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19-Aug-2017 Aggiornato alle 11:55 +0200

Una cena finita male a Napoli: arrestato un 30enne per violenza sessuale

Una cena finita male a Napoli: arrestato un 30enne per violenza sessuale Foto: Archivio

Al termine di una cena tra amici nel quartiere Sanità a Napoli uno degli uomini un cittadino nigeriano di 30 anni tenta di approfittare sessualmente di una amica

NAPOLI SANITÀ - Nella notte gli uomini dell'Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato in flagranza in un'abitazione del quartiere sanita un nigeriano per abuso sessuale nei confronti di una donna polacca.

Gli equipaggi delle volanti sono intervenuti in via Tavemola nel quartiere Sanità, dove era stata segnalato una violenta lite in atto. Giunti sul posto, gli agenti della Polizia hanno trovato una pora di legno protetta da un cancelletto in ferro entrabi chiusi, al di sopra di questi una finestra con una grata alla quale era aggrappata una donna terrorizzata che chiedeva aiuto.

Gli agenti intervenuti si sono subito resi conto della gravità della situazione ed hanno fatto irruzione nel locale che era completamente a soqquadro. Al cui interno vi erano quattro persone e tre bambini nascosti ed impauriti. I poliziotti sono riusciti a ricostruire i fatti dai racconti dei presenti.

Il cittadino nigeriano I. M. di trent'anni e la sua compagna polacca 36enne avevano ospitato a cena due amici anch'essi cittadini polacchi. Terminata la cena il 30enne aveva preso ad importunare l'amica polacca, cercando di approfittarne sessualmente.

L'altro uomo presente in casa cercava di difendere la sua amica, ma il cittadino nigeriano, con una incontenibile violenza, ha iniziato a sferrare calci e pugni, provocando lesione ai agli altri tre, per poi rompere le suppellettili che erano presenti in casa. Il tutto è avvenuto dinnanzi ai tre figli minori della donna polacca e del suo compagno nigeriano che al momento della lite si sono nascosti.

Il 30enne è stato arrestato per violenza sessuale, sequestro di persone e lesioni ed attualmente si trova presso la Casa circondariale di Poggioreale, mentre i tre minori sono stati affidati ai servizi sociali

Redazione

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