Log in
27-Jun-2017 Aggiornato alle 17:14 +0200

Alan Turing, pillole della vita di un matematico che contribui a cambiare le sorti della Seconda Guerra Mondiale

Alan Turing, pillole della vita di un matematico che contribui a cambiare le sorti della Seconda Guerra Mondiale Alan Turing - Foto: it.wikipedia.org

Se il nostro primo appuntamento è stato riservato ad un personaggio che pochi “addetti ai lavori” potevano conoscere nel dettaglio come Nikola Tesla, per questa uscita voglio parlarvi di Alan Turing semplicemente un genio dell’informatica come diremmo al giorno d’oggi. In senso stretto, infatti, Alan Turing l’informatica l’ha di fatto inventata, ponendone le fondamenta matematiche e non solo.

La sua genialità ingegneristica e la sua proverbiale sete di conoscenza l’hanno spinto a lavorare e guardare laddove altri non percepivano che il vuoto. La macchina di Turing è il primo modello di macchina programmabile mediante l’utilizzo di un algoritmo. Turing ideò anche un test per la misurazione dell’intelligenza artificiale di cui, a mio parere, non abbiamo ancora appieno colto il significato perché non ancora pronti. Ne riparliamo tra qualche decennio.

Turing è passato alla ribalta del grande pubblico solo negli ultimissimi anni (con mio grande rammarico ma meglio tardi che mai) attraverso la realizzazione del film “The Imitation Game” che ne racconta la vita in flashback e soprattutto ne descrive il grandissimo apporto nella seconda Guerra Mondiale. Ed è qui che ci rendiamo conto di quanto i libri di storia siamo pieni di falle.

Ripulendo la storia del racconto cinematografico dalle immancabili fasi romanzate per prestare il fianco ai botteghini, Turing ha lavorato insieme ad altre menti brillanti dell’Inghilterra di quel periodo per la decriptazione dei codici di Enigma di Arthur Scherbius, la macchina che i tedeschi utilizzavano per cifrare e decifrare i crittogrammi contenenti informazioni top secret sulle posizioni delle navi e dettagli vitali per le comunicazioni tra i vari reparti in fase di guerra.

Spero di non essere considerato estremista se affermo che questo fatto segnò in modo determinante la vittoria degli alleati contro la follia di Terzo Reich e di Adolf Hitler. Il tutto ovviamente come nelle migliori tradizioni è rimasto fino a pochissimo tempo fa effettivamente taciuto dal segreto di Stato. Forse il primissimo a parlarne è stato Marcus du Savoi nel suo best seller “L’enigma dei numeri primi”.

La morte di Alan Turing avviene in condizioni che sono in parte ancora da verificare anche se ai più appare chiaro che il matematico si sia suicidato ingerendo una mela avvelenata con cianuro di potassio, conseguenza della depressione in cui cadde in seguito alla castrazione chimica a cui fu sottoposto in quanto omosessuale, a quel tempo considerato reato.

Dovremmo riflettere tutti. Non è mia volontà, comunque, in questa lunga serie di racconti che vi andrò a proporre finire con episodi tristi ma con qualcosa che possa stuzzicarvi per saperne di più: la mela avvelenata oltre ad essere menzionata nella favola di Biancaneve è anche un simbolo della Apple di Steve Jobs: solo un caso?

Carmine Sgariglia

CV in due parole
Ingegnere Elettronico
Giornalista Pubblicista

Carica ricoperta in puntomagazine.it
Direttore Responsabile

Contatti
c.sgariglia@gmail.com
www.facebook.com/carsgariglia
www.twitter.com/carsgariglia

Sito web: www.puntomagazine.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Altro in questa categoria: Vite da Grandi Numeri: Nikola Tesla »