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22-Jun-2017 Aggiornato alle 15:54 +0200
Domenico Vigliotti

Domenico Vigliotti

Giugliano, in bici per promuovere la solidarietà e l'inclusione sociale

La bici quale strumento di inclusione sociale e solidarietà, un aiuto concreto ai bisognosi l'iniziativa dei cicloamatori del gruppo Facebook Ciclopasseegiando Giugliano

La bicicletta è di gran lunga il mezzo di trasporto più utilizzato dai cittadini extracomunitari. Ha tratto origine da quest'osservazione l'iniziativa condotta domenica 18 giugno dal gruppo di cicloamatori "Ciclopasseggiando Giugliano". I ciclisti giuglianesi, aderenti al gruppo Facebook "Ciclopasseggiando Giugliano", per promuovere l'inclusione sociale, l'integrazione e la solidarietà tra i giuglianesi e gli extracomunitari hanno allestito dei gazebo in piazza Matteotti e hanno donato alle numerose persone bisognose accorse, indumenti e generi alimentari di prima necessità. Alla distribuzione è seguita una festosa e allegra passeggiata in bicicletta.

I Ciclopasseggiatori, grazie al supporto della Polizia Municipale di Giugliano, sono partiti da piazza Matteotti e hanno potuto attraversare in completa sicurezza le principali strade del cèntro cittadino facendo rientro nuovamente nella piazza poco prima di mezzogiorno.

Ma al ritorno il gruppo ha trovato delle piacevoli sorprese: ad attendere i ciclisti c'era la band musicale dei "SoulPalco" che attraverso le note dei brani più popolari del loro repertorio con allegria e leggerezza hanno coinvolto i presenti. Non poteva mancare, poi, un minimo di ristoro per chi, nella soleggiata giornata, si era stancato pedalando. A questo e, soprattutto per quanti hanno serie difficoltà economiche, finanche ad alimentarsi, hanno provveduto i promotori dell'evento: Mario Riccardo e Gerardo Ciccarelli, che grazie alla generosità e alle abili mani dello chef Maurizio Bombace, titolare della pizzeria "Da Maurizio", hanno potuto offrire a tutti i presenti un gustoso spuntino. E così cantando e mangiando i giuglianesi hanno potuto costatare che la bicicletta non è solo un mezzo di locomozione, ma anche un eccellente strumento per socializzare.  

"Sport e legalità" a Giugliano, ma l'importante è vincere

Quando a scendere in campo sono rivali storici: lo sport rimane, la legalità è un valore imprescindibile, ma l'importante è vincere.

