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Plutone, Pianeta Nano della nostra via Lattea

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plutone pianeta nano
Foto di TheSpaceway da Pixabay

Plutone il pianeta nana. Si apre con questo primo articolo la rubrica “Giornalisti in erba” a cura degli alunni dell’IC2 Don Bosco Verdi di Qualiano coordinati dalla prof.ssa Giuseppina Di Costanzo

Sin dalla sua scoperta nel 1930, si ebbero delle perplessità nel nominare Plutone “pianeta”. Per gli astronomi un pianeta doveva avere queste caratteristiche: essere abbastanza massiccio perché la sua gravità gli conferisca una forma tondeggiante; orbitare intorno al Sole; e (attenzione) dominare la propria orbita, non intersecare l’orbita di nessun altro corpo celeste del Sistema Solare. Quando il 24 agosto del 2006 Plutone fu declassato a pianeta nano era più piccolo della terra di ben sei volte. I motivi principali che hanno segnato li declassamento di Plutone sono due:

LA SUA ORBITA: Plutone ha un orbita quasi ellittica, che si incrocia con quella di Nettuno ed inoltre tende ad allontanarsi sempre di più dal Sole.

LA SOMIGLIANZA AD ALTRI ASTRI DELLA FASCIA DI KUIPER: nel 1992 gli astronomi D. Jewitt e J. Luu scoprirono un piccolo corpo celeste (1992QB1) simile a Plutone sia in dimensioni sia in materia di composizione.

Nel 2003 fu scoperto 2003UB303, ribattezzato Eris, un pianeta poco più piccolo di Plutone. Questi due motivi principali hanno contribuito alla declassamento di Plutone da nono pianeta del Sistema Solare a pianeta nano. Una cosa è certa: Plutone rimane un oggetto affascinante e sorprendente. Le immagini della sonda New Horizons, che ha sorvolato Plutone nel luglio 2015, hanno svelato un mondo estremamente complesso e variegato.

Galdiero Alessandro Classe 3ª sezione F

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