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Europa: Adinolfi (M5S): Adottate non comprate animali d’affezione

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Isabella ADINOLFI in the EP in Strasbourg - Foto: Comunicato

Adinolfi: “L’Articolo 13 del Trattato di Lisbona, sancisce che gli animali sono esseri senzienti e come tali devono esser trattati e tutelati”

Più controlli e sanzioni contro il traffico illegale degli animali domestici e maggiore attenzione anche al trasporto, soprattutto quello aereo, degli animali d’affezione, spesso trattati come bagagli o merci, tanto da rendere impossibile per molti cittadini europei viaggiare con i propri animali d’affezione”.

È quanto chiede l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Isabella Adinolfi, intervenuta in Plenaria, a Strasburgo, contro il traffico illegale di cani e gatti e sul problema del trasporto degli animali d’affezione.

L’Articolo 13 del Trattato di Lisbona, sancisce che gli animali sono esseri senzienti e come tali devono esser trattati e tutelati, eppure ancora oggi vengono considerati soltanto oggetti, spesso stipati in camion o stive come qualsiasi merce o bagaglio, per poi essere venduti illegalmente in tutta Europa” aggiunge l’europarlamentare Isabella Adinolfi.

Una questione, quella legata al trasporto e al benessere degli animali d’affezione, che l’europarlamentare salernitana ha già sollevato in passato

Per molti cittadini europei viaggiare con i propri amici a 4 zampe è impossibile, in particolar modo se si tratta di un viaggio aereo: non tutte le compagnie aeree permettono di viaggiare con animali domestici, e quelle che lo prevedono pongono dei limiti di peso e di numero per l’accesso in cabina, e trasportando in stiva, come oggetti, gli animali in eccesso. Dobbiamo aggiornare le norme, obbligando tutte le compagnie ad accettare gli animali e a prevedere che essi viaggino in tutta sicurezza” rincara la dose l’europarlamentare Isabella Adinolfi che, quindi, conclude con un invito: “Adottate, non comprate!”.

Intervento della Europarlamentare Isabella Adinolfi

Nota stampa eurodeputata M5S Isabella Adinolfi

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Il Primo Ministro Boris Johnson Positivo al Coronavirus

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Number 10 Downing Street is the headquarters and London residence of the Prime Minister of the United Kingdom.
10 Downing Street - Foto di: Sergeant Tom Robinson RLC/MOD, OGL v1.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28014902

Johnson: “Nelle ultime 24 ore ho sviluppato sintomi lievi e risultati positivi per il coronavirus”

Boris Johnson è positivo al coronavirus. Lo ha dichiarato lo stesso Primo ministro in un video diffuso su twitter.

«Nelle ultime 24 ore ho sviluppato sintomi lievi e risultati positivi per il coronavirus».

Così Boris Johnson che ha coninuato: «Ora mi sto autoisolando, ma continuerò a guidare la risposta del governo tramite videoconferenza mentre combattiamo questo virus».

Tweet di Boris Johnson

Dal 10 di Downing Street fanno sapere che Johnson, come riprende nel video, ha accusato sintomi medi e ha eseguito il test su consiglio del Prof. Chris Whitty Ufficiale Medico Capo dell’Inghilterra.

Il test è stato eseguito presso la residenza ufficiale del Primo Ministro ed è stato eseguito dal personale del NHS (National Health System) l’equivalente del Sistema Sanitario Nazionale. Il risultato del test è stato positivo.

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Boris Johnson chiude tutto: applica anche lui il modello italiano

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Primo Ministro UK Boris Johnsos-PM-gov-uk
Primo Ministro UK Boris Johnsos-PM-gov-uk

Johnson prima invoca l’immunità di gregge, poi quando la situazione degenera, due settimane dopo adotta misure simili a quelli italiane.

Boris Johnson chiude tutto. Le misure più dure adottate dal Regno Unito in tempo di pace. Se dall’inizio il Primo Ministro aveva minimizzato invocando l’immunità di gregge negli ultimi giorni ha applicato misure sempre più stringenti. Quasi a voler correre ai ripari rincorrendo anche egli il modello italiano. Johnson ha infatti chiuso tutti i pub e le attività commerciali chiedendo a tutti di stare a casa.

Ai suoi concittadini ha detto: “Senza un grande sforzo nazionale per fermare la crescita di questo virus, arriverà un momento in cui nessun servizio sanitario al mondo potrebbe farcela; perché non ci saranno abbastanza ventilatori, abbastanza letti per terapia intensiva, abbastanza medici e infermieri”.

I cittadini del Regno Unito potranno “fare acquisti per le necessità di base, il più raramente possibile, fare una forma di esercizio al giorno – ad esempio una corsa, una passeggiata o andare in bicicletta – da solo o con i membri della tua famiglia; qualsiasi necessità medica, per fornire assistenza o aiutare una persona vulnerabile; e viaggiare da e verso il lavoro, ma solo dove questo è assolutamente necessario e non può essere fatto da casa“.

Sarà per garantire il rispetto delle istruzioni del Governo che chiuderanno immediatamente “chiudere tutti i negozi che vendono beni non essenziali, compresi i negozi di abbigliamento e di elettronica e altri locali tra cui biblioteche, campi da gioco e palestre all’aperto e luoghi di culto“. Interromperanno “tutte le riunioni di più di due persone in pubblico, escluse le persone con cui si convive”. Fermati tutti “gli eventi sociali, inclusi matrimoni, battesimi e altre cerimonie, esclusi i funerali“. I parchi rimarranno aperti ma solo per l’esercizio fisico tutti gli assembramenti saranno dispersi.

Sulla decisione di Boris Johnson probabilmente ha pesato il comportamento avuto dai suoi connazionale domenica scorsa. I londinesi infatti hanno deciso di passarla all’aperto vista la bella giornata di sole senza curarsi delle raccomandazioni del Governo.

Per il discorso completo di Boris Johnson visitare il sito del Governo del Regno Unito

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Londinesi schiacciati su metropolitane e bus nonostante gli avvertimenti sul coronavirus

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Foto dell' articolo del "The Sun"
Foto dell' articolo del "The Sun"

Perché i lavoratori londinesi non ascoltano? Johnson disse che se non fossero stati rispettati gli avvertimenti avrebbe preso misure dure contro il coronavirus

I londinesi non reputano sia il caso mettere in pratica quanto detto dal primo ministro Boris Johnson ed affollano le metropolitane.

A mostrarlo il noto giornale “The Sun” che mostra una raccolta di video e fotografie che poco lasciano alla immaginazione collettiva.

Persone che si accalcano in metropolitana e sui bus per spostarsi o per tornare a casa dal lavoro.

È evidente che non temono il contagio ma questo comportamento potrebbe portare fuori controllo il contenimento del virus.

Eppure Boris Johnson ha avvertito che dovrà prendere misure severe se le persone non osservano il distanziamento sociale. Appare chiaro dalle foto come è stata preso l’ammonimento del Primo ministro del Regno Unito.

I pendolari affollano la metropolitana ingnorando gli avvertimenti del Governo e del sindaco di Londra Sadiq Khan di non viaggiare se non si ha un lavoro di responsabilità “critica” per combattere il Coronavirus.

La condanne di questi comportamenti giungono da più parti, ma non sembrano scalfire minimamente i comportamento.

Per le foto e ulteriori informazioni rimandiamo al “The Sun”

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