GIUGLIANO - Avete presente quelle storie di sana rivalità ma profondo rispetto tra don Camillo e Peppone che solo l'acutissima fantasia di Giovannino Guareschi sapeva immaginare? Ebbene se volete gustarvi dal vivo una di queste storie, interpretata in chiave moderna, vi basterà andare mercoledì 14 giugno presso il complesso sportivo "Crazy Ball Club" di via San Carlo Borromeo di Giugliano per assistere, a partire dalle 16, al torneo di calcio a 5 "Sport e legalità". Ad affrontarsi, su un campo di calcetto, ci saranno rivali storici che non hanno nulla da invidiare a don Camillo e Peppone nel tentare di primeggiare l'uno sull'altro. Infatti, scenderanno in campo: poliziotti e carabinieri, esercito e marina, ingegneri e dipendenti e politici comunali, e tanti altri. Le squadre che si affronteranno sul tappeto verde sono ben 14 e ci sarà anche una rappresentativa dei giornalisti. Ma, rassicuriamo fin d'ora quanti non potranno venire: quelli tra noi che non giocheranno saranno fedeli cronisti delle performance atletiche, dei colleghi e delle altre squadre. In fondo siamo nell'era dei social network e le notizie arrivano in tempo reale: c'è già chi promette di fare dirette della partite, highlights delle azioni più importanti e riprese dall'alto. Insomma, stando agli sfottò che si lanciavano i rappresentanti delle varie squadre quest'oggi, a margine della conferenza stampa di presentazione dell'evento, ci sarà di che divertirsi anche solo a guardarle. Immaginateli questi giocatori, tutti over 30 per regolamento, semmai con un passato da vecchia gloria calcistica, un buon piede, ma senza più quell'abitudine a correre con un caldo africano. Questi novelli (si fa per dire) gladiatori scenderanno in campo gravati dalla voglia di voler vincere per non dover subire gli sfottò dei rivali chissà per quanto tempo. Ma vediamo quali saranno le squadre nel dettaglio: Carabinieri Compagnia di Giugliano, Polizia di Stato Giugliano e Villaricca, SCSD Esercito e Difesa, Marina Militare che parteciperà addirittura con due squadre differenti, Vigili del Fuoco, 22° GrAM Aeronautica Militare, Amministrazione comunale e Polizia Municipale di Giugliano, Ordine degli Ingegneri, Associazione Carabinieri di Giugliano, Vigilanza privata "Il Cecchino", SALPI, FMT Villaricca e la rappresentativa della nostra categoria, i giornalisti dell'area di Giugliano. Insomma, che voi parteggiate per la squadra di don Camillo o quella di Peppone, accorrete e vedrete tirare due calci a un pallone ad uomini che siete abituati a vedere in altre vesti. 

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Volontari puliscono la spiaggia delle Monachelle ad Arco Felice

Il WWF Napoli e l'associazione di cicloamatori "Percorsi Cumani" hanno provveduto, nell'ambito della campagna del WWF #GenerazioneMare, a ripulire l'arenile delle Monachelle ad Arco Felice

POZZUOLI - Capita talvolta che se le istituzioni latitino siano i cittadini a prendere l'iniziativa e arrivino ad armarsi di guanti e secchi per prendersi cura del proprio territorio. È quanto è accaduto ieri a Pozzuoli dove, in località "Monachelle" ad Arco Felice, gli aderenti all'associazione di cicloamatori "Percorsi Cumani" insieme ai volontari del WWF di Napoli hanno ripulito una spiaggia che versava in uno stato di completo abbandono e degrado.

L'arenile delle Monachelle è una delle numerose aree della Campania dalla sorprendente bellezza ma completamente abbandonate. La spiaggia è antistante all'ex convitto femminile "San Paolo", un edificio di proprietà del Comune di Napoli ubicato nel Comune di Pozzuoli. L'immobile, che confina con lo stabilimento dell'ex Pirelli, è da decenni abbandonato e con esso tutta la zona, arenile compreso. Fu tentata una ristrutturazione da parte del Comune di Napoli per farne un ostello della gioventù, ma i lavori furono interrotti e l'edificio fu inserito nel piano di dismissione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli. In seguito diventò un rifugio per extracomunitari e la spiaggia un ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Ieri, anche i bagnanti presenti in spiaggia vedendo i volontari ripulire l'arenile hanno chiesto un paio di guanti e hanno spontaneamente collaborato per ridare a quel tratto di costa un minimo di viviblità.

"L'amore folle" va in scena al Grenoble di Napoli

L'Istitituto di cultura francese di Napoli "Grenoble" ricorda Yves Saint Laurent con la piece teatrale "L'amour fou"

NAPOLI - Il racconto di un “amore folle”, quello che tenne uniti per mezzo secolo lo stilista Yves Saint Laurent al compagno di vita, Pierre Bergé. La pièce andrà in scena l'8 e il 9 giugno presso il Grenoble di Via Crispi a Napoli. L'Istituto di cultura francese e il Consolato renderanno omaggio al genio dell'haute-couture e inventore del prét-à-porter femminile ospitando il lavoro teatrale L'amour fou di Marco Sgamato. L'opera, scritta e diretta dallo stesso giovane regista puteolano, trae spunto dal libro di Pierre Bergé Lettere a Yves Saint Laurent. Si tratta di un testo nel quale, attraverso delle lettere scritte nell’arco di un anno, Bergé svela la forza del sentimento che lo unì al più importante stilista francese della seconda metà del Novecento.  

