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19-Aug-2017 Aggiornato alle 11:55 +0200

Diario di un Samarro. Nik: "Nella stanza del Sindaco si balla il Panza a Panza"

Nik Samarro: "Allora io mi sono propeto sentito orgoglioso del mio Sindaco che per il bene della città non va nemmeno a magnare dalla mugliera e impara il ballo del panza a panza!"

Caro Diario,
spero veramento che stai bene perché io mi assento veramente na favola. Addevi sapere che infatti dopo tante ma veramente tantissime peripezie finalmente il mio grande valore è stato promosso anche dal Sindaco Parruchino e quindi da tutti i consiglieri. Tutti quanti fanno a gara adesso per offrirmi il caffè ed addirittura anche per pavarmi le focaccine e l’apperitivo che tanto mi piace il mieziuorno.

Insomma mi sento un Papa come quello in televisione. E tutto questo pecchè sono addentro le cose intime del Primissimo Cittadino che mi ha detto di uno bellissimo segreto. Come ti dissi l’altra volta, tutta la maggioranza maggiorata stava cercando di fregarmi e mandarmi a casa. Ma zio Ciro Sputazza era intervenuto e mi aveva fatto uaragnare avveramente metanto tempo che mi sono saputo organizzare.

E sono iuto un giorno che stavo nu poco senza fare niente fino a dentro la stanza di Parrucchino pecchè gli volevo dire uommo a uommo come mai non mi voleva più bene. Quando sono arrivato al comune ho visto che nessuno ci stava come al solito di fronte alla porta e ho penzato che stavano tutti quanti a mangiare sotto da Gigetto frittura e pietto. Allora mi sono assettato e mi sono messo a aspettare.

E mentre aspettavo aggia cominciato a sentire degli strani suoni, tanto che mi sono impressiunato comme quando è nato mio figlio. E sentivo “Vaje, vaje ... chiù forte, chiù fort...” e poi nu frastuono come la scrivania e le seggiole che si sfracassavano tutte quante. Allora so trasuto di subbito pecchè mi penzavo che ci stavano i mariuoli e invece ho trovato il Sindaco Parrucchino che stava nella stanzetta piccolina vicino al suo ufficio con una signora che non canoscevo. Stavano tutti surati e con le pettole da fuori.

Carissimo Nik come mai stai da queste parti?” – mi ha detto Parruchino – “tutto a posto! Scusa il disordine ma come vedi stavo con la nostra cara elettrice cercando di risolvere un suo problema”. Allora io per non fare la figura di quello che non si interessa gli ho chiesto di che problema si trattava e lui: “devi sapere che stiamo cercando di introdurre un nuovo festival e abbiamo capito che possiamo puntare su una cosa tutta nostra così che vengono pure i turisti. L’abbiamo chiamato il ballo del panza a panza e la signora mi stava facendo vedere. Ti faccio vedere che avremo più successo della macarena e fa pure bene alla salute. Ma questa è una sorpresa, facciamo che è un segreto solo tra noi tre e mo vieni che ti offro la frittura di paranza che ti piace tanto, ammico mio”.

Eh si, è propeto accusì” ha detto la signora aggiustando il reggiseno e le mutande sotto la vesta.

Allora io mi sono propeto sentito orgoglioso del mio Sindaco che per il bene della città non va nemmeno a magnare dalla mugliera e impara il ballo del panza a panza!

 I fatti e le circostanze narrate sono di pura fantasia. Ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale