Log in
21-Aug-2017 Aggiornato alle 9:20 +0200

La zucca, un po' di storia: la ricerca dei Giovani Reporter

L’origine della zucca è controversa e un po’ incerta. Quest’ortaggio era conosciuto dai popoli più antichi: Romani, Arabi e i Greci. Gli antichi Romani una volta svuotata la polpa e fatta asciugare la utilizzavano come contenitore per: il sale, i cereali o latte. La zucca fu conosciuta dagli Europei solo dopo la conquista delle Americhe, quando Cristoforo Colombo portò in Italia diverse varietà di zucche: le bislunghe o rotonde, grandi o piccole, verdi, gialle, striate o rosse.

Tuttavia non godette affatto di ottimo prestigio e venne comunemente ritenuto un cibo della bassa plebe. La zucca inizialmente fu usata per sfamare il popolo contadino che col passare Del tempo ne ricavò sapientemente ricette prelibate.Le lunghe carestie fecero cadere i pregiudizi sulle zucche e iniziarono ad essere apprezzate anche dalle classi sociali più povere.

Ci si accorse, infatti che la sua polpa diventava ottima se preparata con condimenti e aromi giusti. Oggi si cucina in tanti modi, si può utilizzare per realizzare un primoe un secondo piatto e perché no anche per un dolce. Si dice che l’ origine del suo nome potrebbe derivare dal Latino ”COCUTIA”, con il passare del tempo il suo significato si è trasformato fino ad arrivare all’ attuale “ZUCCA” .

Sebillo Fabiana e D'Angelo Giorgia
Classe 2 sez. P

Foto: Mattia Lemma e Carmine Sgariglia
Classe 2 sez. P

SMS Don Salvatore VItale

Giovani Reporter "Don Vitale"

Il progetto si pone come continuazione di un percorso di Giornalismo ambientale che ha visto gli alunni partecipi nello studio e raccolta di documentazione affidabile per restituire valore scientifico alle notizie riguardanti la cosiddetta Terra dei Fuochi (inquinamento, falde acquifere, salubrità dei prodotti agricoli, tutela e vigilanza del territorio).

L’input è il territorio di Licola, Varcaturo e Lago Patria, nelle sue criticità, da evidenziare in vista di ipotesi risolutive e mai di sterile denuncia da scoop, e nelle sue potenzialità da valorizzare.

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.