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25-Jul-2017 Aggiornato alle 17:00 +0200
Redazione

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Ruba una borsa e scappando si rifugia nel Palazzo di Giustizia di Napoli

Il 22enne scappando dopo aver commesso il furto aveva scavalcato il muro della recizione del Palazzo di Giustizia, all'interno è stato beccato dalla Polizia Penitenziaria che lo ha consegnato alla Polizia di Stato.

NAPOLI - Ieri mattina, gli agenti della Polizia di Stato, coadiuvati da quelli della Polizia Penitenziaria, hanno tratto in arresto il 22enne del Quartiere Ponticelli F. M. in quanto ritenuto responsabile di furto aggravato e invasione di edificio pubblico.

Verso le 11.30 il giovane aveva rubato la borsa ad una signora che aveva appena terminato di seguire la messa presso la Chiesa di San Carlo Borromeo, per poi darsi alla fuga verso il Palazzo di Giustizia, attraversando il vialone del Centro Direzionale che costeggia la struttura.

La vittima del furto, notando che il 22enne aveva scavalcato il muro di recinzione saltando all’interno della struttura, aveva avvisato la società di vigilanza incaricata di sorvegliare l’edificio durante la chiusura.

La sala operativa di quest’ultima, riscontrato quanto detto dalla signora, aveva a sua volta avvisato tanto la Polizia di Stato quanto la Polizia Penitenziaria ed entrambe, con il loro personale presente all’interno dell’edificio, si sono messe alla ricerca del malvivente.

Verso le 12.30, la pattuglia della Polizia Penitenziaria è riuscita a rintracciarlo e bloccarlo in un cunicolo parallelo al tunnel di servizio e a consegnarlo alla Polizia di Stato.

Condotto presso gli uffici del Commissariato, il 22enne è stato perquisito e trovato in possesso di alcuni degli oggetti rubati in chiesa alla donna che ne aveva denunciato la presenza all’interno del Palazzo di Giustizia.

F. M., dopo essere stato condotto al Pronto Soccorso per le contusioni e le escoriazioni riportate dopo aver saltato il muro di recinzione del Palazzo di Giustizia, è stato arrestato e nella giornata di oggi sarà giudicato con rito direttissimo.

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Le incendia la casa per convincerla a ritornare con lui: accaduto a Bacoli

L'uomo di Bacoli, finito poi a Poggioreale, aveva detto alla compagna che se non fosse tornato con lui le avrebbe incendiato la casa

BACOLI - Un 30enne di Bacoli era ai domiciliari per rapina, ma negli ultimi giorni aveva iniziato anche a minacciare ed usare violenza nei confronti della sua convivente. La donna, dinnanzi al comportamento dell'uomo, è stata costretta a trasferirsi in un’altra abitazione ed è proprio in quella casa che nel pomeriggio di ieri alcuni cittadini hanno segnalato al 112 un incendio in corso.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Monte di Procida e i Vigili del Fuoco di Monteruscello. I Vigili hanno domato l’incendio e proceduto in via precauzionale a evacuare 3 palazzine, complessivamente 25 persone, al termine delle operazioni rientrate regolarmente in casa.

I militari dell'Arma, invece, nel frattempo hanno rintracciato il 30enne, è stato possibile ricostruire la vicenda. Poco prima, infatti, aveva minacciato telefonicamente la compagna di incendiare la sua abitazione se non fosse tornata da lui: al rifiuto di lei, è passato ai fatti, mettendo in pratica la sua minaccia.

L'uomo è stato tratto in arresto per incendio doloso e maltrattamenti in famiglia e dopo le formalità è stato tradotto a Poggioreale.

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Beccati dalla Polizia mentre rubavano una moto KTM a Pozzuoli

I due di Pozzuoli alla richiesta di spiegazioni degli agenti avevano detto di aspettare le fidanzate, ma avevano con loro l'occorrente per rubare la moto.

POZZUOLI - Ieri sera (21 Luglio 2017 ndr), gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Pozzuoli, hanno arrestato il 34enne F. P. ed il 33enne S. M., entrambi pregiudicati del posto, in quanto ritenuti responsabili del reato di tentato furto aggravato, nonché denunciati in stato di libertà per il reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli.

