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24-May-2017 Aggiornato alle 19:00 +0200
Emanuele Amoruso

Emanuele Amoruso

Villaricca, Via Alfieri continua lo stato di degrado

Altra periferia, altra storia di degrado ed incuria; come al solito il copione si ripete sempre allo stesso modo: ovunque si presenta uno stato di abbandono senza alcun controllo del territorio e nascono discariche abusive. Questo è l’inizio dell’articolo scritto dal nostro direttore Vincenzo Perfetto circa due anni fa, per l’esattezza il 24 Agosto 2015, sul degrado in cui versa Via Alfieri, ma ad oggi sembra che non sia cambiato nulla. La strada in territorio del Comune di Villaricca, si trova a pochi passi dal territorio di Mugnano di Napoli purtroppo da quello che possiamo constatare dalle immagini che, costantemente, ci inviano i cittadini, gli incivili continuano a versare i propri rifiuti e ingombrati in quel frazione di territorio e tra questi sono presenti diversi sacchi di rifiuti del Comune mugnanese. La domanda che ci poniamo è la seguente, come mai da due anni a questa parte ancora non si è provveduto a risolvere la questione?

I cittadini continuano a segnalarci queste zone di degrado, ricordandoci, inoltre, l’estate è alle porte ciò comporterà ad un aumento dei miasmi pestilenziali che si generano dai rifiuti in decomposizione. I cittadini si chiedono quali siano le risposte del Comune di Villaricca, se esiste la volontà di far intervenire attraverso pattugliamenti, anche la polizia municipale, oppure facendo partire un progetto di videosorveglianza Siamo certi che l’amministrazione interverrà solertemente, per salvaguardare la salute dei suoi cittadini.

Mugnano di Napoli, Il Caso Romito non trova una soluzione

È la situazione della famiglia Romito è sempre di più in bilico, dopo che hanno alloggiato prima per qualche giorno in un albergo e poi nella sede del M5S di Mugnano, si trovano senza un tetto dove vivere

Abbiamo contattato il Sindaco Luigi Sarnataro per conoscere gli sviluppi in merito allo sgombero dello IACP in cui dovrebbe lecitamente entrare la famiglia Romito e sul come risolvere la loro attuale situazione di senzatetto.

«Sul caso Romito si è detto tanto e spesso si parla solo a senso unico, cioè solo a favore di Romito senza raccontare tutto ciò che c’è in gioco. Fatto sta che chiaramente dall’altra parte, sono stato l’unico Sindaco della regione Campania che sta effettuando uno sgombero da un locale IACP. Sfido gli altri sindaci della Campania, compreso il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, a verificare che ci siano problemi di volture o di altro tipo e se si stiano veramente mobilitando negli sfratti così come chiede l’istituto autonomo case popolari a parte questa polemica, vorrei sottolineare quanto come Sindaco stia seguendo questo caso. Sostanzialmente il provvedimento l’ho firmato, ora c’è un problema su un provvedimento che è esecutivo».

L'atto che il Sindaco ha firmato però è stato impugnato dinnanzi al Tar e quest'ultimo non riconoscendosi competente lo ha rimesso al Tribunale di Napoli Nord ed il Sindaco Sarnataro nella sua dichiarazione lo spiega:

«Chiaramente la persona che sta all’interno dell’immobile, che vedrebbe Romito come legittimo assegnatario, sostanzialmente è una persona che pure ha quattro figlie minori e pure vive una di quelle situazioni non semplici, ma dovrà lasciare casa per questa voltura. Chiaramente si è valsa di un legale, che a sua volta si è rivolta al Tar che allo stesso tempo si è dichiarato non competente e ha rimesso tutto al Tribunale di Napoli Nord. Ricorso che avevano già effettuato al mio atto e che vedrà la prima udienza è prevista per Settembre».

