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Emergenza Covid-19: Via ai rimborsi a seguito delle misure per il contrasto al virus

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Il Codacons ha attivato le procedure di rimborso per viaggi, eventi pubblici e privati, spettacoli, cinema, palestre, matrimoni ed altro ancora

L’esplosione dell’emergenza coronavirus ha ovviamente provocato il caos per quanto riguarda viaggi, eventi e manifestazioni di ogni tipo.

L’ultimo decreto legge del presidente del consiglio dei ministri dell’8 Marzo 2020 ha introdotto misure ancora più stringenti impedendo lo svolgimento di attività già pianificate da parte dei consumatori, facendo sorgere la necessità di ottenere i rimborsi.

La nuova norma introduce la sospensione di:

  • Attività congressuale e convegnistica.
  • Manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, anche cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo.
  • Attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche, palestre, piscine e locali assimilati.
  • Apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.
  • Eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblici che privati, esclusi predetti eventi e competizioni.
  • Corsi svolti dalle scuole guida.
  • Viaggi d’istruzione e visite guidate.

In questo contesto, l’avv. Matteo Marchetti dichiara «IL Codacons ha deciso di fornire assistenza legale in favore di tutti i cittadini che volessero richiedere il rimborso in tutti i casi sopra citati oltre ovviamente in tutti i casi di viaggi annullati. Il fondamento del diritto a richiedere il rimborso sta nelle “cause di forza maggiore” derivanti dal Coronavirus e dall’emergenza in corso, che rendono l’evento prenotato di impossibile realizzazione».

Nota stampa, Codacons

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Intel potrebbe investire 11 miliardi, nel Nord Italia

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Foto di StockSnap da Pixabay

Come riporta il Sole24Ore la famosa azienda produttrice di processori Intel sarebbe pronta ad un mega investimento fino ad 11 miliardi di euro. In lizza Veneto e Piemonte

Intel sta per effettuare un investimento in Italia la bellezza di 11 miliardi di euro. La notizia è puntualmente riporta tra gli altri dal Sole24Ore: in particolare sarebbero 7 i miliardi di investimenti e 4 legati ai cicli di gestione.

Un gettito tra i più grandi di sempre da parte di una azienda straniera in questo caso per la produzione in Europa di chip. Le regioni che seguono la pista (in modo piuttosto garbato e con basso profilo) sono il Piemonte ed il Veneto. Con quest’ultima che sembrerebbe in vantaggio sulla prima.

Un affare importante per l’economia italiana nato in seno al governo Draghi. Anche se il cambio di timone ne ha per ora frenato in parte la corsa per ovvie ragioni di passaggio. Fin qui nulla da eccepire ma francamente siamo più che stupiti dal fatto che ancora una volta il Sud, la Campania in questo caso, restino al palo. Capiamo eventuali ragioni di squisito carattere geografico (le regioni del Nord sono più vicine alla Germania giusto per citarne una) ma siamo di certo convinti che anche il Sud potrebbe dire la sua in modo forte.

Una occasione che aumenterà il divario tra Nord e Sud?

L’investimento che sta strutturando la Intel avrebbe meritato maggiore attenzione da parte delle nostre Regioni che ancora cercano una propria identità in un mondo che cambia velocemente e che, per questo, offre tante opportunità. Bisogna saperle cogliere però.

La speranza è che questo non vada ulteriormente ad incrementare il divario strutturale ed ancestrale tra Nord e Sud, con quest’ultimo preda delle solite immancabili critiche ma continuamente bistrattato.

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Iniziata la settimana del Black Friday su Amazon

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Iniziata la settimana del Black Friday
Foto da Amazon

Iniziata la settimana del Black Friday. Ecco come scoprire le su Amazon le migliori offerte della settimana

È iniziata venerdì 19 novembre la settimana del Black Friday 2022 su Amazon. L’ecommerce accompagnerà gli utenti verso grandi sconti e promozioni esclusive.

Gli sconti si preannunciano importanti. Già dall’inizio della Settimana del Black Friday di Amazo sono arrivato sconti del 40% su una vasta selezione di prodotti che vanno dall’elettronica ad prodotti per la casa.

Sicuri protagonisti degli sconti saranno, come sempre, i numerosi servizi offerti da Amazon. I contenuti e i servizi firmati dall’ecommerce di Bezos danno una marea di opportunità per usufruire delle promozioni in previsione della corsa ai regali del Natale.

