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30-Apr-2017 Aggiornato alle 17:38 +0200

Il M° Gaetano Russo direttore artistico della Nuova Orchestra Scarlatti risponde alle domande dei Giovani Reporter

Il M° Gaetano Russo direttore artistico della Nuova Orchestra Scarlatti risponde alle domande dei Giovani Reporter Foto: youtube

Nel precedente articolo abbiamo spiegato cosa rappresenta per noi la musica, questa domanda è stata rivolta al maestro Gaetano Russo, il direttore artistico che abbiamo intervistato alla Mostra d’Oltremare dopo lo spettacolo Farlallone amoroso della Nuova Orchestra Scarlatti al Teatro Mediterraneo.

Eugenia: Per lei cos’è la musica?

Maestro: La musica è tutto senza la musica non potrei vivere, quindi per me è tutto.

Maria Fatima: Come ha avuto origine l’idea dell’orchestra?

Maestro: Io vengo da un paesino piccolo della Campania, vedevo soltanto le bande che suonavano, poi mi sono spostato e sono andato a studiare, mi sono accorto che oltre alle bande che vedevo quando avevo 10 anni, c’erano anche le orchestre e allora ho studiato veramente tanto, tanto, tanto …7/8 ore al giorno il clarinetto, poi mi sono diplomato e volevo entrare nell’ orchestra, sono andato al teatro dell’opera a Roma. Ho fatto l’audizione; così ho iniziato a suonare nell’ orchestra della Rai, poi a quella del San Carlo, alla Fenice di Venezia. Io sono ormai grandicello, è inevitabile, ormai l’ orchestra fa parte della mia vita; perciò dentro l’orchestra c’è tutta la mia vita.

Raffaela: Nella sua vita ha imparato a suonare altri strumenti oltre al clarinetto?

Maestro: No, ho imparato a suonare solo il clarinetto e ho passato tutta la mia vita in orchestra come clarinettista. E ho capito un sacco di cose suonando ed, insegnando, ho cercato di far capire ai ragazzi da 10 anni in su perché mi piacevano queste cose e molti hanno capito e hanno imparato a suonare. E’ vero che io ho sempre suonato il clarinetto, ma ero curioso e ho cercato di capire anche cosa mi circondava e sono riuscito a capire tante cose e adesso cerco di dirle anche a voi.

Raffaela: Per quanti anni ha studiato?

Maestro: Ho studiato il clarinetto per 10 anni ed è chiaro che ho cominciato alle elementari, alle medie e fino ai 20 anni. Però vi assicuro, che ho cominciato a studiare seriamente quando ho iniziato ad insegnare perché era difficile insegnare.

Sabrina: Cosa l’ha spinto a scegliere questi brani?

Maestro: I brani me li ha suggeriti il gruppo che lavora dietro le quinte: stavamo lì a pensare cosa far ascoltare ai ragazzi, allora abbiamo pensato di far sentire pezzetti di opere, perché se avessimo fatto ascoltare un’opera intera avreste detto: “Che palle!!”, perché i ragazzi non conoscendo le opere liriche si sarebbero annoiati.

Maria Fatima: Lei ha studiato per diventare direttore d’orchestra?

Maestro: Io non ho studiato per diventare direttore d’orchestra, ho sempre suonato il clarinetto ed ho capito come un direttore equilibrava l’orchestra.

Eugenia: Abbiamo notato che a volte ha lasciato dirigere l’orchestra al primo violino, anche lei è direttrice d’orchestra?

Maestro: Il primo violino dirige sempre l’orchestra, anche se voi non ve ne accorgete lei gestisce con il violino senza fare gesti, anche se non si vede, tutti i componenti dell’orchestra, quando non c’è il direttore, la seguono per capire quando devono attaccare, stare zitti, prendere fiato (per i fiati) e concludere il brano.

E ora vi invitiamo all’ascolto di uno dei brani che più ci ha colpito durante la rappresentazione:
Non più andrai, farfallone amoroso

https://www.youtube.com/watch?v=v_iW4Coo2rI

Classe 1 Sezione Q
SMS Don Salvatore Vitale

Giovani Reporter "Don Vitale"

Il progetto si pone come continuazione di un percorso di Giornalismo ambientale che ha visto gli alunni partecipi nello studio e raccolta di documentazione affidabile per restituire valore scientifico alle notizie riguardanti la cosiddetta Terra dei Fuochi (inquinamento, falde acquifere, salubrità dei prodotti agricoli, tutela e vigilanza del territorio).

L’input è il territorio di Licola, Varcaturo e Lago Patria, nelle sue criticità, da evidenziare in vista di ipotesi risolutive e mai di sterile denuncia da scoop, e nelle sue potenzialità da valorizzare.

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