Ovviamente va da se che Settembre per chi si trova senza casa è lontanissimo ed anche il Primo cittadino di Mugnano se ne è reso subito conto e infatti continua: «Nel frattempo cosa si fa con la situazione di Romito, innanzitutto noi per tamponare varie volte l’emergenza abbiamo fatto diverse cose. La prima cosa l’abbiamo fatto come Comune, dato che molte cose come istituzione purtroppo non si possono fare in perchè di casi simili ce ne sono tanti. Ci sono famiglie che non possono permettersi di pagare i fitti di conseguenza sfrattate, in questi casi trovano il necessario aiuto nei centri di accoglienza. Questi centri non sono presenti a Mugnano, ma sono prevalentemente nella città di Napoli e spesso separano i maggiorenni dai minorenni. Questa è una delle proposte fatte a Romito, avevamo anche trovato una struttura dove accogliere le figlie minori, ma la famiglia Romito non ha voluto rinunciare, seppur temporaneamente, dal restare tutti insieme. Ovviamente non - continua Sarnataro - è facile perché hanno chiesto aiuto a noi, che ci siamo sobbarcati sul punto di vista personale e non più come istituzione le spese economiche per quanto riguarda un albergo dove hanno dormito per un po’, ci siamo tassati personalmente io, la Giunta e lo staff. Oltre questo abbiamo trovato una struttura comunale, che seppur non è agibile sul punto di vista abitativo, come deposito degli immobili della famiglia Romito. Dopodiché - prosegue il Sindaco di Mugnano - bisogna trovare una soluzione per l’accoglienza, purtroppo la nostra proposta non è stata accettata dalla famiglia Romito che hanno deciso di andare ad alloggiare nella sede del Movimento 5 Stelle».

È bene ricordare a tutti che i Romito hanno alloggiato presso la sede dei 5 stelle fino il 16 maggio ma il Sindaco vede tale sistemazione più come provocatoria e prosegue: «Probabilmente cercando pure di smuovere un po’ le acque su un punto di vista politico. Ovviamente mostro tutto il mio rammarico per la vicenda, dove vedo a punto tanta strumentalizzazione da parte del M5S in particolare, ma anche un po’ dalla famiglia Romito che non ha accettato le condizioni a pari di altre famiglie che si trovano nella loro stessa situazione. Quello che voglio dire - conclude Sarnataro - tra le righe del "Punto!" il WebMagazine e far passare il messaggio che il caso Romito non è l’unico caso che si sente a Mugnano, purtroppo come accade in tante altre circostanze, ci sono tante situazioni di difficoltà, anzi differenza di altri casi la famiglia Romito ha pure un reddito in quanto la signora Romito lavora a differenza di altre situazione dove un reddito non c’è».

Sul caso chi ha battagliato e chiede ad oggi una risoluzione in tempi brevi è il consigliere del Movimento 5 Stelle Umberto Zucconelli, che ha tenuto a rispondere alle parole del Sindaco Luigi Sarnataro.

«A me non interessa - esordisce Zucconelli - se il Sindaco Sarnataro in questo momento sia o meno il primo Sindaco che cerca di risolvere il caso IACP. La proposta fatta alla famiglia Romito di dividersi con i figli rischiava di far perdere, seppur con possibilità ridotte, la patria podestà dei figli. Il Sindaco deve far applicare lo sgombero all’alloggio ed ad oggi sta perdendo solo tempo, non vuole cacciare la signora dalla casa. Non dovevano attendere il Tar, hanno perso tempo, non dovevano attendere nessuna udienza non c’era nessuna ordinanza di sospensione per il Comune. Nessun magistrato - conclude il Consigliere - aveva detto al Comune di fermarsi, né la legge ce lo imponeva, hanno perso tempo per questo adesso stanno in mezzo ad una strada. Per il resto sono tutte chiacchiere»

Purtroppo la situazione di Romito non vede una soluzione in tempi brevi, auspichiamo in una decisione nei breve periodo, gli sforzi messi in campo dai vari protagonisti sono molti ed è triste sapere che nonostante tutto, la famiglia Romito non abbia ancora un tetto sulla testa.

I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano - Adriana Palladino

I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano alla nostra redazione.

