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16-Aug-2017 Aggiornato alle 10:58 +0200

Appalti truccati Tangenziale di Napoli: emesse misure cautelari

Appalti truccati Tangenziale di Napoli: emesse misure cautelari Foto: Archivio

Raggiunto da una ordinanza cautelare in Carcere Antonio Piccolo, già detenuto dal 2015; ai domiciliari i suoi figli e i gli ex dipendenti della "Tangenziale di Napoli Spa"

Questa mattina i Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente e del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS), in collaborazione con il loro colleghi del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli e Caserta, hanno eseguito una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla DDA di Napoli. L’inchiesta riguarda la gestione degli appalti banditi dalla società “Tangenziale di Napoli spa” ed assegnati alla ditta CO.GE.PI srl, riconducibile alla famiglia Piccolo.

Le indagini sono state sviluppate anche grazie agli elementi emersi nel corso di un’altra indagine nei confronti di “CPL Concordia” relativamente ai lavori di metanizzazione del bacino Campania 30, effettuati dalla società CO.GE.PI srl per conto della coperativa, che il 3 luglio 2015 all’arresto di Antonio Piccolo, oltre altre sei persone. A divulgare la notizia dell’operazione la Procura della Repubblica.

L’attuale indagine costituisce un filone autonomo rispetto alla precedente ed è stata avvitata a seguito di una denuncia che segnalava elementi di irregolarità nelle procedure negoziate relative agli appalti del valore di oltre 1 milione e 600 mila euro per la manutenzione delle gallerie Capodimonte e Solfatara e della pavimentazione stradale della tangenziale di Napoli gestiti dalla “Tangenziale di Napoli Spa” interamente controllata dal Gruppo Autostrade per l’Italia.

Stando a quanto si legge nella nota della Procura, la Società, per individuare 30 imprese da inviare a ciascuna procedura negoziata, si era avvalsa di un elenco del 2011 costituito per una precedente gara pubblica e per questo motivo accreditato come affidabile, Gli accertamenti, svolti direttamente dalla “Tangenziale di Napoli spa”, hanno consentito di stabilire come nell’elenco originale fosse stata inserita, in maniera fraudolenta, successivamente la società CO.GE.PI., costitutita solo nel 2013, che è risultata vincitrice di entrambe le gare della manutenzione delle Gallerie e del rifacimento della pavimentazione stradale.

Dall’attività investigativa svolta dal Gruppo Carabinieri Tutela Ambiente di Napoli – NOE di Caserta sul conto dei fratelli Antonio e Giovanni Piccolo, hanno permesso di ricostruire una fitta rete di contatti intercorsi tra l’ex tecnico per la gestione dei contratti dell’Unità di Affari Societari e Legali della Società Tangenziale di Napoli, il quale, al fine di favorire la carriere universitaria del figlio, l’intercessione di conoscenze di Giovanni Piccolo, si era reso parte attiva nel modificare l’elenco di ditte utilizzate dalla società per l’assegnazione degli appalti, provvedendo ad alterare le gare.

Gli accertamenti tecnici dei RIS Carabinieri di Roma sulle buste delle offerte hanno evidenziato chiari indizi di apertura forzosa e successiva chiusura. Nel condizionare le gare, l’ex tecnico si era avvalso della collaborazione di una addetta alla Segreteria dell’Unità Affari Societari e Legali di Tangenziale di Napoli spa.

Antonio Piccolo, già detenuto per i rapporti con Michele Zagaria come emerso nell’indagine nei confronti di "CPL Concordia", è stato raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare in carcere per turbata libertà degli incanti. Sono stati raggiunti dalla misura ai domiciliari i figli di Antonio Piccolo per il reato di intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso dato che risultano essere i proprietari della CO.GE.PI., nonche l’ex tecnico e la ex addetta alla Segreteria dell’Unita Affari societari e Legali di Tangenziale di Napoli Spa, a loro volta indagati per turbata libertà degli incanti. Nello stesso contesto i militari dell’arma hanno provveduto a sequestrare la quote sociali nonché la totalità dei beni strumentali della CO.GE.PI.

Redazione

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