Verso le 23.50 alcuni cittadini hanno segnalato al Commissariato due persone che stavano tentando di rubare una motocicletta KTM parcheggiata vicino l’Ufficio Postale di Corso Umberto.

I poliziotti, immediatamente giunti sul posto, hanno sorpreso i due in flagranza ma alla richiesta di cosa stessero facendo hanno risposto che stavano aspettando le loro rispettive fidanzate. F. P. e S. M. sono stati tuttavia trovati in possesso di un grosso cacciavite, un martello modello mazzola, un chiavino esagonale, una chiave a base larga ed una centralina di accensione con una chiave da motociclo incastrata all’interno. Nel frattempo è sopraggiunto il proprietario della motocicletta che ha riferito di aver assistito a distanza al tentativo di furto mentre forzavano il bloccasterzo con l’ausilio di un grosso cacciavite. Dopo aver mostrato ai poliziotti che la moto era stata spostata e che il bloccasterzo era stato manomesso i due sono stati arrestati.

F. P. e S. M. sono stati condotti presso i loro rispettivi domicili dai quali in giornata sono stati prelevati per essere processati con rito direttissimo.

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Sorpresi in un garage di via Guadagno a Napoli con 48 capi di abbigliamento falsi

I responsabili sono un fratello ed una sorella residenti rispettivamente a Napoli e a Casalnuovo, in un garage avevano una ricamatrice industriale che apponeva marchi falsi su pantaloni neutri

NAPOLI - Questa notte, in via Michele Guadagno, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Centro insieme a colleghi della Compagnia Stella hanno tratto in arresto in flagranza di reato per contraffazione aggravata di marchi fratello e sorella M. P. di 35 anni, residente a Napoli e A. P., 33 anni, di Casalnuovo, entrambi già noti alle forze dell'ordine per reati specifici.

I militari dell'arma, a seguito di perquisizione nel garage che avevano in uso il 35 enne e la 33enne, hanno scovato i due in possesso di 48 paia di pantaloni con i marchi falsi di note case di moda straniere e di una macchina ricamatrice industriale che veniva impiegata per ricamare i marchi falsi su capi di abbigliamento neutri.
Collegata alla macchina vi era un personal computer con il logo di note griffe e il software che permetteva alla ricamatrice di funzionare. I due sono stati condotti presso le Case ciercondariali di Pozzuoli e di Poggioreale.

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Incendi Giugliano, il Sindaco scrive al Presidente del Consiglio dei Ministri

Il Sindaco di Giugliano Antonio Poziello: "Viviamo la frustrazione di non sapere dove i piromani colpiranno, ma con la certezza che lo faranno".

GIUGLIANO - Il Sindaco di Giugliano dinnanzi all'emergenza degli incendi e dei roghi tossici scrive al Premier Gentiloni, al Governatore della Campania De Luca, al Prefetto di Napoli Carmela Pagano e al Procuratore della Repubblica di Napoli Nord.

Il Sindaco nella missiva ammette la sconfitta dello Stato e delle istituzioni che vivono costantemente nella frustrazione di essere impotenti sul problema, con le certezze che il fuoco sarà appiccato in qualche punto della città.

Ovviamente si tratta di una situazione insostenibile per l'intera zona del giuglianese che di riflesso vivono tutti i disagi provenienti dai continui incendi. Di seguito la missiva

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dell'Interno
Al Presidente della Regione Campania
Al Prefetto di Napoli
Al Procuratore della Repubblica di Napoli Nord

Oggetto: richiesta dichiarazione stato di calamità, di interventi urgenti per la sicurezza dei cittadini e di convocazione del Comitato per l'ordine e la sicurezza presieduto dal Ministro dell'Interno.

Da giorni la nostra città è trasformata in un campo di battaglia. Decine di incendi ogni giorno stanno bruciando tutto quello che può andare in fiamme. A dispetto di ogni nostro tentativo di prevenzione.

Viviamo la frustrazione di non sapere dove i piromani colpiranno, ma con la certezza che lo faranno.

Le fiamme hanno colpito case, attività economiche, terreni. Hanno messo a rischio cose e persone.

Lasciando cittadini ed amministratori sgomenti. Di fronte alla evidente impunità per i criminali che stanno mettendo a ferro e a fuoco la città.
Dando a tutti noi un senso di impotenza di fronte alla circostanza che nemmeno uno dei piromani in azione sia stato individuato ed arrestato.

