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22-Jul-2017 Aggiornato alle 12:43 +0200

Premio Nobel per la chimica a tre scienziati per le macchine molecolari

A tre scienziati Jean-Pierre Sauvage, Sir J.Fraser Stoddart e Bernard L. Feringa è stato assegnato il Premio Nobel 2016 per la chimica stamattina grazie ai loro studi sulle macchine molecolari. Sono un tipo di neomacchine, più piccole di un diametro di un capello, che sono in grado di compiere molte attività molecolari come fungere da forza motrice per spostare materiale in un organismo. I primi risultati dei ricercatori di creare queste minuscole macchine molecolari furono già ottenuti negli anni Cinquanta e Sessanta. Il ricercatore Jean-Pierre Sauvage fu il primo a proseguire i progressi di tale ricerca, in quanto mentre stava…

Gli effetti collaterali del farmaco Ticagrelor, potrebbe provocare apnee

Una nuova scoperta è giunta dall’istituto di Scienze della vita della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e della Fondazione Toscana “Gabriele Monasterio” che hanno scoperto gli effetti collaterali che si possono indurre in un farmaco antiaggregante come il Ticagrelor. Infatti quando tale farmaco viene somministrato ai pazienti che hanno appena subito un infarto miocardico acuto, per evitare di avere una ricaduta, si potrebbe avere un effetto collaterale caratterizzato dalla comparsa di apnee prolungate fino a 30 secondi consecutivi con il rischio di aggravare l’infarto. Dagli studi effettuati sulla somministrazione del farmaco “Ticagrelor” ad un campione di pazienti che hanno subito…

Il computer ricercatore "Little b"

Ben presto l’intelligenza umana potrebbe essere sostituita da quella artificiale come quella di un computer che potrebbe pensare e muoversi allo stesso modo di un organismo vivente, in grado di riprodurre anche la nascita, la vita e la morte delle cellule umane. Questo è quello che si potrebbe vedere ben presto con il computer “Little b”, realizzato dagli studiosi dell’Harvard Medical School, il quale sarebbe in grado di pensare come un ricercatore e con il passo successivo di ricerca potrebbe entrare nel cervello di una cellula umana per studiare i processi e i comportamenti. Per esempio, dalle parole del direttore…

Nella lotta ai tumori nuova strategia di riparazione del DNA

E’ stata scoperta una nuova funzione della proteina Werner (Wrn), conosciuta come la DNA elicasi, che generalmente srotola e separa i due filamenti del DNA durante il processo replicativo allo stesso modo degli altri enzimi elicasi ma sembra che possa anche riorganizzare il DNA senza rotture interne evitando di portare a quelle anomalie cromosomiche tipiche dei cromosomi. Quindi si tratterebbe di un nuovo meccanismo di riparazione del DNA, intuito dagli scienziati dell’Istituto Superiore della sanità in collaborazione con l’Università della Tuscia e del National Institute of Health, ed è stato pubblicato sulla rivista di Nature Communications. Ciò rappresenta un importante…

Ecco come ridurre l’incidenza dello smog sull’uomo in auto

Agendo solo sul ricircolo e tenendo chiusi i finestrini si respira il 76% di inquinanti in meno Purtroppo in questi anni non si è mai cercato di applicare una politica per limitare l’impatto dell’inquinamento atmosferico, causato dal traffico di veicoli e da fonti industriali, che ha portato alle morti premature di circa 5.5 milioni di persone secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Sono stati fatti una serie di studi sull’aria inquinata come quello condotto dall’University of Surrey che ha scoperto che gli autisti fermi al semaforo sono più esposti, 30 volte di più, al particolato atmosferico rispetto agli autisti…

La speranza di un test del sangue per rilevare il cancro

Sicuramente nessun oncologo al mondo non confermerà che la diagnosi possa essere un arma principale nella lotta contro il cancro ma è molto interessante una novità che è giunta in questi giorni dal British Science Festival con i ricercatori della gallese Swansea University. Infatti ben presto un test del sangue potrebbe essere in grado di identificare la malattia prima che si presenti. Tale test è in grado di rilevare dei cambiamenti,allo stesso modo delle mutazioni, che interviene nelle proteine sulla superficie dei globuli rossi nelle persone affette dalla malattia del cancro. Questo test è stato provato mettendo a confronto 300…

Scoperta la possibile voglia di drink alcolico

La fonte del desiderio di drink alcolico secondo gli scienziati dell’Indiana University School of  Medicine nasce  in una piccola struttura, a forma di mirtillo, che si trova in profondità all'interno del lato destro del cervello. Ciò è stato possibile grazie a due diverse  tecnologie avanzate come quella della risonanza magnetica funzionale e Pet che sono in grado di identificare l’imaging cerebrale. I ricercatori hanno potuto confrontare i risultati ottenuti quando davano da bere la birra a un gruppo di amanti di questa bevanda e una bibita per i sportivi. Si è potuto constatare da tale esperimento che gli amanti della…

Il DNA batterico riscritto in laboratorio

Un gruppo di ricercatori americani dell’Università Harvard è riuscito a riscrivere il DNA batterico parziale del batterio Escherichia Coli utilizzando una tecnica che generalmente si applica i testi scritti “trova e sostituisci”. Solo in tal caso le parole sono state sostituite dai cosiddetti codoni, triplette formate da tre nucleotidi che rappresentano le lettere del DNA, che codificano per gli amminoacidi che formano poi le proteine. Inoltre il numero di codoni del batterio E. Coli si è ridotto da 64 a 57 codoni dato che la maggior parte dei geni batterici si esprima normalmente e perché uno stesso amminoacido può essere…

La “firma genetica” della malattia di Alzheimer

Arriva anche l’ultimo studio di ricerca sulla malattia di Alzheimer dall’Università di Cambridge, dopo la scoperta di un farmaco promettente, che ci potrebbe aiutare a capire come ci si ammala e come mai la patologia avanzi sempre nella stessa maniera. Stavolta è stata tracciata una sorta di mappa genetica delle aree neurali più deboli, ossia meno difese  dall’accumulo di proteine tossiche, che potrebbe spiegare le tante domande ignote dei ricercatori che da anni proseguono senza sosta la ricerca sull’Alzheimer. Questa recente scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Science Advances ed è opera di un italiano Michele Vendruscolo. Ciò potrebbe…

Presenza di mercurio tossico nell’Antartico

Uno studio condotto da un team di scienziati australiani dell’Università di Melbourne ha trovato notevoli quantità di una forma tossica di mercurio, il metilmercurio, nell’atmosfera e nei ghiacci antartici. Può esserci il rischio che il metilmercurio liberato dal ghiaccio antartico nell’oceano potrebbe contaminare la catena alimentare dato gli alti livelli di metilmercurio nell’ecosistema marino, i quali potrebbero provenire dalla deposizione atmosferica del mercurio Hg nel mare. La speranza è che si possa agire sull’andamento del riscaldamento globale, che continua a crescere, al più presto in quanto la popolazione globale dell’area antartica potrebbe essere sempre più soggetta all’esposizione di questa forma…
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