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21-Aug-2017 Aggiornato alle 9:20 +0200

Milan e Napoli: sfida tra due mondi (a tratti) simili

Milan e Napoli: sfida tra due mondi (a tratti) simili Foto: http://it.ibtimes.com/ - Jose Maria Callejon

I parallelismi, si sa, devono attenersi a una sola regola, quella della credibilità. Nel caso di Vincenzo Montella e Maurizio Sarri l’accenno, forse, si può anche fare. Cosa hanno in comune l’ex attaccante di Sampdoria e Roma e un innovatore, alle prime armi, di un gioco che si distacca dai soliti canoni calcistici italiani? Di sicuro una mentalità di espressione “libera” del calcio, dove a vincere è prima di tutto il gruppo e la coesione, poi la tattica. Con una differenza non da poco: l’allenatore del Napoli ha a disposizione un organico ben assortito e d’esperienza; Montella ha creato una struttura le cui basi più o meno erano già state gettate, su una spina dorsale però giovanissima. Donnarumma, Romagnoli, Calabria, Locatelli, Suso, Niang che, chi più chi meno, stanno dando credibilità a una squadra che si era persa per tanto tempo.

La sfida a San Siro tra Milan e Napoli, sulla carta, sarà tutta da godersela. Risultato che pare scontato: il Napoli è la squadra che esprime il miglior gioco in Italia attualmente, ma in realtà lo fa da un paio d’anni. Gioca a tutto campo, fa della corsa e degli scambi veloci la sua arma più micidiale. Non avrà più un bomber come Higuain ma ha uno degli esterni più forti in serie A, Callejon, e uno dei centrocampi più dinamici. Il Milan ha discreta qualità, ma come tutte le squadre giovani non ha ancora esperienza, non ha i meccanismi perfettamente oliati. Compensa con una carica emotiva forse unica in campionato in questo momento, che lo aiuta a ribaltare situazioni complicate, vedi la sfida contro il Sassuolo, o la finale di Super Coppa contro la Juventus.

Veniamo ai precedenti perché, ricordiamolo, stiamo parlando di una di quelle sfide che ha tenuto banco alla fine degli anni ’80 con gare entrate, di diritto, nella storia del calcio mondiale, quando i protagonisti si chiamavano Gullit, Maradona, Van Basten e un lunghissimo eccetera di campioni. Ammontano a 137 i precedenti, con 54 vittorie per i rossoneri e 39 per i campani, 44 i pareggi. Sarri non ha mai perso contro il Milan da quando siede sulla panchina azzurra, come fanno notare gli addetti alle scommesse online dei siti specializzati: 2 successi e 1 pareggio. Due successi, tra l’altro, sempre pesantissimi nel risultato e nell’economia della gara, un 4-0 a San Siro quando al Milan allenava Mihajlovic, e il 4-2 dello scorso settembre con la prima doppietta di Milik prima di incappare nel grave infortunio al ginocchio. L’ultima vittoria rossonera risale al 2014, 2-0 a Milano.

Questa non sarà una sfida scudetto come i tempi andati, ma è pur sempre uno scontro tra la terza forza del campionato, il Napoli a quota 41 punti, e la quinta, il Milan a 37 ma con una partita in meno, quella col Bologna che si recupererà l’8 febbraio. Assenze da entrambe le parti, quelle milaniste più pesanti: la gara col Torino di lunedì è stata disastrosa in fatto di cartellini, che ha visto la squalifica di Locatelli, già diffidato, e la doppia ammonizione ad Alessio Romagnoli, incappato nella sua peggior prestazione da quando veste a maglia milanese, che a un neo 22enne gli si perdona, reduce anche da un attacco febbrile. Per il Napoli mancheranno Koulibaly e Ghoulam, impegnati in Coppa d’Africa.