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30-Apr-2017 Aggiornato alle 17:38 +0200
Aniello Tirelli

Aniello Tirelli

URL del sito web: http://www.noiarchitetti.eu

Lo stile contemporaneo in Architettura

Lo stile contemporaneo è sinonimo di carattere, innovazione e progresso tecnologico

Una casa contemporanea è sinonimo di carattere, innovazione e progresso tecnologico, perciò decidere di avvicinarsi a questo stile impone una scelta accurata di elementi e materiali da utilizzare. Dal legno al cemento, dal gres al parquet, al marmo, i materiali si susseguono e s’intrecciano in linee e forme delle più svariate, in una continua compressione e dilatazione dello spazio.

A differenza dello stile classico, dalle regole architettoniche più rigide, il contemporaneo consente la contaminazione e la mutualità degli stili, modificando gli ambienti in base ai propri gusti. Ovviamente non mancano degli standard a cui ispirarsi.

Innanzitutto sceglieremo pavimenti in resina o cemento, piastrelle in gres per il bagno, acciaio e pietre innovative per la cucina, superfici lucide, serigrafie e aerografie.

I colori maggiormente utilizzati per questo stile sono rappresentati dalla dualità bianco-nero. Ad enfatizzare il contrasto, però, intervengono anche altre coppie di colori come viola-verde, viola-rosso, blu-arancione ecc. Oseremo senza eccedere. I colori tenui o pastello sono banditi.

I colori e i materiali si contrastano piacevolmente, senza uno schema fisso, ma con maniacale accuratezza nella scelta di ogni singolo elemento che adorna l’ambiente.

Come lo stile Minimal, anche quello Contemporaneo corteggia linee geometriche decise, come cubi, quadrati e angoli netti, in aggiunta però anche a forme più arrotondate come cerchi, curve e ovali. Insomma la geometria è tutta presente.

Gli intarsi dello stile classico sono assolutamente vietati.

Decoreremo i muri con intonaco vivo, parati, wall-stikers e/o disegni aerografati. Le piastrelle del bagno e della cucina possono esser arricchite con qualunque decoro. Per dare risalto alla nostra casa, lasceremo spazio ad arredi di design e a quadri e sculture, al posto di soprammobili e suppellettili. Infine non dovranno mancare elettrodomestici e dispositivi elettronici con tecnologia di più recente invenzione. La domotica la fa da padrone.

Volete una casa in stile contemporaneo? Allora mettetevi comodi e lasciate fare al vostro architetto. Vi godrete ogni angolo della vostra casa.

La prossima settimana ci siederemo alla Vostra tavola con pratici consigli su come rendere la vostra cucina funzionale.

Lo stile classico in architettura

Lo stile classico trae ispirazione da due grandi famiglie reali ed epoche ben precise: Luigi XVI stile francese più barocco e lo stile Vittoriano più ottocentesco

L’arredamento classico trae ispirazione orientativamente da due grandi famiglie.

  • Lo stile francese, influenzato dall’epoca di Luigi XVI
  • Lo stile vittoriano, di origine inglese.

Intorno a queste due grandi correnti gravitano tendenze quali il barocco, il liberty il floreale ed altre ancora.

La parola d’ordine per entrambi gli stili è comunque unica: LUSSO, valorizzato in maniera parossistica.

Una casa classica avrà ambienti definiti, formata da tante stanze, non amando gli open-space di derivazione squisitamente più moderna. Gli arredi saranno accostati alle pareti e mai centrali alla stanza. Punto di partenza sono i pavimenti, magari in marmo lucido, nei toni scuri come marrone o rosso, o nei toni chiari come l’avorio. Appartiene a questo stile l’utilizzo di calpestabili decorati .

È sicuramente di grande effetto il contrasto con le pareti, che arricchiremo con colori e parati chiari su pavimenti scuri o viceversa.

Gli elementi e i materiali a disposizione sono tanti: legno imperativamente intarsiato, ferro battuto, marmi lucidi e decori. I tessuti non sono da meno: preferiremo velluto decorato, seta, drappeggi e tendaggi ricamati.

I colori spazieranno da toni naturali, alle tinte pastello (come il pesca, il verde chiaro, l’azzurro, il giallo tenue), all’oro, fino ai colori porpora, blu, con motivi floreali, a righe o a quadri. Sia per la zona giorno che per la zona notte è necessario che tutto il mobilio sia coordinato e appartenente alla stessa serie. Lo stile classico infatti non vuole abbinamenti di arredi differenti.

Il legno d’eccezione, sempre intarsiato, è il massello di noce e nel nostro salotto non dovrà mai mancare una vetrinetta, dove conservare le porcellane e i cristalli di maggior pregio, di fianco ad una consolle con specchio. Una delle caratteristiche degli arredi classici è sicuramente l’imponenza: il mobilio infatti sarà di dimensioni piuttosto notevoli e quindi con elevata capacità contenitiva.