Intervistati dal nostro collaboratore Emanuele Amoruso ci hanno raccontato la loro Sant'Antimo e la loro storia politica. Hanno espresso i loro pareri sui loro avversari per il ruolo di Primo Cittadino santantimesi ed espresso il loro programma in vista delle comunali 2017. L'intervistato di oggi è Adriana Palladino candidato Sindaco del Unione di Centro. Riprese di Vincenzo Perfetto

 

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Sant'Antimo: una poltrona per sei. Parte la campagna elettorale

Scaduti termini per la presentazione delle liste si parte con la campagna elettorale per le Comunali 2017. Sei sono i nomi per la poltrona di Sincaco di Sant'Antimo sei Candidati

Sant'Antimo. Ieri allo scoccare delle 12:00 è scattato il termine ultimo per la presentazione delle liste e dei candidati Sindaco e consiglieri per l’elezioni comunali 2017 previste per l’11 Giugno. In questi mesi abbiamo raccontato le varie formazioni e i vari candidati Sindaco per la città di Sant'Antimo, informazioni nate dalle dichiarazioni pubbliche di alcuni di essi e dal pettegolezzo cittadino.

Ieri, il ticchettio della lancetta dei secondi che ha decretato il passaggio dal undici e cinquantanove alle dodici, ha sancito lo stop alla ricerca di candidati e alla compilazione delle liste. Andiamo quindi ad approfondire e leggere sui nomi ufficiali degli aspiranti Primo Cittadino e delle liste che bramano l’ingresso nell’Assise comunale, qui li elencheremo in ordine alfabetico.

Castiglione Salvatore.
Seppur l’ex Sindaco di Sant'Antimo Francesco Piemonte aveva sperato fino all’ultimo che la sua maggioranza rimanesse compatta in vista di queste elezioni, la fazione del centrodestra ha visto una spaccatura in tre anime politiche. Tra queste vediamo nella figura del geometra Salvatore Castiglione una di esse.

Il curriculum di Castiglione lo vede eletto per la prima volta nell’assise comunale nel 1993 fino ad oggi, in questi anni ha investito la carica di Presidente del Consiglio prima e Assessore all’Igiene e Sanità poi. È alla sua prima candidatura a Sindaco e a sostenerlo in questa avventura ci sarà il partito di “Fratelli d’Italia” e la Lista Civica “Insieme” con la quale attualmente è stato eletto in Consiglio comunale le scorse elezioni. Tra gli attuali candidati nelle liste che lo appoggiano sono presenti il consigliere Bencivenga Crescenzo e l’assessore Beneduce Tommaso.

Chiantese Nicola.
Arrivata il 30 marzo la certificazione dal blog di Beppe Grillo, il "Movimento 5 Stelle" vede nel candidato Nicola Chiantese, il più giovane tra i candidati alla fascia tricolore della città di Sant’Antimo. Chiantese è alla sua prima esperienza politica ed è tra i cofondatori del Meetup locale.

La lista locale, oltre ad essere quella numericamente più piccola con 16 candidati, così come avvenuto in altre città, si appresta a correre da sola. Tutti i candidati sono residenti nel comune di Sant’Antimo e all’atto della presentazione della loro candidatura per ottenere l’uso del simbolo hanno dovuto presentare i certificati dei carichi pendenti e gli estratti di casellario giudiziario allo staff del Blog di Grillo.

Chiariello Corrado.
L’attuale numero due del Sindaco Francesco Piemonte, lo scorso 4 Aprile è stato il primo candidato del centrodestra a presentarsi alla cittadinanza. A sostenerlo ci sono 167 candidati consiglieri e ben 7 liste, rappresentando così l’aspirante Sindaco con più candidati in coalizione nell'ambito di questa tornata elettorale.

I Partiti e le Civiche che appoggiano Chiariello sono: “Forza Italia”, “Nuovo Partito Socialista”, “Centro Destra”, “Vivi Sant’Antimo”, “Cultura Sviluppo e Tradizioni”, “Nuovo Pensiero”, “Rinascita Giovanile”, quest’ultima è l’unica a non aver presentato il massimo di candidati consiglieri in lista, 23 alla soglia dei 24 massimo.

Nelle liste a sostenere Chiariello verso la conquista della poltrona di Primo cittadino della città di Sant'Antimo vi sono gli attuali consiglieri Di Spirito Antimo, Cammisa Francesco (Forza Italia), Angelino Massimiliano (Vivi Sant’Antimo), Di Giuseppe Pasquale (Nuovo Partito Socialista) e gli assessori Moscati Roberta, Di Biase Rosa (Forza Italia).

Italia Giuseppe.
L’avvocato Italia è alla sua seconda candidatura a Sindaco per Sant'Antimo, la prima volta risale a 5 anni fa, ma fu eletto consigliere comunale con il simbolo di “Italia dei Valori”. L’anno successivo alla sua elezione tra i banchi dell’assise lascia il partito di Antonio Di Pietro per creare l’associazione “Agorà – Lavoro, Partecipazione e Libertà” con la quale ha portato avanti il suo mandato.

