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27-Jun-2017 Aggiornato alle 17:14 +0200

Mela Annurca o Mela Campana la storia e la ricetta dei Giovani reporter

La Melannurca Campana o Mela Annurca, è un prodotto ortofrutticolo italiano che indica una varietà pregiata di mela tipica della regione Campania, per questo viene anche definita "regina delle mele".

La Melannurca è presente in Campania da almeno due millenni. Alcuni dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano, testimoniano la sua stretta connessione con il mondo romano. Luogo di origine sarebbe il territorio di Pozzuoli, l'antica Puteoli, come riporta Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) nel suo trattato: Naturalis historia, è chiamata Mala Orcula in relazione al limitrofo "Orco" cioè il lago d'Averno, sede degli Inferi, e per questo volgarmente chiamate” Orcule”.

Secondo un'altra ipotesi, il nome deriverebbe dal verbo latino indulcàre riferendosi alla modalità di maturazione infatti, la sua raccolta inizia intorno alla metà di settembre, subito dopo si ha la fase di maturazione detta "arrossamento" con l'esposizione al sole per 10-15 giorni .Le mele vengono sistemate a terra sui "melai" e spesso girate a mano. Il suo luogo di origine, come detto prima, è il territorio di Pozzuoli ma è coltivata anche nell'aria vesuviana, spesso in aziende di molto piccole.

Con una produzione di poco più di 60.000 tonnellate medie annue, la "Melannurca Campana" costituisce l'80% circa della produzione campana di mele e il 5% circa di quella nazionale, per un valore complessivo stimato in oltre 40 milioni di euro.

Questo dolce frutto dalle piccole dimensioni ,è anche ricco di vitamine , è un buon rimedio contro il colesterolo, la tosse e la calvizie e fa bene anche ai capelli. Molto usata anche nella cucina italiana, in particolare per preparare gustosi dolci.

Ogni anno, in onore di questo frutto, si svolgono sagre e manifestazioni, tra queste, la più più attesa, in provincia di Caserta nei giorni 13-14-15-16 ottobre e le anche nell'agro giuglianese dove il Comune da cui prende il nome l'intera zona è Giugliano in Campania, anche detta città della mela annurca tanto che a Mugnano di Napoli viene celebrata una sagra in novembre. 

Roberta Clemente e Sara Micillo
Classe 1 sezione N
SMS Don Salvatore Vitale

CREPES CON MARMELLATA DI MELE ANNURCHE

INGREDIENTI:

per la marmellata
1kg di mele annurche
500g di zucchero
1 busta di fruttapec

per le crepes
3 uova
250 g di farina 00
500 ml di latte intero
Burro q.b.
zucchero a velo per spolverare

PREPARAZIONE:

Preparare per prima la marmellata.
Sbucciare e frullare le mele.
In una pentola capiente inserire le mele frullate, lo zucchero e la busta di fruttapec.
Portare ad ebollizione e cuocere a fuoco vivace per 3 minuti.

Finita la cottura riempire i vasetti sterilizzati (mettendoli nell’acqua in ebollizione per circa trenta minuti) fino all’orlo , chiudere e capovolgere fino al raffreddamento.

Preparare poi le crepes. Prendere una ciotola capiente e romperci le uova, sbatterle ed unirvi il latte. Continuare a mescolare con una frusta. Setacciare la farina e mischiarla al resto degli ingredienti, continuando a sbattere fin quando non diventerà un composto vellutato. Coprire la ciotola con una pellicola per alimenti e metterla in frigo per 30 minuti. Poi, in una padella far riscaldare una noce di burro. Quando il burro sarà sciolto, versare un po’ di composto, quanto basta a riempire il fondo della padella. Cuocere per 1 minuto circa, girare la crepes e far cuocere per un altro minuto. Continuare così fino al consumo dell’impasto. Mettere la crepes sul piano da lavoro, spalmarci la marmellata e ripiegare. Spolverare con lo zucchero a velo.

Sabrina Palermo, Eugenia Pellecchia, Anna Isabel Eller, Bruno Aiardo Esposito, Lucrezia Sarno
Classe 1 Sezione Q
SMS Don Salvatore Vitale

Ed il parere della nostra assaggiatrice
Ho assaggiato, per la prima volta, le crepes alla marmellata di mele annurche: sono una bontà sopraffina, un incrocio raffinato di due elementi genuini e fatti in casa. Le emozioni sono tante già dal primo morso, soprattutto lo stupore per una simile bontà.

Mariafatima Giaquinto
Classe 1 sezione Q
SMS Don Salvatore Vitale

 

Giovani Reporter "Don Vitale"

Il progetto si pone come continuazione di un percorso di Giornalismo ambientale che ha visto gli alunni partecipi nello studio e raccolta di documentazione affidabile per restituire valore scientifico alle notizie riguardanti la cosiddetta Terra dei Fuochi (inquinamento, falde acquifere, salubrità dei prodotti agricoli, tutela e vigilanza del territorio).

L’input è il territorio di Licola, Varcaturo e Lago Patria, nelle sue criticità, da evidenziare in vista di ipotesi risolutive e mai di sterile denuncia da scoop, e nelle sue potenzialità da valorizzare.

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