Log in
22-Jun-2017 Aggiornato alle 15:54 +0200

Filippine: la natura si ribella, ed è la strage degli innocenti

Il tifone Haivan porta via ai poveri, anche la secolare miseria.

Il popolo filippino ha pagato un prezzo molto alto per gli errori commessi dal resto del mondo per aver abusato della natura, infatti, la furia devastatrice scatenatasi con il tifone dei giorni scorsi nelle filippine, ha assunto la grossolana dimensione di un’ecatombe, una violenza senza precedenti.

Al momento, ci sono ancora una decina di villaggi che non è stato possibile raggiungere, data la scarsa conoscenza della vera consistenza delle persone mancanti all’appello, si prevede che siano circa dieci mila le persone che hanno perso la vita, succubi di una forza contro la quale nulla può, figuriamoci le abitazioni di pannellatura di legno e cartone che costituiscono le povere abitazioni degli indigeni, povere, ma le avevano, ora non più.

Questi fenomeni distruttori della natura, stanno diventando sempre più potenti e devastanti, segno inequivocabile degli errori commessi dall’uomo che continua testardamente a inquinare la natura a tutti i livelli, alterando gli equilibri naturali, e chi ne paga le conseguenze di questi disastri, è sempre la povera gente.

In questo momento il popolo industrializzato, deve umanamente accordarsi e portare aiuti sostanziali a questo popolo tramortito e umiliato, il quale, non dovrebbe puntare il dito contro la natura, ma contro noialtri che continuiamo ad alterare e modificare in modo insano quello che il buon Dio ci ha donato.

Vincenzo Cacciapuoti

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.