Lo scorso 3 Febbraio ha annunciato tramite un post sul proprio profilo Facebook, la decisione di ripresentarsi alla cittadinanza di Sant’Antimo con lo slogan #iocicredo, supportato dalla propria lista civica e con il sostegno del Movimento politico fondato lo scorso 27 Marzo dal Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, DemA (Democrazia Autonomia).

Palladino Adriana.
Tra i vari uomini aspiranti alla fascia tricolore di Sant'Antimo non poteva mancare una donna. Ecco spuntare anche il nome della consigliera Adriana Palladino.

Palladino, oltre ad essere l’unica donna, è stata consigliera comunale nella maggioranza dell’ultima amministrazione Piemonte. Si presenta per la prima volta come candidata alla carica di Primo Cittadino e lo fa supportata da 24 candidati e dal Partito di “Unione di Centro”. Nel corso del suo mandato ha sempre mantenuto un atteggiamento critico ed attento su molti temi portati avanti dall’Amministrazione di cui faceva parte.

Russo Aurelio.
Il dottor Russo è stato il primo a dichiarare di ambire alla fascia tricolore dell Città di Sant'Antimo nel Luglio del 2016, ottenendo nell’ottobre dello stesso anno il supporto del Partito Democratico.

Russo, oltre ad essere stato uno dei padri costituenti del PD, è stato già Sindaco del Comune di Sant’Antimo nel 2003 e nel 2006 ed in entrambi casi i suoi mandati sono stati sfiduciati in breve tempo. Dopo dieci anni lontano dalla politica locale, si appresta a riproporsi alla cittadinanza come Sindaco e lo fa supportato, oltre dal già citato “Partito Democratico”, con il supporto di “Cittadini per Sant’Antimo”, “Con te per Sant’Antimo” e “Cristiani Democratici Uniti”. Non è tra le liste presenti la lista dei "Verdi" che ha preferito unire le proprie sinergie con la lista "Con te per Sant’Antimo".

A supportare le liste di Russo ci sono i consiglieri Pappadia Gabriele (PD), Pedata Ferdinando (Cittadini per Sant’Antimo) e Pedata Antimo (CDU), quest’ultimo presente nella maggioranza di Piemonte fino ad oggi, ha deciso di supportare Russo e di riportare, in questa tornata elettorale, il simbolo dei CDU a Sant’Antimo, dopo 20 anni di assenza.

Con 29 giorni alla scadenza delle votazioni, il destino e il futuro di Sant’Antimo è nelle mani e nel voto dei cittadini e ci aspetta una campagna elettorale molto rovente.

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Gli spetta un alloggio popolare, ma vive nella sede del M5S di Mugnano

Alfredo Romito, con la sua famiglia, doveva entrare nell'alloggio popolare che gli spettava, ma si trova ospitato nella sede del Movimento 5 Stelle di Mugnano perché senza casa

Il calvario del signor Alfredo Romito sembra destinato a continuare e a vedere ancora troppo lontana la conclusione; dopo varie proroghe concesse a lui e la sua famiglia che hanno permesso una sistemazione dignitosa ha dovuto lasciare la casa in cui abitava, ma di entrare nell'alloggio a lui destinato non se ne parla.

Ripercorriamo le tappe salienti della vicenda di Alfredo Romito

Nel lontano 2004 fu il primo dei non assegnatari di un alloggio di edilizia popolare gestito da IACP ad averne diritto prima di lui un'altra famiglia. Romito prende un appartamento in fitto ma le cose non vanno sempre bene lavoro altalenante, persone disabili in famiglia compresa sua suocera la situazione è diventata presto insostenibie fino a quando non è più riuscito a pagare il fitto e il proprietario, nel suo diritto, chiede lo sfratto.

Nel giugno del 2014, muore la legittima occupante di un’immobile IACP presso via Manzoni a Mugnano. Per Romito, finalmente, di apre uno spiraglio di normalità perché presto avrebbe aperto la porta d'ingresso del suo sacrosanto alloggio. Non è così. Accade che entra in possesso della casa, in maniera del tutto illegittima, la figlia dell’occupante deceduta. L'illegittimità è sancita ed è certificata da un lunghissimo iter terminato il 24 marzo scorso.