Veri affari, infine, si potranno fare con le offerte dedicate ad Amazon Warehouse. Di solito i prodotti venduti in questa categoria si trovano a prezzi competitivi e con l’aggiunta degli sconti per il Black Friday, l’affare e porporino dietro l’angolo.

Ricordiamo, inoltre, che gli sconti dedicati al Black Friday termineranno lunedì 28 novembre.

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Bonus ristoranti, pasticcerie, gelaterie 2022

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bonus ristoranti, gelaterie e pasticcerie
Foto di Jan Vašek da Pixabay

Il bonus ristoranti, pasticcerie e gelaterie è finalizzato a promuovere e sostenere le imprese di eccellenza in tali settori a disposizione 56 milioni di euro

Bonus ristoranti, pasticcerie e gelaterie. Da oggi nasce una collaborazione tra il “Punto!” il Web Magazine, Aicast Napoli Nord e Gagliardi Consulting. Il fine è quello di sostenere e rilanciare le Imprese di Napoli Nord per recuperare il tessuto socio-economico che per via delle crisi che si susseguono è in una fase pericolosissima.

Le aziende chiudono ogni giorno e ciò distrugge lavoro e dignità. Partendo da questo concetto la volontà di diffondere il più possibile quanto lo Stato mette a disposizione delle aziende. Lo faremo con Aicast Napoli Nord e con l’aiuto degli esperti di Gagliardi Consulting. Pubblicheremo quindi possibilità di finanziamento, bonus e quant’altro possa servire per il rilancio del lavoro.

Buone notizie per gli operatori del settore ristoranti, pasticcerie e gelaterie per il 2022. In arrivo un bonus da 56milioni di euro. L’intervento è finalizzato a promuovere e sostenere le imprese di eccellenza nei settori della ristorazione e della pasticceria e a valorizzare il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano.

Dotazione

La dotazione economica messa a disposizione per il bonus è 56.000.000,00 euro, di cui 25.000.000,00 euro per l’anno 2022 e 31.000.000,00 euro per l’anno 2023. Sarà quindi possibile accedere per due anni consecutivi.

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  •  se operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.11 («Ristorazione con somministrazione»): essere regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno dieci anni o, alternativamente, aver acquistato – nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del presente decreto – prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ e prodotti biologici per almeno il 25% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo;
  • se operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.30 («Gelaterie e pasticcerie») e dal codice ATECO 10.71.20 («Produzione di pasticceria fresca»): essere regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno dieci anni o, alternativamente, aver acquistato – nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del presente decreto – prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI e prodotti biologici per almeno il 5% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo

Spese ammissibili

Vediamo adesso quali spese sono ammissibili per il bonus:

  1. Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attivita’ dell’impresa, nuovi di fabbrica, organici e funzionali, acquistati alle normali condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’impresa; i beni strumentali acquistati devono essere mantenuti nello stato patrimoniale dell’impresa per almeno tre anni dalla data di concessione del contributo;
  2. I pagamenti delle spese di cui al presente articolo devono essere effettuati esclusivamente attraverso conti correnti dedicati intestati all’impresa e con modalita’ che consentano la piena tracciabilita’ del pagamento;
  3.  Non sono ammesse le spese sostenute prima della presentazione della domanda di contributo.

Spese non ammesse

Non sono in ogni caso ammesse le spese per:

  • l’acquisto di componenti, pezzi di ricambio o parti di macchinari, impianti e attrezzature che non soddisfano il requisito dell’autonomia funzionale;
  • terreni e fabbricati, incluse le opere murarie di qualsiasi genere, ivi compresi gli impianti idrici, elettrici, di allarme, di riscaldamento e raffreddamento;
  • mezzi targati;
  • beni usati o rigenerati;
  • utenze di qualsiasi genere, ivi compresa la fornitura di energia elettrica, gas, etc.
  • imposte e tasse;
  • contributi e oneri sociali di qualsiasi genere;
  • buoni pasto;
  • costi legali e notarili;
  • consulenze di qualsiasi genere;
  • spese non direttamente finalizzate all’attivita’ dell’impresa.