Arredare finemente un ambiente classico non è semplice come può sembrare. Questo stile pretende rigore, rispetto dei canoni di ispirazione, imponenza e ricchezza di elementi e di dettagli. Grande pregio alla vostra casa può esser dato dalla ricerca di elementi d’epoca, magari restaurati, e non da riproduzioni.

Come sempre, il Vostro Architetto di fiducia saprà guidarvi sapientemente.

La settimana prossima, pratici consigli per una casa contemporanea.

Lo stile moderno in architettura

Lo stile moderno in architettura segna un netto superamento degli stili più tradizionali ed ha come scopo creare armonia tenendo cura di ogni dettaglio

Nato tra il 1920 e il 1950, lo stile moderno segna un netto superamento degli stili più tradizionali. Lo scopo è creare armonia degli ambienti, avendo cura di ogni dettaglio.

Le parole d'ordine sono: spazio, semplicità, luce, omogeneità e funzionalità. Per questo motivo, daremo vita a linee definite che scorrono parallele oppure formano angoli decisi. Lo stile moderno predilige colori chiari e neutri, come il bianco, il beige, il grigio chiaro, per un approccio più soft, o colori più vivaci e decisi per uno più estremo, magari anche abbinati tra loro

Tra i materiali sceglieremo i pellami per i divano e il letto, il lino per i tendaggi, le pietre naturali, affiancati da alluminio o acciaio. I legni saranno laccati o sbiancati. Se possibile, daremo vita ad ampie superfici in vetro, che cattureranno la luce in uno studiato Light Design.

A differenza dello stile Minimal, presentato la settimana scorsa, possiamo accessoriare i nostri arredi con qualche suppellettile in più, ma senza esagerare.

È imperativo evitare arredi con troppe lavorazioni, ma non devono mancare piantane e lampade di design, inserite ad arte per un effetto scenico davero accattivante.

Lo stile moderno è una grande famiglia, al cui interno coesistono diverse correnti di stile. Per rendere la vostra casa armoniosa e in linea con i vostri gusti, richiedete la consulenza di un esperto architetto.

Architettura: lo stile Minimal

Lo stile Minimal nato nel 1965 trae ispirazione negli arredamenti Zen giapponesi che da valore allo spazio in quanto fusione tra fisico e mentale

Nato negli anni 60, rivoluzionò lo scenario artistico e architettonico con geometrie semplici e una fredda emozione priva di personalismo. Il termine MINIMAL coniato nel 1965 da Richard Wolheim lo definiva “+”.

L’assenza di contenuto artistico, la ricerca dell’essenza l’eliminazione di tutto ciò che non risultava essenziale. Una scelta di vita che contempla solo in necesario, ispirato allo ZEN filosofia giapponese che da valore ad uno spazio in quanto fusione tra fisico e mentale.

Al margine di una società dove gli eccessi, il consumismo il possesso del materiale. Il minimal genera negli anni 60 voglia di evasione, ricerca di una libertà dalla presenza di materiali e oggetti che danno un senso di oppressione.

Punti di forza di questo stile sono:

  • Lo spazio sinonimo di libertà;
  • La luce che stimola visioni differenti e crea nuove prospettive, quindi ambienti molto luminosi;
  • La semplicità degli elementi, superfici pratiche e funzionali, tutto sempre a portata di mano.

Il minimal è diventato per questi motivi lo stile di vita della città moderna, spazi sempre più contenuti e sempre meno tempo per gestirli.

I MATERIALI

Lineari, omogenei uniformi. Trasmettono sensazioni forti e pure, superfici monocromatiche, sobrie, legni laccati lucidi, l’acciaio inossidabile, la pietra naturale, ripiani in cristallo, pelle cuoio e tessuto.

Come abbiamo visto la settimana scorsa fondamentale è la disposizione degli arredi, avendo uno schema che prediligga lo spazio.

Ambienti aperti spazi luminosi e pochi mobili, magari lungo le pareti. Se scegliete lo stile minimal entrate nella visione che nel meno c’è il più “less in more”.

Loft e Open Space la tipologia più rappresentativa del minimal. Il salotto spazio che stiamo trattando, in questo stile si presenta con un unico divano, semplice nelle forme, di cuoio pelle o tessuto a tinta unica, magari di grandi dimensioni, un tavolino e pochi indispensabili ripiani o contenitori.

La foto che vedete in alto, loft dell’artista Marco Coda rappresenta a pieno lo stile minimal.

È il vostro stile? Fatecelo sapere

… E seguiteci la settimana prossima parleremo dello moderno.