Il 24 Marzo 2017, infatti, il Sindaco Luigi Sarnataro aveva posto la sua firma su un'ordinanza di sgombero dei locali per assegnarli a Romito, tenendo a dire al "Punto!" il WebMagazine che la vicenda sarà conclusa quando Romito entrerà nella casa che gli spetta.

Dobbiamo, purtroppo, riscontrare che dopo l’ultima proroga la vicenda del signor Romito non si è ancora risolta. Ad oggi, dopo un breve periodo dove Alfredo Romito con la sua famiglia ha alloggiato per un breve periodo di tempo in un albergo pagato dal Comune di Mugnano, si trova a chiedere ed ottenere ospitalità nella sede del Movimento 5 Stelle di Mugnano.

Cosa inconcepibile da qualsiasi punto di vista, come farà Romito a credere ancora in uno Stato di Dirittto quando i suoi diritti e la sua dignità sono continuamente calpestati? 

Gli attivisti, con il supporto prezioso del Consigliere comunale Umberto Zucconelli, hanno sostenuto duramente le ragioni legittime del signor Alfredo Romito che già da un bel po’ avrebbe dovuto risiedere nell’alloggio popolare che gli spetta di diritto.

La Famiglia Romito ricordiamolo composta da Alfredo, i suoi tre figli di cui due disabili e sua suocera con una invalidità al 100%, si trova ancora a non conoscere il proprio futuro. Nel frattempo il senso rabbia per non poter assicurare un tetto ai suoi cari per Alfredo è sempre più forte.

Fa specie che le disposizioni del Sindaco non abbiano avuto riscontro e che nessuno se ne curi. Ci domandiamo per quale motivo la famiglia Romito non non poteva continuare ad alloggiare in albergo a spese del Comune.

Questo è il modo in cui il Comune di Mugnano tratta coloro che sono nel loro sacrosanto diritto dopo aver atteso in graduatoria, silenziosamente, per una casa? Un'Amministrazione che resta in silenzio davanti a tali fattispecie dovrebbe rassegnare le dimissioni e tornare a casa. Un’amministrazione degna di questo nome, al contrario, si schiera a fianco dei cittadini rispettosi delle regole e restituisce loro la dignità.

Su una simile circostanza non si può tacere. Proveremo a chiedere spiegazione al Sindaco Sarnataro che notoriamente alle nostre domande non si è mai sottratto.

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I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano - Aurelio Russo

I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano alla nostra redazione.

Intervistati dal nostro collaboratore Emanuele Amoruso ci hanno raccontato la loro Sant'Antimo e la loro storia politica. Hanno espresso i loro pareri sui loro avversari per il ruolo di Primo Cittadino santantimesi ed espresso il loro programma in vista delle comunali 2017. L'intervistato di oggi è Aurelio Russo candidato Sindaco del Partito Democratico, della Federazione dei Verdi, di Cittadini per Sant'Antimo, Cristiani democratici uniti e la civica Con te per Sant'Antimo. Riprese di Vincenzo Perfetto

 

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I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano - Nicola Chiantese

I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano alla nostra redazione.

Intervistati dal nostro collaboratore Emanuele Amoruso ci hanno raccontato la loro Sant'Antimo e la loro storia politica. Hanno espresso i loro pareri sui loro avversari per il ruolo di Primo Cittadino santantimesi ed espresso il loro programma in vista delle comunali 2017. L'intervistato di oggi è Nicola Chiantese candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle. Riprese di Vincenzo Perfetto

 

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I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano - Giuseppe Italia

I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano alla nostra redazione.

Intervistati dal nostro collaboratore Emanuele Amoruso ci hanno raccontato la loro Sant'Antimo e la loro storia politica. Hanno espresso i loro pareri sui loro avversari per il ruolo di Primo Cittadino santantimesi ed espresso il loro programma in vista delle comunali 2017. L'intervistato di oggi è Giuseppe Italia candidato Sindaco di Democrazia Autonomia(DemA) e Agorà- Lavoro Partecipazione e Libertà. Riprese di Vincenzo Perfetto

 

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Sant'Antimo, Il Movimento 5 Stelle sfida gli altri candidati

Abbiamo intervistato il candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle di Sant'Antimo Nicola Chiantese che ha lanciato una sfida ai suoi avversari per le elezioni comunali.

