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21-Aug-2017 Aggiornato alle 9:20 +0200

I sette motivi per cui mente la persona che soffre problemi di dipendenza

È una dura verità: le persone che soffrono di una qualsiasi forma di dipendenza spesso mentono. Non solo agli altri, conoscenti e amici, perché prima di tutto, mentono anche a se stessi continuando nel loro modus vivendi e arrivando ad affermare cose difficili da credersi. Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, dell’American Psychiatric Association, classifica la dipendenza da alcol, droga e gioco d’azzardo con la sigla DSM-V, un disturbo compulsivo che compromette le attività personali, familiari o lavorative. Esistono diverse motivazioni logiche riconducibili a tale atteggiamento.

1. Mentono per salvaguardare la loro dipendenza

È cosa normale che un tossicodipendente farà e dirà qualsiasi cosa per salvaguardare la propria dipendenza, soprattutto quando non ha la capacità di riconoscere che ha un problema che potrebbe danneggiare se stesso e chi gli sta intorno.  Il suo ragionamento è semplice: ho bisogno della droga, e devo mentire per tenere fuori gli altri dal mio cammino e poter continuare a utilizzare la sostanza indisturbato. In tal senso la menzogna funziona come un “istinto di conservazione”, un comportamento analogo alle persone affette da ludopatia. Niente e nessuno può intromettersi nel problema, e quindi la bugia permette di perpetuare quel dato comportamento.

2. Mentono perché non vogliono affrontare la realtà

La dipendenza consuma la vita e il mondo del tossicodipendente, che diventa irriconoscibile a se stesso o a chi lo circonda. È sempre più difficile e persino doloroso adattarsi alla realtà e alla verità, ragion per cui il dipendente arriva a costruirsi una realtà parallela dove la droga non rappresenta un problema, bensì una soluzione, e tutto ciò che accade in quel mondo immaginario è bello e positivo. Spesso affermano di aver smesso o di aver finalmente trovato un lavoro, quando in realtà è trascorsa solo qualche ora dall'ultima sniffata o dall’ultima puntatina al bar, e la loro vita va di male in peggio economicamente parlando (Avete in mente Jesse in Breaking Bad? È un grande esempio di questo punto).

3.Mentono per evitare il confronto

I familiari e le persone care non stanno a guardare, piuttosto il contrario. Fanno domande, si arrabbiano e pongono domande del tipo  "Se mi vuoi bene, perché fai cose che mi fanno star male?". Di fronte a questa situazione, il dipendente si sente sotto pressione. Privo di una corretta capacità di confronto, finisce per fare o dire ciò che è necessario per evitare ulteriori discussioni o per evitare la rabbia e la  tristezza dei suoi cari; o semplicemente si mette sulla difensiva, o fa l’indifferente. La menzogna svolge un ruolo fondamentale in tutti questi processi.

4. Rinnegano il problema e ne ignorano le conseguenze

Anche se l’evidenza dimostra tutto il contrario, il periodo di negazione costringe il tossicodipendente a mentire, a rinnegare il problema e ignorare le conseguenze che possono derivare dal suo comportamento. Tuttavia, anche se il rifiuto può avere una funzione protettiva preziosa che permette alle persone di vagliare le informazioni e raggiungere un accordo finale, la dipendenza può diventare un periodo dominante. Un esempio è rappresentato dal fatto che il tossicodipendente finisce per vedere i suoi cari come nemici ed arriva ad affermare che la dipendenza è non solo accettabile, ma necessaria per la sua vita. Può anche finire con l’usare l’arma della razionalizzazione, della proiezione o dell’intellettualizzazione per continuare la dipendenza.

5. Mentono perché pensano di essere diversi

La tipica frase "riesco a controllarmi, posso smettere quando voglio" non rappresenta solo un luogo comune, ma diventa un caposaldo della dipendenza. Pertanto, la persona arriva a riconoscere che la dipendenza  un problema, ma vuole continuare a dedicarsi a quel vizio convincendosi che si tratta di un'eccezione alla regola e che è in  grado di gestire la situazione: pensano che possono comportarsi in maniera diversa dagli altri e andare avanti con la propria vita.

6. Mentono perché si vergognano

Nei momenti di lucidità, realizzano il loro problema e provano vergogna e rimorsi. Tuttavia, sono in grado di controllare le proprie emozioni, e l'unico modo che conoscono per affrontare i problemi è proprio l'uso delle sostanze. È come un circolo vizioso.

7. Mentono perché possono

Infine, ci sono tossicodipendenti che raggiungono un punto in cui i loro cari coincidono con la negazione dello stesso tossicodipendente e chiudono un occhio di fronte al loro comportamento, li giustificano anche perché riconoscere la verità è troppo doloroso per loro o perché hanno già sopportato tanto sofferenza e non ne possono più. Pertanto, quando i cari del tossicodipendente arrivano a pensare che le menzogne di questo sono accettabili, non fanno altro che perpetuare la dipendenza.