Mettendo in evidenza anche la debolezza dei sistemi di protezione dei cittadini, che andranno rivisti alla luce di quanto sta accadendo: vedere le fiamme avanzare in attesa che arrivino i Vigili del Fuoco è qualcosa che non vorremo rivivere mai più.

È necessario dichiarare lo Stato di calamità, ma non basterà. È necessario dispiegare l'Esercito, ma non basterà. È necessario che le Forze dell'Ordine si mettano sulle tracce dei delinquenti che stanno appiccando gli incendi e dei loro mandanti, ma non basterà.

Oggi qui, nella terra dei fuochi andata in fumo, lo Stato ha perso. Le istituzioni tutte sono sconfitte. Chiediamo la convocazione di Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica e che sia lo stesso Ministro dell'Interno a presiederlo.

Chiediamo attenzione e atti concreti e forti.
Oggi la credibilità dello Stato è andata in fumo, è necessario per tutte le Istituzioni riguadagnare l'onore ed il rispetto perduto.

Il Sindaco
Dott. Antonio Poziello

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Una Ciclopasseggiata contro i roghi e gli incendi a Giugliano

Ciclopasseggiando Giugliano chiede ai Sindaci dell'area nord di attivarsi presso il Presidente della Regione Campania e presso il Ministro degli Interni

Una nuova iniziativa targata Ciclopasseggiando Giugliano è in programma per giovedì 20 luglio 2017. Il tema della ciclopasseggiata sono i gli incendi e i roghi che si stanno verificando continuamente su tutta la campania e sul giuglianese in particolare.

Il gruppo attraverso un breve nota inviata in redazione dichiarano: “La nostra CicloPasseggiata di Giovedì sera con Partenza alle ore 20,00 da Piazza Gramsci, sarà una forma di protesta per chiedere agli organi competenti che si attivino efficacemente e non con semplici annunci, al contrasto di questo fenomeno che inquina l'aria e ci avvelena… Noi chiediamo che le amministrazioni a Nord di Napoli si riuniscano in un'assemblea permanente e trovare le soluzioni, strategie per contrastare i tantissimi roghi del nostro territorio… Noi chiediamo alle amministrazioni locali che chiedano al Presidente della Regione Campania e al Ministro degli Interni lo stato di emergenza e che inviano forze di contrasto adeguate per il controllo del territorio”.

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Beccato giardiniere di Giugliano intento nella coltivazione di Cannabis

L'uomo residente a Giugliano si prendeva cura delle piante di cannabis in un fondo adiacente alla sua abitazione

GIUGLIANO VARCATURO - I Carabinieri della stazione di Varcaturo hanno arrestato in flagranza per detenzione di stupefacente a fini di spaccio R. S, un giardiniere 41enne di via Ripuaria  già noto alle forze dell'ordine. L’uomo è stato sorpreso durante un servizio di osservazione.

Il 41enne, infatti, quando è stato scoperto era in un fondo adiacente la sua abitazione e stava irrigando 16 piante di Cannabis tenute nascoste tra fitta vegetazione. L’arrestato è stato tradotto nella Casa circondariale di Poggioreale a Napoli.

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Rientrate le emergenze legate agli incendi a Quarto

Le emergenze a Quarto legate agli incendi sono rientrate resta la chiusura della Montagna Spaccata legato alle operazioni di verifiche delle agibilità

QUARTO - Tutte le emergenze sul territorio di Quarto sono rientrate, a renderlo noto il Sindaco Rosa Capuozzo con un post su Facebook poi divulgato attraverso l'ufficio comunicazione.

"I roghi - spiega il Sindaco Capuozzo - che stavano minacciando il nostro territorio sono sotto controllo. Un ringraziamento grande va ai nostri uomini e donne della Protezione Civile Comunale, i volontari dell'associazione Grotta del Sole e agli agenti della Polizia Locale, che senza risparmiarsi, si sono messi al servizio della comunità. Ricordiamo che il comando di Polizia Locale, è l'unico centro a disposizione per segnalazioni ed emergenze e risponderà al numero telefonico 081 8767161.
Resta - conclude la Prima cittadina di Quarto -  ancora il disagio in via Montagna Spaccata, chiusa e in attesa che il Comune di Pozzuoli predisponga le verifiche di agibilità. Per arginare il problema abbiamo chiesto ed ottenuto, dalla città Metropolitana la momentanea sospensione dei lavori di riqualificazione del tunnel del Campiglione, che resterà aperto anche negli orari notturni."

