e circa 2200 metri quadrati di aree sequestrate.

In entrambe le operazioni contestati reati di gestione illecita dei rifiuti e degli scarti di lavorazione.

L’obiettivo dei controlli è sempre lo stesso: quello di risalire la filiera dei rifiuti illegali andando a controllare le aziende. Tali operazioni consentono di scovare quelle attività imprenditoriali manifatturiere che, non essendo in regola, non possono smaltire i rifiuti secondo un circuito legale. Le aziende illegali non solo danneggiano l’ambiente e la salute attraverso i roghi tossici, ma distruggono il tessuto imprenditoriale onesto del territorio. Esse. con le loro condotte al di fuori delle regole, alimentano un sottobosco di attività illecite che culminano nel triste fenomeno dei roghi di rifiuti che degradano territorio e salute.

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