Architettura, gli spazi quotidiani: il salotto

Uno spazio quotidiano molto importante è sicuramente il salotto, il luogo dove accogliere ospiti, sentirsi se stessi e vivere in riservatezza  

Il salotto: il luogo dove accoglierete i vostri ospiti. Lo spazio dove sentirsi se stessi, intimo, caldo e riservato.

Qui useremo tenui colori, in contrasto con pareti dal carattere deciso, per mantenere viva la sensazione di un luogo con spirito energico come la vostra personalità. Una forma regolare e allungata aiuta la circolazione dei flussi positivi, l’altezza deve essere possibilmente uguale o inferiore alla zona pranzo. Gli arredi devono indurre ad uno spirito vivace, utilizzate piante e fiori sempre freschi. Se lo spazio e poco illuminato anche qui uno o più specchi vi aiuteranno a diffondere la luce.

Il divano accostato alla parete genera sicurezza e rivolto verso l’ingresso risulta più accogliente. Prima di scegliere il vostro stile di salotto ponetevi le seguenti domande: Volete uno spazio museale da esporre, o confortevole e intimo? Quale attività è destinato ad accogliere? Minimal, Moderno, Contemporaneo o Classico?

Dipende molto dalla vostra personalità e di chi abita con Voi. Se volete un giusto compromesso per uno stile che soddisfi tutti, contattate un Architetto, saprà consigliarvi la giusta soluzione.

Di seguito riportiamo indicazioni su alcuni stili, quale sarà quello che più vi si addice?

MINIMAL
Essenziale, con linee rette senza fronzoli, pochi oggetti. Vetro cemento, resine e acciaio sono i materiali predominanti. Nulla di non necessario. Colori? quelli propri dei materiali. Le decorazioni? Qui non esistono o quasi.

MODERNO
Open space, spazi dinamici contro ogni tendenza, un salotto moderno sarà sempre alla moda. Basta una poltrona un divano pochi accessori e una parete attrezzata e il gioco è fatto.

CLASSICO
Colori caldi, linee morbide, il legno padrone indiscusso. Poche regole, ma tutto per realizzare un ambiente d’altri tempi armonioso ed elegante.

CONTEMPORANEO
Luogo raffinato, materiali pregiati, linee soffici, colori decisi. Il salotto contemporaneo è romantico, evoca piacevoli ricordi, riporta a nuova vita forme e sapori del passato. Ti avvolge in un’atmosfera unica.

La prossima settimana approfondiremo lo stile minimal.

Architettura, gli spazi quotidiani: l'ingresso

Una nuova rubrica del "Punto!" curata dall'Arch. Aniello Tirelli di NoiArchitetti

Chiunque si accingesse a fare Architettura, sappia che ha di fronte a se responsabilità non indifferenti. Responsabilità che sono essenzialmente di carattere socio-culturale, perché l’Architettura è una disciplina artistica di forte impatto sociale, intellettuale e quindi culturale. Una costruzione che meriti l’appellativo di Architettura, deve manifestare lo stato culturale della società nella quale essa è inserita, perché ogni opera artistica (e come tale anche quella d’Architettura) riflette le emozioni e il sapere di chi le crea, e chi crea, è un individuo che per necessità è un individuo sociale. L’Architetto deve essere un’istituzione in grado di decodificare ciò che il contesto esige, e di come lo esige: deve essere capace, di infondere nella sua creazione armonia stilistica, risposte esigenziali, contenuti semantici, rispetto tecnologico. Questo non è utopia. E’ solamente ricerca minuziosa, particolareggiata ed istintiva del sublime: in tutti i sensi, e con tutti i sensi”.

Queste le parole dell’arch. Salvatore Dessi con cui prende il via la nostra rubrica.

All’interno saranno tratteranno temi che ci guideranno alla scoperta del mondo dell’architettonico e consigli che ci consentiranno di migliorare i nostri spazi quotidiani.  Iniziamo con piccoli suggerimenti per armonizzare gli spazi della nostra casa:

L'INGRESSO

La cultura orientale immagina l’ingresso come uno spazio che emana energia ed è carico di positivo benessere. Per accrescere tale ricchezza è consigliabile affiancare il bianco a colori audaci, come le nuance del marrone del blu e del viola, oppure si può utilizzare una carta da parato per rappresentare gioia e positività nei confronti della vita. Si raccomanda di inserire sempre uno specchio mai in linea retta con la porta d’ingresso, e un tappeto dai colori spavaldi.

Non deve mancare un piccolo ripiano per depositare oggetti. Di notevole importanza è la dimensione della porta di accesso, dovrebbe essere la più larga della casa e per risultare accogliente e lasciare entrare energie positive, deve potersi aprire completamente. Nelle ore serali è opportuno che l’ingresso sia ben illuminato. Ricordatevi che è un biglietto da visita e racconta a chi entra per la prima volta in casa vostra, un pò di Voi.

Rivolgetevi sempre ad un esperto perché possa rendere il tutto più armonioso.

 

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