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25-Jul-2017 Aggiornato alle 17:00 +0200

Tamarro, quanto ti amo. Tornano con un libro di racconti e ricette i mitici personaggi di Alan De Luca

Tamarro, quanto ti amo. Tornano con un libro di racconti e ricette i mitici personaggi di Alan De Luca Foto: pixabay

Sabato 15 ottobre alla libreria Io ci sto in via Cimarosa, a partire dalle ore 10.30, si presenta il libro di Alan De Luca a tavola? Nunzia mai (Giammarino Editore). Interverranno Sabatino Di Maio, Adolfo Fattori, Gino Giammarino, Livio Varriale. Sarà presente l’autore.

Torna con un libro comico e culinario. Alan De Luca, a tratti straripante interprete del mondo “tamarro”, in un libro di Giammarino Editore, rievoca i fasti di Nunzia & Co. Si chiama, infatti, a tavola? Nunzia mai, il volumetto che, dall’altra parte, nella seconda metà riporta ricette classiche della tradizione napoletana, a cui si aggiungono i consigli strampalati di Nunzia, tamarra DOC. Nella prima metà, invece, una varietà di situazioni, da leggere e da vivere seguendo Nunzia e la sua comitiva in giro tra Ischia, Roccaraso, feste di comunioni pantagrueliche e subpopolari. E’ il mondo di Alan De Luca, che mentre fa il verso ad un certo mondo neomelodico, quasi cita Fantozzi e Fracchia. E’ un “casatiello” – ci sia consentita la citazione, che ci appare appropriata – farcito di giovani popolane tremende e di comiche, le più esilaranti. E Nunzia ci fa anche tenerezza, per la sua inconsapevole comicità, messa dolcemente al bando, da Alan suo ideatore e disegnatore, che, come l’omino della Lagostina, si diverte a tracciarne i caratteri, la strada, sorprendendo lo stesso personaggio, che, a volte si stupisce per gli azzardi del suo patrigno. Ecco, Nunzia, sua cugina, la sua comitiva, sono così. Se sono, in qualche punto disgustosi, non lo sono molto più dei Simpson, e se si sentono male con lo stomaco, è solo perché hanno mangiato i friarielli di mattina col latte, magari prima di prendere il traghetto.

Nella stupenda prefazione Maurizio De Giovanni lo fotografa così. “Il pioniere della moderna letteratura comica napoletana riappare negli scaffali delle nostre librerie con una raccolta di racconti brevi accompagnati da ricette della cucina classica napoletana. Niente di nuovo, direte voi, in un mondo di chef e barzellettieri”.

E prosegue “Cominciamo dai racconti, che ci restituiscono personaggi leggendari di cui ci sentivamo orfani: non solo Patrizia, ma anche Katiuscia, Natascia e Chantal, fino ad arrivare a Bolero, Noemi, Gerri con la i e Jenny Cafardi. E poi soprannomi geniali, uno dei quali, Nunzia Mai, ritroviamo nel titolo della neonata creatura letteraria di Alan. E ancora, scenari tamarri rimpianti e mai dimenticati, costumi leopardati e musica, neomelodica e non solo, che culmina con quella della favolosa Orchestra Pesce”.