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22-Jun-2017 Aggiornato alle 15:54 +0200

Ecco come ridurre l’incidenza dello smog sull’uomo in auto

Agendo solo sul ricircolo e tenendo chiusi i finestrini si respira il 76% di inquinanti in meno Purtroppo in questi anni non si è mai cercato di applicare una politica per limitare l’impatto dell’inquinamento atmosferico, causato dal traffico di veicoli e da fonti industriali, che ha portato alle morti premature di circa 5.5 milioni di persone secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Sono stati fatti una serie di studi sull’aria inquinata come quello condotto dall’University of Surrey che ha scoperto che gli autisti fermi al semaforo sono più esposti, 30 volte di più, al particolato atmosferico rispetto agli autisti…

La speranza di un test del sangue per rilevare il cancro

Sicuramente nessun oncologo al mondo non confermerà che la diagnosi possa essere un arma principale nella lotta contro il cancro ma è molto interessante una novità che è giunta in questi giorni dal British Science Festival con i ricercatori della gallese Swansea University. Infatti ben presto un test del sangue potrebbe essere in grado di identificare la malattia prima che si presenti. Tale test è in grado di rilevare dei cambiamenti,allo stesso modo delle mutazioni, che interviene nelle proteine sulla superficie dei globuli rossi nelle persone affette dalla malattia del cancro. Questo test è stato provato mettendo a confronto 300…

Scoperta la possibile voglia di drink alcolico

La fonte del desiderio di drink alcolico secondo gli scienziati dell’Indiana University School of  Medicine nasce  in una piccola struttura, a forma di mirtillo, che si trova in profondità all'interno del lato destro del cervello. Ciò è stato possibile grazie a due diverse  tecnologie avanzate come quella della risonanza magnetica funzionale e Pet che sono in grado di identificare l’imaging cerebrale. I ricercatori hanno potuto confrontare i risultati ottenuti quando davano da bere la birra a un gruppo di amanti di questa bevanda e una bibita per i sportivi. Si è potuto constatare da tale esperimento che gli amanti della…

Il DNA batterico riscritto in laboratorio

Un gruppo di ricercatori americani dell’Università Harvard è riuscito a riscrivere il DNA batterico parziale del batterio Escherichia Coli utilizzando una tecnica che generalmente si applica i testi scritti “trova e sostituisci”. Solo in tal caso le parole sono state sostituite dai cosiddetti codoni, triplette formate da tre nucleotidi che rappresentano le lettere del DNA, che codificano per gli amminoacidi che formano poi le proteine. Inoltre il numero di codoni del batterio E. Coli si è ridotto da 64 a 57 codoni dato che la maggior parte dei geni batterici si esprima normalmente e perché uno stesso amminoacido può essere…

La “firma genetica” della malattia di Alzheimer

Arriva anche l’ultimo studio di ricerca sulla malattia di Alzheimer dall’Università di Cambridge, dopo la scoperta di un farmaco promettente, che ci potrebbe aiutare a capire come ci si ammala e come mai la patologia avanzi sempre nella stessa maniera. Stavolta è stata tracciata una sorta di mappa genetica delle aree neurali più deboli, ossia meno difese  dall’accumulo di proteine tossiche, che potrebbe spiegare le tante domande ignote dei ricercatori che da anni proseguono senza sosta la ricerca sull’Alzheimer. Questa recente scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Science Advances ed è opera di un italiano Michele Vendruscolo. Ciò potrebbe…

Presenza di mercurio tossico nell’Antartico

Uno studio condotto da un team di scienziati australiani dell’Università di Melbourne ha trovato notevoli quantità di una forma tossica di mercurio, il metilmercurio, nell’atmosfera e nei ghiacci antartici. Può esserci il rischio che il metilmercurio liberato dal ghiaccio antartico nell’oceano potrebbe contaminare la catena alimentare dato gli alti livelli di metilmercurio nell’ecosistema marino, i quali potrebbero provenire dalla deposizione atmosferica del mercurio Hg nel mare. La speranza è che si possa agire sull’andamento del riscaldamento globale, che continua a crescere, al più presto in quanto la popolazione globale dell’area antartica potrebbe essere sempre più soggetta all’esposizione di questa forma…

Il batterio Burkholderia pseudomallei si può introdurre nel nostro organismo

Uno studio della Griffith e della Bond University (Uk) hanno svolto un lavoro scientifico molto interessante scoprendo che un batterio mortale Burkholderia pseudomallei che potrebbe essere in grado di raggiungere il cervello in meno di 24 ore, attraverso il naso. Questo batterio Burkholderia pseudomallei causa la melioidosi, una malattia che uccide ogni anno circa 89000 persone in tutto il mondo soprattutto in Asia e che potrebbe uccidere in un giorno secondo i ricercatori. In precedenza i ricercatori non erano riusciti a capire come questo batterio e latri microrganismi potessero muoversi nel cervello e nel midollo spinale. Questi ultimi risultati scientifici…

Batteri per trasportare vaccini nuova arma contro le malattie

In futuro i batteri potrebbero trasportare cure Una ricerca condotta dall’Università di Buffalo negli Stati Uniti da Blaine A. Pfeifer su ceppi resi inoffensivi del batterio Escherichia Coli per poter condurre studi scientifici in modo da combattere le malattie, ha scoperto che i batteri possono condurre vaccini. Nel nostro organismo esistono molti ceppi batterici innocui e hanno per questo motivo grandi potenzialità nell’essere utilizzati per combattere le malattie. Per poter testare i vaccini del futuro è stato introdotto un vaccino prova all’interno di un certo numero di campione di batteri e sono stati inoculati nei per combattere l’infezione di pneumococco,…

Nuova frontiera dell'Aspirina liquida nella lotta ai tumori

L'acido acetilslicilico conosciuto da sempre potrebbe avere una potente azione anti tumorale, ma bisognerà attendere altri test per accertare l'azione L’Aspirina liquida potrebbe rappresentare la nuova arma per combattere il tumore al cervello come quello più diffuso: il glioblastoma, composto da un insieme eterogeneo di cellule tumorali astrocitiche (cellule che si trovano nel sistema nervoso) che colpisce soprattutto le persone adulte. Questa nuova versione del farmaco acido acetilsalicilico (IP1867B), infatti,  ha mostrato una azione di dieci volte più efficace rispetto alla chemio nell’uccidere le cellule tumorali secondo uno studio condotto dall’Università di Portsmouth,  presentato alla conferenza “Brain Tumors 2016” a…

Il futuro dei dispositivi T-Shirt Wearable

In un prossimo futuro la nostra T-shirt potrebbe diventare un utile strumento per poter comunicare in tempo reale al medico non solo i dati del nostro ritmo cardiaco ma anche la temperatura. Questi dispositivi medici “wearable” quindi saranno in grado di monitorare il nostro stato di salute a distanza, giorno per giorno, e potranno essere disponibili una serie di dispositivi medici, ognuno con una loro funzione, come ad esempio per monitorare in real time i livelli di glucosio o anche misurare la pressione arteriosa aiutando, in tal modo, a prevenire attacchi di cuore, ictus e crisi ipoglicemiche. Tuttavia la ricerca…
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