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23-May-2017 Aggiornato alle 17:24 +0200

Immigrazione, numeri da conflitto mondiale

I numeri dei morti annegati e per altre ragioni legate all’esodo sono superiori a quelli prodotti da una lunga guerra.


Ormai con tutti gli sbarchi che si stanno susseguendo da anni, si può ipotizzare che la moltitudine di africani sbarcati felicemente in Italia abbia raggiunto un numero considerevole di vite che pian piano si stanno mescolando alla popolazione italiana ma la realtà più brutta è costituita dal numero altissimo di persone defunte nel tentativo di sbarcare in una terra grondante miele e latte. Un lontano miraggio per loro finito tristemente ancor prima di scontrarsi con la deludente realtà.

Non c’è uno sbarco o un salvataggio senza un numero considerevole di morti annegati nelle nostre splendide acque, splendide per chi le gode da villeggiante, ormai il naufragio di questi sventurati non fa più notizia, non suscita l’interesse delle istituzioni per risolvere o quantomeno controllare questo flusso migratorio senza fine, persone che fuggono dalla miseria, dalla guerra, dalla fame nella speranza di uno stile di vita più dignitoso.

L’Italia ha dato il suo alto contributo in merito all’ospitalità di queste persone, ormai è alle corde, non ce la fa più a sostenere questo grande flusso di disperati, è veramente giunto il momento che anche gli altri paesi dell’Ue diano una mano e facciano la loro parte, anche proponendo soluzioni diverse ma miranti ad aiutare questa povera gente.

Nella giornata di domani è prevista la riunione tecnica Ue Frontex a Roma, dalla riunione dovrebbero scaturire proposte concrete volte alla soluzione del problema con la previsione del subentro di Frontex all’Italia, ciò servirebbe a dare un poco di respiro alla nostra Nazione in allerta continua, se anche quest’incontro non dovrebbe dare frutti, allora sarebbe il caso di aiutare questi sventurati a raggiungere le frontiere dei paesi confinanti nella speranza di trovare altrove migliori condizioni.

Vincenzo Cacciapuoti

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