Agevolazione concedibile

  • 1. A valere sulle risorse di cui all’art. 3, puo’ essere concesso dal Ministero alle imprese un contributo in conto capitale non superiore:
    • a) al 70% (settanta per cento) delle spese totali ammissibili;
    • b) a 30.000,00 (trentamila/00) euro per singola impresa.
  • 2. I contributi di cui all’art. 2 del presente decreto sono concessi nell’ambito del regolamento de minimis

Come e quando presentare la richiesta

Per il momento non è ancora possibile presentarla, tuttavia le modalità saranno rese note con un ulteriore provvedimento – si stima – entro il corrente mese. Saranno definite le modalità e le tempistiche per richiedere i contributi a fondo perduto. La procedura sarà gestita da Invitalia. Le domande saranno soddisfatte in base all’ordine cronologico di presentazione.

Appena i nostri esperti saranno pronti con ulteriori informazioni in merito provvederemo ad informare.

Ulteriori informazioni in merito al bonus possono essere richieste contattando i nostri esperti. Gagliardi Consulting al numero Se ti va lascia un like alla nostra pagina facebook

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Amazon e i licenziamenti di 10mila dipendenti

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Foto di Preis_King da Pixabay

Il colosso delle vendite online di Jeff Bezos Amazon come riporta un articolo del New York Times starebbe per effettuare ben 10mila licenziamenti

Una giornata sull’ottovolante quella di Amazon che secondo il New York Times dovrebbe effettuare un corposo licenziamento di ben 10mila unità. Il tutto mentre il suo fondatore e uomo più ricco del mondo (o giù di lì visto che la classifica è continuamente aggiornata tra i vari Paperoni del pianeta) annunciava che darà in beneficenza svariati miliardi di dollari del suo fantastico patrimonio.

La notizia è riportata in Italia, tra gli altri, anche dal sole24Ore oltre che dai maggiori giornali e medie italiani e mondiali. Una doccia fredda se dovesse essere confermata dopo le azioni simili di queste ultime settimane di Meta e Twitter e che deve portare ad un evidente momento di riflessione. Cosa sta accadendo nel settore delle Big Tech?

Siamo nel campo delle ipotesi ma dobbiamo anche ammettere che le montagne russe create dal momento prima favorevole del Covd (le attività tecnologiche hanno avuto un comprensibile aumento dei guadagni) e poi la caduta nel post Covid (ammesso che ci siamo veramente) stanno creando non pochi grattacapi all’economia. E a rimetterci sono come al solito i lavoratori direbbe qualcuno.

Quindi un processo fisiologico, quasi prevedibile quello dei licenziamenti di Amazon come delle altre Big Tech. Ma potrebbe nascondere anche altro ovvero una ristrutturazione dei target e dei focus che apriranno una nuova fase per le new tech. Staremo a vedere.

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Caro energia, i big del mercato segnano utili da record

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caro energia gas fornelli

Da una indagine del Sole24Ore emerge come le società di punta del settore energetico abbiano aumentato i loro proventi a causa del caro energia

Caro energia, una disfatta per tanti ma, come in ogni cosa, non per tutti. Un attento articolo del Sole24Ore mostra infatti come le major del settore energetico siano decisamente in buona salute dal punto di vista dei conti a causa (pardon grazie) al caro energia.

Fatturati da record che potrebbero essere anche destinati ad aumentare se la situazione non cambierà da un punto di vista internazionale. E nazionale.

L’Italia è indietro su tanti aspetti

Manco a dirlo sarebbe necessaria evidentemente una nuova stagione di politiche rivolte ad esempio alle fonti sostenibili. Quelle di “moda” come il fotovoltaico tenendo d’occhio altre di cui pochi parlano ma che potrebbero rappresentare un nuovo futuro: personalmente penso all’idrogeno. Accantonato fin troppo presto.

Insomma la nostra Nazione si trova a segnare spesso il passo nonostante l’ottima posizione geografica che da sola rappresenterebbe una notevole fonte di investimento. Troppo spesso siamo lacerati da instabilità politica e quindi di intenti. La conseguenza? Date una occhiata alla prossima bolletta.

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Confesercenti Campania su Caro energia: 20mila attività a rischio

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Confesercenti campania

Caro energia, Confesercenti Campania: 450 Milioni in meno per le imprese, si prevede un Natale povero per tutti

Allarme Confesercenti Campania per il caro energia. Si prospetta un Natale povero e con tante aziende che rischiano la chiusura. Le prospettive per il Natale sono sconfortanti, il caro energia sta mettendo in ginocchio imprenditori e consumatori.

