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27-May-2017 Aggiornato alle 11:00 +0200

Diario di Nic Samarro. L'onorevole: «Costruiremo una cittadella dello sport con circa 400 nuovi alloggi. Una cosa da 50milioni di euro»

Diario di Nic Samarro. L'onorevole: «Costruiremo una cittadella dello sport con circa 400 nuovi alloggi. Una cosa da 50milioni di euro» Il diario di Nic Samarro

8 dicembre di un anno imprecisato

Carissimo diario, stavota il fatto è veramente gruosso pecciò è bene che prima ti dico che quello che ti sto per dire e scrivere su questa pagina adda rimanere tra me e te e non lo devi dicere a nisciuno. Mamma mia io sto ancora talmente emozionato che ci ho il battito del cuore che sta scoppiando si manco fosse na bombola del gasso di Antonio Gpl il mio caro vicino di casa mia qua. Allora stasera mi ha chiamato addirettamente il Sindaco Parrucchino che mi ha detto di venire a una specie di riunione segreta che nessuno doveva sapere di tutti noi che stiamo diciamo nu poco più vicini a lui di persona. Io mi sono sentito onorato e gli ho detto subbito a mia moglie di stutare sotto la pignata che stava cuocendo la pasta e fasuli con la codica che tanto mi fa bene per andare di cuorpo la matina, specialmente se la codica è bella morbida come quella che fa mia moglie che avvolte però è moscia. Comunque sono accuruto nel luogo segreto della riunione cioè a casa di zio Ciro Sputazza e mi sono subito accorto che qualcosa non andava come le altre vote che ci avevamo visto. Questo pecchè stavano tutti zitti zitti e nisciuno parlava ma stavano tutti quanti assettati vicino la tavula e a capo ci stava nu signore che nun aggio mai visto prima ma che faceva stare tutti quanti scurnusi e assoggettati. Era propeto na bella perzona pecchè vestiva bene con i colori veramente azzeccati e non come faccio io di solito ca muglierema mi dice sempe che paro che maggia vestuto ca luce fulminata dinto a lu stanzino. Zio Ciro mi ha guardato e mi ha diciuto che dovevo stare in silenzio e che se mi comportavo bene potevo diventare finalmente ommo quella sera. Propeto quando mi sono assettato il signore che non conoscevo ha cominciato a parlare: «Visto che ora ci siamo tutti penso proprio che possiamo cominciare. Quello che vi sto per dire è strettamente riservato e quindi vi prego di porgere il massimo riserbo sulla vicenda. Sarò diretto in modo da evitare incomprensioni. Abbiamo deciso ai piani alti di farvi rientrare nella costruzione della nuova cittadella dello sport avendo indicato alcuni terreni che sono nel vostro comune. Sfrutteremo alcuni fondi per la copertura delle spese ma si tratta di un bel progetto che porterà non pochi soldi nelle vostre casse. La cittadella dovrà prevedere anche la costruzione oltre che di campi e palestre, di circa 400 alloggi. Praticamente si tratta di un affare che complessivamente sfiora i 50 milioni di euro». Ora, diario mio, io non sono mai stato un asso cu la matematica figurati che la maestra mi chiamava Nicola deta mancante pecchè quando mi cuntavo le dete delle mani mi trovavo sempe cu nove e no cu dieci, però io quella cifra l’ho capita propeto bene e non solo io. Ciccio o Pitbull che stava cu noi alla tavula non appena sentito ha avuto nu malore ed è caruto per terra dando una craniata sul braccio della sedia. Comunque i sordi erano davvero metanti. Il Sindaco Parrucchino si è aizato vicino al tavulo e, asciugandosi il sudore e gli occhi che erano pieni di lacrime per la commozione che lo aveva coveto alla testa (direi una commozione cerebrale) ci ha detto: «Amici cari. Io aggià sapevo di quello che ci doveva dire il nostro amico onorevole e mi sono subito impegnato anche la manica della giacchetta pecchè questa cosa andasse in porto. Allora io dico però che dobbiamo stare attenti pecchè si qua ci sgamano stavota il culo spertusato ce lo rimediamo davvero». Dopo questa frase tutti scuotevano la testa e io pure pecchè sennò pareva che ero fuori dai giochi. Poi l’onorevole ci ha detto che dobbiamo anche fare prima dei lavori di preparazione per sta cosa del palazzetto e allora prima ci faremo delle strade intorno per rendere ancora la cosa più bella di quella che è così siamo tutti più cuntenti. Io spero che qualcosa a questo punto ci esce pecchè anche se non sono mai stato nu sportivo propeto bravo però mi fa piacere che posso fare due passi così mi scende un pochettino la panza anche se quando ho detto sta cosa a zio Ciro lui mi ha rispuosto: «Uagliò, come al solito manco stavota e capito nu cacchio!» e mi ha dato nu pacchero addietro alla capa. Però adesso è notte e mi sto addurmenno. Alla prossima vota caro diario mio bello! I racconti narrati, i luoghi, le vicende ed i personaggi sono di pura fantasia e totalmente inventati.

Ogni fatto e riferimento a persone o cose realmente esistite e/o esistenti è puramente casuale. Questa è una rubrica di scrittura creativa e intrattenimento satirico ed umoristico.