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27-May-2017 Aggiornato alle 11:00 +0200

Naturopatia, il reflusso gastroesofageo: vediamo come affrontarlo con rimedi naturali

Naturopatia, il reflusso gastroesofageo: vediamo come affrontarlo con rimedi naturali Foto: mediciitalia.it

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Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: Leggi la Disclaimer Medica

I ritmi di vita sempre più veloci, la consumazione di cibi raffinati, ingurgitati velocemente, la sedentarietà, il fumo di sigarette, l’alcool, l’eccessivo consumo di caffè ed altri fattori, predispongono noi tutti al rischio di acidità gastrica o più precisamente ad un disturbo più o meno serio che è il  reflusso gastroesofageo. I sintomi sono il bruciore di stomaco, l'acidità ed il rigurgito. E' causato, fondamentalmente, da una risalita involontaria del contenuto gastrico lungo l'esofago. Se tale risalita è particolarmente intensa e frequente si può parlare a tutti gli effetti di malattia da reflusso gastroesofageo. Si tratta di un evento fisiologico comune che può capitare a tutte le età dall’infanzia alla vecchiaia, è spesso asintomatico e si verifica più frequentemente dopo i pasti. I disturbi sono la pirosi e il reflusso gastrico (rigurgito) e nel tempo può comparire un’esofagite erosiva,di Barrett o un adenoma esofageo.

I sintomi del reflusso gastroesofageo sono rappresentati dalla pirosi retrosternale (sensazione di bruciore che esordisce in corrispondenza dello stomaco o dalla porzione inferiore del torace e che risale verso il collo) e dal rigurgito (percezione di liquido con sapore amaro e acido all’interno della cavità orale).

In caso di reflusso gastrico, dieta e alimentazione hanno un ruolo fondamentale. Pertanto se soffriamo di malattia da reflusso gastro-esofageo è importante rivolgersi al proprio medico di fiducia per avere una diagnosi certa. Il nostro consiglio è quello di cambiare e/o modificare lo stile di vita riducendo le cause che hanno determinato l’insorgenza della patologia. Innanzitutto quelle alimentari. Quindi ridurre drasticamente alcolici e caffè; evitare di consumare pasti troppo abbondanti; non fumare; preferire 5 pasti quotidiani, di cui 2 snack, per tamponare l’acidità di stomaco che aumenta col digiuno prolungato.

È consigliabile ridurre al minimo il consumo di tè in bustina o in foglie, causa del contenuto in teina, che può irritare e quindi peggiorare i sintomi del reflusso. Sconsigliati anche i tè in bottiglia deteinati per via dell’alto contenuto di zuccheri. L’alimentazione deve essere varia e leggera, e soprattutto, evitare cibi grassi, insaccati e salumi, ma anche cioccolato, menta, agrumi, pomodori, cipolle, spezie, succhi di frutta confezionati, yogurt, bevande gassate, fritture e chewing-gum. Durante i pasti bisogna masticare ogni boccone lentamente e a lungo: la digestione ne trarrà vantaggio. Oltre ad evitare di assumere pasti troppo abbondanti (soprattutto la sera) è anche bene non sdraiarsi subito dopo averli assunti. Lo stress può peggiorare i sintomi della malattia da reflusso gastro-esofageo.

L’attività fisica è consigliata per scaricare lo stress accumulato. Basta una corsetta o una passeggiata sostenuta per mezz’ora al giorno. In caso di reflusso gastro-esofageo, nell’alimentazione quotidiana bisogna preferire tutti i cereali integrali, dalla colazione fino alla cena; sono più facili da digerire e innescano la lenta secrezione di acido gastrico. Quindi sono consentiti pasta, pane, fette biscottate, ma nella versione integrale. Bene anche tutte le proteine magre, presenti nel latte, pesce, carne bianca e legumi. Frutta e ortaggi sono ottimi per chi soffre di reflusso, l’importante è che non siano acidi o leggermente aciduli, quindi bene zucchine, carote, zucca, broccoli, insalata, mele, pere, banane, pesche, melone e anguria. 

Gli integratori contro il reflusso gastroesofageo. Ulteriore aiuto possono fornircelo alcuni integratori fitoterapici che vengono consigliati in caso di reflusso gastro-esofageo come: Liquirizia, che esplica la sua azione su tutto l’apparato gastro-intestinale. Grazie alla presenza di glicirrizina, infatti, la liquirizia ha proprietà antinfiammatorie e protettive della mucosa, facilita la digestione e seda i fenomeni di eruttazione ma è controindicata in caso di pressione alta.

Zenzero: radice preziosa che stimola la digestione, la peristalsi e la secrezione biliare. Ha proprietà rinfrescanti ed è in grado di sedare le fitte dolorose causate dall’acidità gastrica. Coriandolo: grazie alle sue proprietà calmanti e digestive è indicato in caso di reflusso gastro-esofageo. Belladonna: la belladonna ha un effetto antispastico e riduce la secrezione di succhi gastrici. È però una pianta velenosa che va maneggiata con cautela! Tiglio: azione antispasmodica e distensiva, può quindi ridurre i fastidiosi sintomi associati al reflusso. 

Dott. Stefano Sgariglia

Diploma di Erboristeria presso Università Popolare di Napoli
Dottorato in Naturopatia presso l'Unversite Europeenee Jean Monnet, Bruxelles
Counselour presso Istituto Work Casa, Napoli
Master  in "Esperto nell'elaborazione di diete" presso L'Università delle Marche, Ancona
corsi di aggiornamento monotematici:
a) diagnostica e terapeutica strumentale: "Nutrizione clinica - Analisi Quantitativa e Qualitativa della Composizione Corporea e strategie per il  recupero del benessere" presso Biotekna,Formia(LT) 
b) Aggiornamento scientifico in Fitoterapia, presso ESI, Napoli,
c) Esperto nell'applicazione del metodo di dimagrimento Amin Biodiet, presso Associazione di Medicina Integrata e Naturopatia, Torre del Greco (NA),
d) Fitoterapia funzionale: riequilibrio metabolico, drenaggio e detossificazione, una nuova frontiera all'approccio del sovrappeso, presso Centro Studi Erba Vita, Castellamare di Stabia
e) Stress, Sport e Nutrizione, presso Centro Medico La Salute / Ufficio Regionale Scolastico di Avellino, Avellino
f) operatore qualificato dieta Tisanoreica

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