Log in
24-May-2017 Aggiornato alle 19:00 +0200

Rifasamento degli impianti elettrici: notizie di impiantistica e di buona tecnica

Rifasamento degli impianti elettrici: notizie di impiantistica e di buona tecnica Un apparato per il rifasamento automatico - Foto: it.wikipedia.org

Gent.li Lettrici, Cari Lettori, Sono anni che parlo sempre dello stesso problema e del tipo di approccio, il problema è il rifasamento di un impianto elettrico.

Moltissimi affrontano il problema solo se il cliente ha una segnalazione dal fornitore di Energia Elettrica o vede dei costi diversi che non comprende e chiama il suo elettricista, il quale pensa solo di mettere un apparato vicino al misuratore sulla fattura scompaiono o si riducono i costi e tutto va bene, o almeno credono. Bene mi corre l’obbligo di chiarire un po’ le idee in modo più elementare possibile.

L’energia possiamo riassumerla con l’esempio di due vettori base Tensione (V) e Corrente (I), fin quando sono in asse non c’è sfasamento per cui l’Energia Elettrica viene ben utilizzata, ma in presenza di carichi induttivi o capacitivi (es. motori elettrici, lampade a scarica, regolatori etc...) i due vettori si sfasano di un angolo detto Φ (fi) nel calcolo della Potenza Elettrica si inserisce il valore trigonometrico e precisamente il coseno dell’angolo (CosΦ) per cui in sistema trifase P=1,732xVxIxCoΦ ora se il cosΦ è pari a 1 comprenderete che utilizzo appieno l’Energia , ma se è uguale a 0,80 avremo una potenza attiva Pa (in kW) ridotta del 20% ed una potenza negativa detta Potenza Reattiva Pr (in kVar) che il Fornitore ci farà pagare sotto forma di penale. Ora fino all’anno scorso ci applicava la penale con una franchigia del 50% dell’Energia Reattiva ed un costo di Energia reattiva. L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEG) ha emanato la delibera 654/2015/R/eel per il periodo di regolazione 2016-2023. Per cui da gennaio 2016 a tutti gli utenti allacciati in BT o MT e con potenza impegnata maggiore di 16,5kW si applicano nuove disposizioni da rispettare per non rischiare la Sospensione del servizio.

Tali disposizioni non erano presenti nella delibera in vigore fino al 2015, ed il Gestore di rete applicherà una franchigia del 33% e non più del 50%, la penale da applicare ad ogni Kilowatt reattivo (Kvarh) sarà rimodulato ad ogni aggiornamento di tariffa. Comprendete subito il lievitare dei costi, ma vediamo le conseguenze di un cattivo rifasamento e perché ci applica una penale. In primis a monte del nostro misuratore abbiamo delle cabine primarie e secondarie in cui si trovano trasformatori che in presenza di basso cosfi funzionano male ed aumentano le perdite abbassando il rendimento della macchina elettrica e quindi ci fa pagare sia per le perdite che per incentivarci ad utilizzare al meglio l’Energia Elettrica. Quali sono le ripercussioni sul nostro impianto?

1) Riscaldamento dei conduttori (i nostri cavi) con aumento delle perdite per tutta la lunghezza dei conduttori.

2) Riscaldamento degli interruttori automatici nel nostro o nostri quadri con abbassamento soglie di intervento

3) Deterioramento isolanti con precoce invecchiamento etc...

È evidente che non è il montaggio di un unico apparato di rifasamento prossimo alla consegna del Fornitore dei servizi di rete che risolve i problemi in campo sul nostro impianto. Bisogna affidarsi ad un tecnico che conosce bene le problematiche, che un ‘analisi in campo sulla geometri dell’impianto e sulle utenze presenti ed al ciclo produttivo, può mirare un intervento centralizzato e periferico per ottenere alla luce delle nuove norme un costi almeno da 0,95. impariamo a ben utilizzare l’Energia e poi parliamo di uso razionale, di risparmio energetico etc...

RicordateVi che oltre ai costi negativi se non si risolve con un buon rifasamento si arriva anche al distacco Energia. Ho cercato di non usare troppi paroloni tecnici, e spero di avere illustrato in parole povere il problema, dobbiamo cambiare la visione dei problemi non dobbiamo affrontati solo in presenza di sanzioni ma dobbiamo ragionare sul ridurre perdite e costi utilizzando al meglio l’Energia a vantaggio nostro e quindi di tutti, Ambiente compreso Consultateci per ulteriori informazioni.

Dott. Giovanni Esposito

Dott. G. Esposito

Membro UNAE - ANFOS Docente accreditato CEI - ISPESL - UNAE

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.