Il centro studi di Confesercenti Campania ha infatti stimato, dopo uno specifico sondaggio, il taglio netto delle spese dei consumatori per le prossime festività natalizie. Prevedendo una diminuzione degli incassi, per le aziende, di oltre il 30% rispetto al 2021. Si passa infatti da 1.4 miliardi di euro a 950 milioni in 12 mesi, 450 milioni in meno per le attività commerciali, già in ginocchio per il caro energia.

Sono, in tal senso, secondo il Centro Studi di Confersercenti, circa 20mila le imprese in Campania (di cui circa 7mila a Napoli e provincia) a rischio chiusura entro il 31 dicembre a causa degli insostenibili costi di energia.

Il presidente Vincenzo Schiavo: “Nella nostra regione a rischio anche migliaia di posti di lavoro”.

“I titolari delle attività commerciali non riescono a sostenere i costi di impresa, devono decidere se continuare l’attività o pagare il caro energia, il fitto, gli impiegati o le tasse. Altre stanno annaspando e non stanno pagando nella speranza che non venga loro staccata la corrente perchè stanno cercando di sopravvivere.” Spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno

“Con 20mila imprese a rischio chiusura in Campania  sono oltre 60mila le persone che rischiano la disoccupazione definitiva, perchè molti di essi sono over 50 e quindi impossibilitati a trovare nuova occupazione anche per ragioni di età”. Ha proseguito Schiavo in una nota inviata in redazione

“Dunque al problema economico si aggiunge anche quello sociale e c’è sempre la questione sicurezza, delle nostre strade e dei nostri negozi, che persiste”. Ha ancora proseguito

Il Governo intervenga subito per sostenere aziende e consumatori, anche detassando le tredicesime

“Chiediamo al Governo Meloni di intervenire immediatamente: c’è uno stato di grande e drammatica difficoltà, le imprese hanno bisogno di avere risposte rapide e concrete, i vari Governi stanno lasciando che gli imprenditori si schiantino al suolo, perchè li abbandonano senza paracadute”. Questa la richiesta del presidente di Confesercenti Campania

Il caro energia è una tenaglia, perchè inciderà anche sugli incassi natalizi. Il sondaggio di Confesercenti ha stabilito che il 60% della popolazione campana ritiene che le condizioni economiche e sociali delle prossime feste saranno peggiori di quelle dello scorso anno. Quasi quasi la metà degli intervistati (49%) prevede di ‘tagliare’ anche i regali. Il 25% progetta , infatti, di spendere tra il 10 ed il 30% in meno per i doni. Il 24% porterà ,invece, la riduzione oltre questa soglia.

Solo il 4% aumenterà la spesa per le sorprese sotto l’albero, a fronte di un 36% che cercherà di mantenerla invariata.

La spesa pro capite per il Natale 2022 sarà di circa € 174,50 con un calo netto rispetto all’anno 2021 dove si era registrata una spesa pro capite di circa € 241,00. Sarà addirittura inferiore anche a quella del 2020 (€ 185,00), anno di piena pandemia a causa del Covid. Con la conseguenza di circa 450 milioni di euro in meno nelle casse delle imprese campane.

Schiavo: Per le feste natalizie le famiglie hanno pochi soldi in tasca.

I dati del Centro Studi di Confesercenti sono chiari. Ci aspetta un anno di grande difficoltà, un Natale di austerity perchè le persone non potranno spendere come nel recente passato ed anzi spenderanno anche meno del terribile 2020, ovvero del Natale vissuto in piena pandemia da Covid”. Afferma ancora Vincenzo Schiavo preoccupato dai dati.

“Pesa enormemente il caro energia e l’aumento dei prezzi. I campani sono stritolati tra il caro energia e gas che sottrae disponibilità concrete alle famiglie e la crescita esponenziale dei prezzi di qualsiasi prodotto, conseguenza dell’incremento notevole dei costi fissi per le imprese”. Ha ancora continuato il presidente di Confesercenti in Campania

Meno viaggi e meno regali sotto l’Albero nella nostra regione come nel resto d’Italia, o anche più del resto del territorio nazionale, dal momento che qui il reddito pro capite è inferiore e ci sono tanti disoccupati”. Ha ancora spiegato ponendo l’accento su una maggiore disoccupazione.