Chiantese lei parla di una sfida da lanciare ai suoi avversari politici. Di cosa si tratta?

«Noi veniamo da venti anni di malapolitica, di malgoverno, da sempre incentrato sulla partitocrazia berlusconiana che a livello locale si traduce in “cesarismo” (rifermento al deputato Luigi Cesaro punto di riferimento di Forza Italia a S.Antimo). Ad oggi tutti i nostri avversari politici dicono di discostarsi da quel genere di politica e di amministrazione tipica che ha governato Sant’Antimo negli ultimi decenni. Ecco noi del Movimento 5 Stelle lanciamo una sfida ad essi, se vogliono dare un impronta di trasparenza e vogliono dare un segnale importante alla comunità per rendere reale la loro volontà di scostarsi dal passato, sciogliete le alleanze e le coalizioni, c’è ancora tempo per farlo. Fatelo per la trasparenza, per rispetto degli elettori e per dare un segnale importante alla comunità, uno contro uno, vediamo chi vince davvero e partiamo tutti ad armi pari. Così sarà il popolo a vincere, con la sua scelta, e non solo le logiche di partito ed elettorali, che ad oggi hanno portato a questa forma di porcellum amministrativo, che non serve praticamente a nessuno, se non a nascondere le proprie incertezze rispetto al risultato elettorale. Se hanno rispetto e vogliono fare uno scontro elettorale serio ed equo, sciogliete le alleanze. Diamo un segnale al monito dato dalla commissione Antimafia, che più volte ha affermato che le sfrenate alleanze unite alle liste civetta non sono altro che un viatico prediletto per le infiltrazioni. Noi siamo gli unici che non facciamo alleanze e siccome vogliamo governare e abbiamo un programma serio, fatto con vocazione e non per calcolo elettorale, facciamo questa sfida uno contro uno e vediamo chi vince».

Chiantese la sua proposta è abbastanza fuori dagli schemi, ad oggi i suoi competitor sono nel pieno delle alleanze. Quanto crede che sia credibile ed applicabile la sua proposta?

«Le faccio un’altra domanda. Le sembra normale questo scenario così tanto confusionario e precario? Uno scenario fatto di così tante costellazioni politiche? La politica dovrebbe dare chiarezza alla cittadinanza. Ci sono dei gruppi che da sempre fanno politica sui territori, chiediamo a loro di mettersi in gioco e di far capire alla cittadinanza che oggi la situazione è diversa. Facciamo questa sfida per dare un altro segnale di trasparenza in più. Per me questo sistema non è normale, è una logica politica malsana, di malcostume tutto comunale, tipica dei vecchi tempi. Purtroppo è un problema che non attanaglia gli amministratori e i partiti, per loro magari è anche normale, ma è un problema che colpisce la cittadinanza, un cittadino ad oggi è disorientato. Perché vede dinanzi a sé, uno scenario che ha più le fattezze di una accozzaglia. Noi non ci stiamo a questa logica, sicuramente se loro si sentono diversi accetteranno e quindi si distaccheranno da questo tipo di logiche».

Parliamo della presentazione della sede avvenuta recentemente con la presenza dei Consiglieri regionali Ciarambino, Cirillo, Viglione, Muscarà, il Senatore Puglia e il consigliere metropolitano Cascone. Cosa è stato detto sul tema delle scorse elezioni?

