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27-Jun-2017 Aggiornato alle 17:14 +0200

Real Madrid vs Napoli 3-1, Quella cazzimma che non c'è stata

Ieri a caldo Aurelio De Laurentiis ha detto diverse cose discutibili, che giustamente come ha risposto a Sarri, poteva dirgliele di persona, ma analizziamo un po' quanto detto.

 Nel post partita i giornalisti di Mediaset Premium hanno chiesto all'imprenditore romano, chi è stato il migliore in campo. La sua risposta non è stata nè tecnica e nè di qualità, ma la sua osservazione riguardava ad una mancanza di “cazzimma”, dichiarando che tra i calciatori scesi in campo, solo Lorenzo Insigne con il suo gol l'abbia "cacciata".

Quindi riascoltando le sue dichiarazioni, non ha detto “Insigne ha giocato meglio” o qualcun'altro ha giocato peggio, ma ha dato lo "scettro della cazzimma" all’attaccante frattese solo per come ha segnato. Quando Sacchi ha osservato la differenze di qualità e di costi di cartellino dei singoli, AdL ha parlato di ingaggi e non di costo di cartellino, cercando di non svalutare i propri calciatori e di dare peso a coloro che gli chiedono salari come quelli di un calciatori del Real Madrid.

Poi è ovvio Insigne non è Cristiano Ronaldo, ma se vuoi certi ingaggi non c'è età e differenza di salari che tenga. Poi il cineasta quando ha criticato le scelte del mister, non le ha fatte in base alla partita appena svolta, ma su un contesto più lungo. Ha parlato di sperimentazione e allungamento della squadra, perché diciamoci la verità ci sono state partite come Spezia, Pescara, Palermo e Crotone, dove probabilmente si potevano fare degli esperimenti.

Forse queste esternazioni nascono anche da altre situazioni, forse vedere i vari Pavoletti, Rog e Giaccherini continuamente inutilizzati lo avrà infastidito. Perché ricordiamo, che fin dall'inizio dell'anno ha chiesto al mister di far giocare tutti e di non limitarsi ai 13/14 calciatori, come faceva Mazzarri (citato più volte ieri sera dal Presidente). Sottolineando che per lui a Madrid ci doveva andare con altre freccie nell'arco.

Spesso ha citato Mazzarri, sottolineando la lunghezza delle sue formazioni e la “cazzimma”. Soffrermandoci su quest’ultima, ricordava come i vari Grava, Aronica e Pazienza abbiano giocato in contesti simili, con meno esperienza e ingaggi molto inferiori, "cacciando sempre la famosa cazzimma” che chiede il produttore. Il patron della Ssc Napoli ha ricordato che le scelte le fa l'allenatore, non ha offeso il suo lavoro sui risultati raggiunti oppure rimproverato un singolo a posto dell'altro, ha detto che tutti non gli sono piaciuti per una questione di cattiveria agonistica. Poi comunicativamente ha sbagliato? Si. Poteva dirglielo in privato?

Si. Ma è pure vero che giustamente, anche facendo il loro buon lavoro, i giornalisti hanno "azzuppato o' ppane". Riguardo la mia sensazione sulla partita, il Napoli ha giocato una buona partita contro il Real Madrid. Sarri magari avrebbe potuto sostituire Zielinski, durante l'intervallo, perché il polacco era in netta difficoltà e con un giallo addosso. Con l’1-1, Hysaj in netta difficoltà nel marcare Cristiano Ronaldo, e forse mettere prima Allan probabilmente sarebbe stata la scelta più azzeccata, cosi avrebbe coperto un po'. Anche se Sarri ha spiegato la scelta di Milik in panchina e di Pavoletti in tribuna, ovvero la maggior qualità tecnica del primo a scapito del secondo, non l'ho condivisa, perché il centravanti che fa alzare la squadra poteva servire prima degli 8 minuti concessi al polacco, che giustamente, tornato da un lungo infortunio non ha.

Spesso gli esterni hanno crossato nel vuoto assoluto dell'attacco e forse sostituire Mertens al posto di Hamsik avrebbe dato più peso all'attacco, ma ovviamente alla fine colui che sceglie è sempre il mister. Poi a parte le polemiche e le varie considerazioni, è andata come è andata, ora pensiamo al Bentegodi, che per il ritorno c'è tempo.

Emanuele Amoruso

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