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30-Apr-2017 Aggiornato alle 17:38 +0200

Vita da Troubleshooter: il comando top

Per chi opera nell’area del networking e non solo avere a portata di mano alcuni comandi risulta essere vitale. Spesso mi sono ritrovato ad avere a che fare con processi che mi davano qualche grattacapo e che potevano essere letali per alcune macchine se non monitorati con una certa “premura”.

Ovviamente parlo di alcuni casi limite ma l’approccio è sempre lo stesso, vale a dire capire cosa accade se la macchina non sta proprio funzionando (o funonziando come amavamo dire) in modo corretto
A tal proposito di viene incontro un comando che nell’immediato può fare al caso nostro: top

La prima versione di top fu realizzata nel 1984 per BSD 4.1 da William LeFebvre, che negli anni lo ha evoluto, aggiungendo funzionalità e supporto per altri sistemi Unix. Dal 31 gennaio 2003 il progetto è ospitato presso SourceForge con il nome di unixtop (fonte: wikipedia)

Il comando offre in pratica uno scrrenshot del momento sui processi in piedi nel sistemi indicandone alcuni dettagli fondamentali come la quantità di processi in stato di “sleeping” oppure se vi sono processi “zombie”. Questo significa anche controllare tipicamente se uno processo sta ancora lavorando (magari quando alle 2 di notte avete lanciato un aggiornamento con nuove feature di un programma e volete capire se la fase di installazione si sviluppa in modo corretto). Rimando al manuale per l’utilizzo dettagliato di questo utile strumento di troubleshooting ed alla prossima per qualche ulteriore dritta per chi vuole immergersi nel mondo Unix/Linux like

Carmine Sgariglia

CV in due parole
Ingegnere Elettronico
Giornalista Pubblicista

Carica ricoperta in puntomagazine.it
Direttore Responsabile

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