In ogni caso resta a disposizione dei cittadini un numero speciale per la segnalazione delle emergenze

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Traffico di Droga, arrestate 17 persone a Napoli tra cui "Genni 'a Carogna"

Le indagini hanno permesso di scoprire una fiorente attività di importazione e trasporto dall'Olanda di Marijuana e "Amnesia". In luce anche i collegamenti con la piazza di spaccio del Rione Traiano

NAPOLI - Nella mattinata odierna i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli R.O.N.Inv. hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 17 persone (14 sottoposte alla custodia cautelare in carcere, 3 poste agli arresti domiciliari) ritenute responsabili dei reati di associazione finalizzata al traffico ed alla commercializzazione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. A renderlo noto una nota della Procura della Repubblica di Napoli

Il provvedimento cautelare documenta, secondo gli inquirenti, la complessa attività di indagine svolta, che ha consentito di scoprire le attività illecite del gruppo criminale capeggiato da De Tommaso Gennaro, detto Genni a' carogna, e dallo zio De Tommaso Gaetano, avente base logistica ed operativa a Forcella, nel centro storico di Napoli.

Sono stati accertati, stando alla nota della Procura, numerosi rapporti del gruppo criminale con fornitori di nazionalità olandese, che hanno organizzato l'importazione ed il trasporto in Italia, per lo più mediante autoarticolati, di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e amnesia. Sono stati registrati inoltre frequenti collegamenti con i gestori di numerose piazze di spaccio, dislocate sul territorio napoletano e nazionale, funzionali allo smistamento della sostanza stupefacente importata.

L'ordinanza cautelare, secondo gli inquirenti, cristallizza altresì, ponendosi in linea di continuità con altri recenti provvedimenti giudiziari, il ruolo di Gravina Vincenzo e di Caldiero Alessandro, quali stabili acquirenti di marijuana dall'associazione criminale facente capo a Gennaro e Gaetano De Tommaso, per il tramite degli emissari Orabona Giovanni ed Esposito Mariano, e quali successivi rivenditori al dettaglio della sostanza stupefacente del medesimo tipo nella piazza di spaccio autonomamente gestita nel Rione Traiano di Napoli.

Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche ed ambientali, decisamente eloquenti per i riferimenti, da parte degli indagati, alla sostanza stupefacente commercializzata (marjiuana e "amnesia”), nonché al relativo costo, esplicitato in somme tra i 6.000,00 euro al kg. e i 40.000,00 euro per l'intera partita di droga acquistata.

Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di rilevanti quantità di sostanza stupefacente trasportate dall'Olanda (per complessivi kg. 41,730 di marijuana) e all'arresto di due corrieri (FUNZIONE Pasquale e CONTE Giuseppe), avvenuti nel dicembre 2014 e nel febbraio 2015.

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Perseguitava la sua ex, arrestato stalker in via Licola Mare a Giugliano

L'uomo poco prima dell'intervento dei Carabinieri di Varcaturo aveva aggredito la donna verbalmente e fisicamente

GIUGLIANO, VARCATURO - I Carabinieri della Stazione di Varcaturo hanno arrestato per atti persecutori e lesioni personali un 29enne del Ghana già noto alle forze dell'ordine domiciliato a Castel Volturno (Ce).

L’uomo è stato sorpreso e bloccato dai militari dell'arma i nei pressi dell’abitazione della ex coniuge nigeriana 24enne, in via licola mare. Immediatamente prima aveva aggredito la donna verbalmente e fisicamente procurandole “traumi superficiali al gomito dx e all’avambraccio sx”, guaribili in 4 giorni.

Nel corso di approfondimenti i Carabinieri hanno accertato che da circa tre mesi poneva in essere una serie di comportamenti persecutori (pedinamenti, appostamenti, controlli, comunicazioni e molestie telefoniche) e aveva usato violenza fisica e psicologica nei confronti della donna generando in quest'ultima stati di ansia e paura che avevano compromesso il normale svolgimento della sua quotidianità.

L’arrestato è stato tradotto a Poggioreale.

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