«Innanzitutto è stata una festa di tutto il popolo del m5s di Sant’Antimo, abbiamo inaugurato una sede che porta il nome di un grande attivista e pioniere della democrazia diretta che è Antonio Verrone. Abbiamo parlato di come la politica deve proiettarsi e raggiungere i bisogni della cittadinanza e non il calcolo delle lobby di clan o di privati che vanno al vantaggio di pochi e al svantaggio di molti. Abbiamo parlato del nostro modello politico e dei nostri capisaldi concettuali, che sono da bussola all’interno del nostro programma. Abbiamo anche in quel caso lanciato questa la sfida di cui le ho parlato poc'anzi e abbiamo parlato di come vogliamo potenziare e applicare in tutti gli ambiti politici la democrazia diretta. Abbiamo risposto anche a chi fa soltanto inediti, fumosi e curiosi slogan fini a se stessi. Qui vogliamo dire una cosa molto semplice, emulare il m5s non è qualcosa di semplice, solitamente chi copia, fa sempre qualcosa di poco fedele all’originale, a volte stralciata e poco attendibile e anche un po’ patetica. Perché ricordiamo che questi signori fanno politica da quarantanni, quarantanni fa i miei genitori non si erano nemmeno conosciuti e non ero nemmeno nato, quindi mi chiedo, come mai c’è questa presa d’atto di fare tutto adesso e in passato non si è mai fatto? Hanno avuto il tempo e modi per farlo, come mai questi slogan non sono usciti a suo tempo. Come già detto in altre occasioni, le battaglie non si vincono in base al merito, ma in base al rito. E in questo caso il rito è un po’ fumoso, noi faremo di meglio, abbiamo firmato un documento dove tutta l’intera giunta 5 stelle si impegnerà a tagliarsi lo stipendio, con il quale costituiremo un fondo di solidarietà, che definiamo il fondo della Vita. Questo fondo contribuirà ad aiutare quei cittadini che hanno bisogno di cure mediche e lottano un tumore, per non lasciare soli chi sta soffrendo il dramma della terra dei fuochi cui le amministrazioni non possono dire di non avere responsabilità, per non lasciarli soli e abbandonati al dolore. Un sostegno che l’amministrazione darà alle fasce più deboli, alle giovani coppie con ISEE molto basso e con figli malati per contribuire alle cure necessarie, perché siamo convinti di una cosa, non c’è niente di peggio del dire alle persone che si amano e che vivono questo dramma le seguenti parole: io non posso aiutarti. In relazione a questo istituiremo lo sportello anticancro, una consulenza a 360 gradi per tutti i cittadini che vivono un dramma che oltre ad essere fisico è soprattutto esistenziale, con forti conseguenze sull’intero nucleo familiare e con devastanti conseguenze sulla persona. Questo si rifà anche a quel registro dei tumori che manca nei nostri territori, anzi in questo caso farà di più, potenziandolo e rendendolo applicativo insieme allo sportello non sarà solo un mero registro con funzione statistica, ma darà la possibilità ai cittadini di vivere un percorso di sostegno e orientamento, sia dal punto di vista psicosociale che prevenzione e qualità della vita. Oltre tale progetto, dalla settimana prossima inizieremo a sviscerare i nostri punti del programma che di volta in volta divulgheremo attraverso i nostri eventi e porta a porta alla cittadinanza. Alla cittadinanza chiediamo loro di darci una possibilità in modo da attuare le nostre proposte».

 

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Sant'Antimo, Scontro tra Chiantese (M5S) e Russo (PD)

Il candidato Sindaco del M5S di Sant'Antimo Nicola Chiantese, tramite facebook, ha attaccato duramente il candidato del PD Aurelio Russo.

 È chiaro: la campagna elettorale è entrata nel vivo, ma la correttezza dello scontro è alta i candidati se le danno di santa ragione sui temi dei programmi elettoral.

Ecco il post di Chiantese:

