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24-Apr-2017 Aggiornato alle 18:36 +0200

Il DNA batterico riscritto in laboratorio

Un gruppo di ricercatori americani dell’Università Harvard è riuscito a riscrivere il DNA batterico parziale del batterio Escherichia Coli utilizzando una tecnica che generalmente si applica i testi scritti “trova e sostituisci”. Solo in tal caso le parole sono state sostituite dai cosiddetti codoni, triplette formate da tre nucleotidi che rappresentano le lettere del DNA, che codificano per gli amminoacidi che formano poi le proteine. Inoltre il numero di codoni del batterio E. Coli si è ridotto da 64 a 57 codoni dato che la maggior parte dei geni batterici si esprima normalmente e perché uno stesso amminoacido può essere…

La “firma genetica” della malattia di Alzheimer

Arriva anche l’ultimo studio di ricerca sulla malattia di Alzheimer dall’Università di Cambridge, dopo la scoperta di un farmaco promettente, che ci potrebbe aiutare a capire come ci si ammala e come mai la patologia avanzi sempre nella stessa maniera. Stavolta è stata tracciata una sorta di mappa genetica delle aree neurali più deboli, ossia meno difese  dall’accumulo di proteine tossiche, che potrebbe spiegare le tante domande ignote dei ricercatori che da anni proseguono senza sosta la ricerca sull’Alzheimer. Questa recente scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Science Advances ed è opera di un italiano Michele Vendruscolo. Ciò potrebbe…

Presenza di mercurio tossico nell’Antartico

Uno studio condotto da un team di scienziati australiani dell’Università di Melbourne ha trovato notevoli quantità di una forma tossica di mercurio, il metilmercurio, nell’atmosfera e nei ghiacci antartici. Può esserci il rischio che il metilmercurio liberato dal ghiaccio antartico nell’oceano potrebbe contaminare la catena alimentare dato gli alti livelli di metilmercurio nell’ecosistema marino, i quali potrebbero provenire dalla deposizione atmosferica del mercurio Hg nel mare. La speranza è che si possa agire sull’andamento del riscaldamento globale, che continua a crescere, al più presto in quanto la popolazione globale dell’area antartica potrebbe essere sempre più soggetta all’esposizione di questa forma…

Il batterio Burkholderia pseudomallei si può introdurre nel nostro organismo

Uno studio della Griffith e della Bond University (Uk) hanno svolto un lavoro scientifico molto interessante scoprendo che un batterio mortale Burkholderia pseudomallei che potrebbe essere in grado di raggiungere il cervello in meno di 24 ore, attraverso il naso. Questo batterio Burkholderia pseudomallei causa la melioidosi, una malattia che uccide ogni anno circa 89000 persone in tutto il mondo soprattutto in Asia e che potrebbe uccidere in un giorno secondo i ricercatori. In precedenza i ricercatori non erano riusciti a capire come questo batterio e latri microrganismi potessero muoversi nel cervello e nel midollo spinale. Questi ultimi risultati scientifici…

Batteri per trasportare vaccini nuova arma contro le malattie

In futuro i batteri potrebbero trasportare cure Una ricerca condotta dall’Università di Buffalo negli Stati Uniti da Blaine A. Pfeifer su ceppi resi inoffensivi del batterio Escherichia Coli per poter condurre studi scientifici in modo da combattere le malattie, ha scoperto che i batteri possono condurre vaccini. Nel nostro organismo esistono molti ceppi batterici innocui e hanno per questo motivo grandi potenzialità nell’essere utilizzati per combattere le malattie. Per poter testare i vaccini del futuro è stato introdotto un vaccino prova all’interno di un certo numero di campione di batteri e sono stati inoculati nei per combattere l’infezione di pneumococco,…

Nuova frontiera dell'Aspirina liquida nella lotta ai tumori

L'acido acetilslicilico conosciuto da sempre potrebbe avere una potente azione anti tumorale, ma bisognerà attendere altri test per accertare l'azione L’Aspirina liquida potrebbe rappresentare la nuova arma per combattere il tumore al cervello come quello più diffuso: il glioblastoma, composto da un insieme eterogeneo di cellule tumorali astrocitiche (cellule che si trovano nel sistema nervoso) che colpisce soprattutto le persone adulte. Questa nuova versione del farmaco acido acetilsalicilico (IP1867B), infatti,  ha mostrato una azione di dieci volte più efficace rispetto alla chemio nell’uccidere le cellule tumorali secondo uno studio condotto dall’Università di Portsmouth,  presentato alla conferenza “Brain Tumors 2016” a…

Il futuro dei dispositivi T-Shirt Wearable

In un prossimo futuro la nostra T-shirt potrebbe diventare un utile strumento per poter comunicare in tempo reale al medico non solo i dati del nostro ritmo cardiaco ma anche la temperatura. Questi dispositivi medici “wearable” quindi saranno in grado di monitorare il nostro stato di salute a distanza, giorno per giorno, e potranno essere disponibili una serie di dispositivi medici, ognuno con una loro funzione, come ad esempio per monitorare in real time i livelli di glucosio o anche misurare la pressione arteriosa aiutando, in tal modo, a prevenire attacchi di cuore, ictus e crisi ipoglicemiche. Tuttavia la ricerca…

Sindrome di Down: benefici arrivano dal Tè Verde

Novità per le persone Down e per i loro familiari, i benefici di questo estratto sono stati pubblicati su importanti riviste scientifiche Un protocollo di stimolazione cognitiva è stato congiunto ad alcune sostanze contenute nel tè verde che potrebbero aiutare a migliorare le funzioni cognitive delle persone affette dalla Sindrome Down, causata dalla presenza di un extracromosoma (il cromosoma 21). Tale ricerca – condotta dall’Università di Barcellona Centre for genomic Regulation e pubblicata anche su “Lancet Neurology” - ha analizzato l’efficacia dell’epigalocatechina gallato (EGCG), un composto polifenolico che aumenterebbe le funzioni cognitive negli individui con questa condizione e protegge anche…

Vicini ad un vaccino antitumorale basato su RNA

A lavorare su questo progetto un team di scienziati dell'Università "Johannes Gutenberg" di Mainz Si sarebbe vicini ad un vaccino terapeutico contro i tumori, come quello che è stato ideato dal team di scienziati tedeschi dell’Università Johannes Gutenberg a Mainz, in grado di indurre una fortissima risposta immunitaria contro il tumore già a basse dosi, ma che è ancora in fare sperimentale. Tale vaccino è costituito da una molecola di RNA o acido ribonucleico che è possibile cambiare a seconda del tipo di tumore e inserita all’interno di palline di grasso sintetico ossia i liposomi, vescicole fosfolipidi su cui lavorano…

Scoperta la causa del Morbo di Crohn

Tutto dipenderebbe dalla mutazione di due geni Atg16l1 e Nod2 Il morbo di Crohn, nota anche come enterite intestinale, è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che a quanto pare sarebbe provocata da due geni “difettosi” i quali sarebbero capaci di neutralizzare gli effetti benefici di un batterio intestinale il cosiddetto Bacteroides Fragilis. L’azione infiammatoria di tale microorganismo è provocato, secondo uno studio realizzato da una equipe di ricercatori americani guidati da Hiutung Chu del California Institute of Tecnology di Pasadena, da cambiamenti mutazionali di due geni Atg16l1 e Nod2. La sua sperimentazione è iniziata dapprima sui topi portando gli scienziati…
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