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24-Jun-2017 Aggiornato alle 8:16 +0200

Solofra Avellino, posto sotto sequestro preventivo l'impianto di depurazione

Solofra Avellino, posto sotto sequestro preventivo l'impianto di depurazione Depuratore - Solofra

Il provvedimento di sequestro dell'impianto di depurazione sito in Solofra dopo gli accertamenti ordinati dalla Procura e dalle sommarie informazioni fornite dai cittadini in merito al cattivo odore proveniente dall'impianto

I Carabinieri del NOE di Salerno questa mattina hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare di sequestro preventivo dell’impianto regionale di depurazione delle acque reflue sito nel Comune di Solofra e facente parte del complesso depurativo “Alto Sarno”. Il provvedimento è stato emesso dall’ufficio del Gip presso il Tribunale di Avellino su richiesta della Procura della Repubblica. A darne notizia una nota della Procura della Repubblica di Avellino.

I Gip di Avellino ha avvisato, stando a quanto è scritto nella nota, i reati di non ottemperanza alle prescrizioni del decreto di autorizzazione alle emissioni in atmosfera e gettito di cose idonee a molestare le persone di cui agli articoli 279/2 del decreto legislativo 152/2006 e 674 del codice penale.

I reati sono stati contestati perché, all’esito degli accertamenti e a seguito di segnalazioni da parte di cittadini dall’impianto sarebbero fuoriuscite emissioni moleste e nauseabonde, è stata acclarata l’inottemperanza da parte del soggetto gestore alle prescrizioni stabilite dall’autorizzazione regionale che imponeva l’adozione di tutti gli accorgimenti necessari per contenere le emissioni diffuse al di sotto dei limiti soglia imposti dall’ACGIH (American Conference of Governmental Industrial Hygienists), organizzazione statunitense che si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Secondo quanto riporta la nota, sono mancate le comunicazioni agli organi preposti in materia di risultanze agli adempimenti richiesti dalla Regione Campania.

Nel corso delle indagini è stato effettuato un sopralluogo presso il sito e sono state accertate svariate criticità ed anomalie nell’impianto relative all’assenza di un idoneo sistema atto all’abbattimento delle esalazioni maleodoranti immesse direttamente in atmosfera e all’esercizio dell’impianto in assenza di A.U.A. (Autorizzazione Unica Ambientale).

Si è tenuto conto anche delle sommarie informazioni dei cittadini della zona che a causa dei miasmi pestilenziali provenienti dall'impianti erano costretti a chiudersi in casa soprattutto durante le notti d'estate.

Nell’attuare il provvedimento si è tenuto conto della necessità di assicura il prosieguo della depurazione, consentendo la facoltà di uso dell’impianto. Nel frattempo la società di gestione dovrà provvedere ad acquisire le necessarie autorizzazioni previste dalla legge con adeguamento alle prescrizioni impartite dell’impianto posto sotto sequestro.

Redazione

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