"Onestamente pensavo fosse uno scherzo. Con ironia vorrei dire la mia. Il candidato sindaco del PD S.Antimo (Russo) si taglierà le indennità destinandole per fini sociali. Così, senza specificare, senza pianificare il come, slogan a parole come i tweet di Renzi. Quella del PD é fuffa, una scopiazzata venuta male dal M5S (guarda caso solo ora emergono questi temi, nonostante i 35 anni in politica), senza testa e coda, molto fumoso e che potrebbe alimentare ingenui clientelismi basati sull' ambiguità delle speranze attese. A breve Noi del M5S pubblicheremo un comunicato accompagnato da un atto firmato, dove mostreremo, e alla vecchia politica insegneremo, come ci si taglia per davvero l'indennità, come da buona prassi tipica dei Governi a 5 stelle: dando nome, cognome e destinazione d'uso del fondo. A proposito, parla tanto anche di costituire il Bilancio Partecipato (ma sono sicuro che non sappia di cosa stia parlando e di come si applichi senza rischiare il flop): l'istanza la protocollammo ad Agosto 2016 con tanto di regolamento disciplinante, senza attendere le "vampate elettorali" l'avrebbero potuta già mettere all'Ordine del Giorno in Consiglio Comunale e votarla, subito e per esteso, ma volendo potevano farlo ancora prima, avevano tempo e consiglieri, fanno politica da quando non ero neanche nato. Ah, dite che forse la proposta era in Commissione e volevano dar voce a tutta la cittadinanza per un processo partecipato? E peccato che anche per questo abbiamo protocollato nel 2015 la petizione popolare, chiaramente inascoltata e svilita da tutte le forze politiche "Operazione Trasparenza": ovvero la pubblicazione degli avvisi di convocazione delle commissioni consiliari con relativo verbale dell'adunanza (esatto, le commissioni sono PUBBLICHE, le convocazioni devono essere previamente informate attraverso tutti i canali istituzionali, compreso il web, come prevede la norma, come non hanno mai rispettato d'altronde, con il risultato di serrare al pubblico la partecipazione e "fare le cose" a porte chiuse). Aveva proprio ragione Casaleggio, tanto di cappello: "I partiti proveranno ad apparire come noi prima di scomparire". PS: Sarebbe bello capire come mai a livello Parlamentare e Regionale i suoi colleghi di partito abbiano bocciato e votato contro la proposta di decurtamento degli stipendi a firma del M5S. Resta un mistero? Naah, solo fiction, cabaret!"

Non è tardata ad arrivare la risposta del candidato Democratici Russo, che usando sempre il mezzo social risponde al pentastellato Chiantese, con un post intitolato "LA STRANEZZA DEI CAPI":

"Mentre conservo grande stima nei confronti degli iscritti del Movimento 5Stelle (in genere gente motivata dalla voglia sincera di cambiare le cose) ho sempre avuto difficoltà a capire i loro capi politici. Perché? Anche quando si propongono delle iniziative valide o coerenti con una certa visione che loro hanno della politica, SONO SEMPRE CONTRO. Il perché resta un mistero… Lo hanno fatto per la legge sulle UNIONI CIVILI ed in decine di altri casi simili. Nel caso di Sant'Antimo, ho letto un intervento del loro candidato Sindaco, Chiantese, sulla intenzione che ho manifestato alcuni mesi fa, di DEVOLVERE IL MIO STIPENDIO DA SINDACO, per risolvere gravi problemi sociali e/o aiutare (in modo del tutto anonimo) le fasce più deboli, in particolare quelle non comprese negli interventi "di inclusione" statali. O anche sul Bilancio Partecipativo. Entrambi questi aspetti del mio programma nascono dalla mia convinzione che solo in modo ESEMPLARE si possa ricostruire la CREDIBILITÀ DELLA POLITICA e riavvicinare così i cittadini alla partecipazione. Ora, in un modo un poco risibile, invece di apprezzare la mia volontà che va proprio nella direzione auspicata dal Movimento di cui fa parte, mi taccia di improvvisazione solo perché questa “È UNA IDEA DEL MOVIMENTO M5S”. Lo voglio rassicurare: la rinuncia alle indennità è una vicenda molto più antica del Movimento di cui fa parte. Enrico De Nicola, primo Presidente della Repubblica, è passato alla storia per la sua onestà: appena insediatosi come capo dello Stato rinunciò immediatamente all'assegno di 12 milioni di lire al quale aveva diritto. E lo stesso si può dire di tante persone per bene che con il loro esempio hanno contribuito a segnalare la possibilità di governare, anche nelle istituzioni locali, in modo onesto e generoso. Quello che mi preme però sottolineare al mio competitore è che la collaborazione tra le persone oneste è fondamentale per recuperare ai principi della normalità e della legalità il nostro Comune (minacciato da ben altre cose, che non la DONAZIONE DELLO STIPENDIO). Non vale la pena disperdersi in incomprensibili polemiche. Che dire a Chiantese? Poiché nel Regolamento Attuativo che, in caso di una mia elezione, farò preparare dal Segretario Generale nei miei primi 30 giorni, saranno previsti anche contributi volontari da parte di altri amministratori; in caso di una sua elezione a Consigliere Comunale, nessuno gli impedirà di rinunciare ai suoi emolumenti di Amministratore, a favore dello stesso fondo e della stessa posta di bilancio. ALTRIMENTI, DI CHE PARLIAMO?"

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