Dai dati si evince inoltre anche che il caro vita pesa come l’inflazione, per il 9%, su cittadini della nostra regione che soffrono per un reddito pro capite inferiore a quello del Nord Italia. Ha continuato indicando la differenza di salario tra Nord e Sud.

“I dati sono chiari. Siamo passati da una media reddituale di 19.759 € nel 2021 a 17.816 € di quest’anno, quasi 2000 euro in meno nelle tasche delle famiglie campane. Il reddito di cittadinanza ha rappresentato una boccata d’ossigeno per molti campani, ma non ha assicurato loro dignità di lavoro, consentendo loro di sopravvivere”. Ha detto Schiavo

Confesercenti Campania chiede, per questo, al Governo centrale appena insediatosi tre priorità: prolungamento e rafforzamento dei sostegni per imprese e famiglie sino a quando non ci sarà un calo dei prezzi e detassazione per le imprese in modo che il costo-lavoro diminuisca. Con quest’ultima azione ci sarebbe anche impulso per nuove offerte di lavoro per i tanti inoccupati, con l’effetto di un aumento dei consumi. Infine, in linea con quanto affermato da Confesercenti Nazionale, una detassazione delle tredicesime potrebbe frenare un poco la netta diminuzione di consumi a Natale”.  Cosi ha concluso il presidente di Confesercenti Campania in merito alle ricadute del caro energia.

Qualche Dato

Di seguiti i dati del sonsagio di Confesercenti SWG

Consumi: CONFESERCENTI-SWG, Inflazione e caro enegia gelano le aspettative di Natale

Sono a rischio 5 miliardi di euro. Per Confesercenti prorogare gli aiuti e detassare le tredicesime è necessario per rilanciare i consumi

Parliamo delle sue intenzioni di spesa. Da qui alla fine del 2022, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, Lei prevede di: (% rispondenti)

Tagliare le spese superflue39
Ridurre tutte le spese, anche quelle non superflue 29
Lasciare invariata la spesa19
Concedermi qualche lusso in più5
Non saprei8
Sondaggio Confesercenti-SWG

Quale dei seguenti fattori influenza maggiormente la sua decisione: (% rispondenti)

L’inflazione/aumento dei prezzi 38
L’aumento delle bollette 24
Il peggioramento delle condizioni economiche/lavorative personali12
L’incertezza per il futuro 11
La riduzione dei risparmi familiari 8
Altri fattori1
Non saprei6
Sondaggio Confesercenti-SWG

Parliamo, in particolare, delle prossime festività natalizie. A suo avviso, dal punto di vista economico e sociale, rispetto a quelle dello scorso anno, si verificheranno delle condizioni: (% rispondenti)

Migliori3
Uguali28
Peggiori60
Non saprei9
Sondaggio Confesercenti-SWG

Parliamo anche di acquisti per le prossime festività natalizie. Rispetto allo scorso anno, lei prevede di spendere per i regali di Natale: (% rispondenti)

Molto di più (oltre il 30% in più)1
Di più (dal 10 al 30% in più)3
All’incirca la stessa cifra 36
Di meno (dal 10 al 30% in meno)25
Molto di meno (oltre il 30% in meno)24
Non saprei11
Sondaggio Confesercenti-SWG

Parliamo di vacanze. Lei, per le prossime festività natalizie, progetta di fare un viaggio? (% rispondenti)

Si10
No69
Ancora non lo so21
Sondaggio Confesercenti-SWG

Quanto prevede di spendere per le sue vacanze natalizie e di fine anno: (valore medio)

Budget medio in euro492
Sondaggio Confesercenti-SWG

NOTA METODOLOGICA

Tema del sondaggio: Scelte economiche e festività natalizie Soggetto realizzatore: SWG Spa Committente e acquirente: Confesercenti Nazionale Data di esecuzione: 19-22 ottobre 2022 Metodologia di rilevazione: sondaggio CATI-CAWI su un campione casuale probabilistico stratificato per zona geografica di 1000 soggetti residenti maggiorenni. Margine d’errore massimo: ± 4,0 %

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Edito dall'Associazione Culturale PuntoGiovani Qualiano.

Registrazione Tribunale di Napoli n° 31 del 30 marzo 2011.


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