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20-Jul-2017 Aggiornato alle 16:37 +0200

Villaricca. "Alzheimer", una casa che accoglie

Villaricca. "Alzheimer", una casa che accoglie Foto: Giovani Reporter

I Giovani Reporter hanno intervistato la dott.ssa Patrizia Bruno geriatra, responsabile di "Casa Alzheimer", struttura confiscata alla camorra in Villaricca 

"Casa Alzheimer", che cosa è? Casa Alzheimer è una casa confiscata alla camorra a Villaricca aperta da settembre scorso e presieduta dalla dottoressa Patrizia Bruno geriatria, da anni impegnata per gli anziani.

All’ingresso campeggia una targa: ”Dedicata a Mariano Bottari”. Nell’estate del 2014, un signore di 75 anni stava camminando per strada a Portici, portando con se le buste della spesa che avrebbe dovuto portare a casa, dove lo aspettava sua moglie invalida. Non tornerà più a casa, purtroppo in un tentativo di rapina i colpi di pistola di alcuni camorristi lo colpiranno mortalmente alla gola. Oggi i familiari di Mariano Bottari, tra cui Ciro Iacone suo nipote, hanno organizzato l’associazione “Wow project per Mariano Bottari” ed un concorso “Borsa di nonno Mariano”.

I ragazzi di scuole media e superiore potranno realizzare o un fumetto, o una foto con didascalia, o un disegno, con motivazione scritta. Tutti gli elaborati dovranno rappresentare uno dei seguenti valori : carità, gratuità, condivisione, solidarietà, libertà, onestà e integrità dell’essere umano.

Queste le risposte della dottoressa Bruno alle domande dei Giovani Reporter

Quali sono i sintomi dell’Alzheimer? In percentuale quante persone sono affette in Italia? Come prevenire questa malattia?

«I sintomi sono vari,sicuramente il più comune è la perdita di memoria,tuttavia le dimenticanze non sono per forza sintomo di malattia,il problema si manifesta infatti solo quando queste dimenticanze non ritornano .Per quanto riguarda la percentuale siamo in ascesa,infatti l’Italia è uno dei paesi più vecchi al mondo,intorno agli ottant’anni la percentuale della popolazione affetta si aggira intorno al 40%, mentre su tre novantenni uno è affetto da Alzheimer».

L’Alzheimer può essere ereditario? Mediamente a che età si manifesta?

«Sfatiamo un mito l’Alzheimer non è ereditario, o per lo meno la percentuale di casi ereditari è dell’ 1%. Ma tuttavia c’è una familiarità ovvero una maggiore predisposizione alla malattia».

In caso di necessità la casa dispone di un primo soccorso? 

«No, noi non siamo una struttura ospedaliera siamo una casa quanto casa ospitiamo persone autosufficienti, non abbiamo nessuna possibilità di ospitare altro tipo di problema!»

Quali fonti di finanziamento ha la casa Alzheimer?

«Purtroppo la casa non dispone di fonti di finanziamento,è stata infatti finanziata da donazioni spontanee da parte dei cittadini».

Che indicazioni date affinchè i CareGivers  non vengano annientati?

«Come prima cosa i CareGivers vengono qui insieme ai loro cari e vengono informati sulle caratteristiche della malattia:qui non si sentono soli sanno che non affronteranno da soli un dramma che è solo il loro già questo basterà a dar loro coraggio. Conoscere la malattia aiuta a imparare come affrontarla».

Quali attività si svolgono?

«I malati oltre ad essere allenati mentalmente e quotidianamente,vengono invitati a far attività motoria e a partecipare, a progetti che stimolano la mente:pittura,botanica,teatro,cucina,cinetica,conversazione con esperti riabilitazione cognitiva o piccole riunioni tra anziani affetti da Alzheimer».

Perché la casa Alzheimer è tanto poco conosciuta nel territorio?

«Sì, localmente è poco conosciuta ma vengono da noi anche scuole dalla Sicilia e da Napoli per visitare la casa. Non c’è omertà riguardo la casa ma riguardo la malattia».

Pasquale Ciotola
Angela De Martino
Alessandro Moscovio
Enrico Terrana
Gennaro Vattucci
Christian Saracino

Classe sezione L
SMS Don Salvatore Vitale

Giovani Reporter "Don Vitale"

Il progetto si pone come continuazione di un percorso di Giornalismo ambientale che ha visto gli alunni partecipi nello studio e raccolta di documentazione affidabile per restituire valore scientifico alle notizie riguardanti la cosiddetta Terra dei Fuochi (inquinamento, falde acquifere, salubrità dei prodotti agricoli, tutela e vigilanza del territorio).

L’input è il territorio di Licola, Varcaturo e Lago Patria, nelle sue criticità, da evidenziare in vista di ipotesi risolutive e mai di sterile denuncia da scoop, e nelle sue potenzialità da valorizzare.

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