L’opera che Sgamato riporta in scena al Grenoble, due anni dopo l’esordio del 2015, è un monologo in cui Gianni Caputo, con sensibilità artistica e capacità interpretativa, presta la voce ai ricordi di Bergé e s'immerge nei suoi sofferti ricordi per evocare miserie, dolori e glorie passate di una personalità e di un uomo che unì al genio la sregolatezza, in un’epoca in cui la società era poco incline ad accettare l’omosessualità. Emerge così un ritratto dello stilista in preda ai demoni dall’alcol e della droga e afflitto dall’esasperazione prodotta dalla solitudine, nonostante "l’amore pazzo" vissuto in cinquant'anni di vita assieme.

Accompagnano Caputo sulla scena altri interpreti interessanti: Roberta Astuti, Alessandra Buono, Claudio Cacciaglia, Simona Perrella. Partendo da uno spazio scenico minimalista lo spettatore viene condotto nel retroscena di una passerella su cui si staglia la figura di Pierre che è stato il regista delle sfilate di Saint Laurent e senza il cui genio lo stilista non si sarebbe probabilmente affermato con tutto il suo vigore. La figura di Yves Saint Laurent aleggia durante tutto lo spettacolo ed è rievocata attraverso ombre, silhouette che emergono come un soffio vitale che vive e muore nel racconto di Bergé. Uno spettacolo intenso che affronta temi delicati e fornisce un interessante spaccato della vita di un genio della moda.

Giugliano, siglato l'accordo per la piantumazione di 500 pioppi neri

I pioppi neri che saranno piantati nell'area vasta di Giugliano avranno la capacità di trattenere anche gli inquinanti e di non farli scendere negli strati sottostanti

GIUGLIANO - Siglata la convenzione per la piantumazione di 500 alberi nell'area vasta di Giugliano . L'inaugurazione del bosco avverrà a novembre volutamente nella Giornata mondiale dell'Ambiente e vuol rappresentare un simbolo di rinascita per una zona della città bollata da sempre come estremamente inquinata.

Quest'oggi, presso il Municipio di Giugliano erano presenti il prof. Massimo Fagnano del Dipartimento di Agraria della Federico II, Antonio Ferro presidente di "Parchi per Kyoto" e Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, mentre per il Comune di Giugliano presenti il sindaco Antonio Poziello e il vicesindaco Domenico Pianese.

La piantumazione di 500 pioppi neri avrà un duplice compito: quello di decoro della zona messa a verde e quello di impedire agli inquinanti di scendere negli strati di terreno profondi. Il progetto si realizzerà grazie alla donazione di un'associazione di categoria degli idraulici, l'AFI, e precisamente delle sezioni di Pisa e Genova, che hanno donato al Comune di Giugliano gli alberi. "Noi idraulici abbiamo sentito il bisogno di fare qualcosa per il nostro pianeta - hanno dichiarato Biagio Leone e Simone Campani responsabili del progetto Albero delle caldaiecon questa iniziativa abbiamo coinvolto i nostri clienti sensibilizzandoli sul tema ambientale. Oltre che a piantare un albero per ogni caldaia installata, abbiamo potuto incentivare l'installazione di impianti ecocompatibili" 

"Ringraziamo - hanno concluso Leone e Campani - il sindaco dott. Antonio Poziello e tutta la cittadinanza di Giugliano per aver accolto il nostro progetto che rischiava di naufragare per mancanza di un'area per la piantumazione. Ringraziamo anche il vice prefetto, dott. Donato Cafagna, e tutti quelli che si sono adoperati per far sì che questo progetto potesse arrivare a compimento.

E arrivederci a novembre per l'inaugurazione!

Napoli, il 3° convegno regionale di speleologia: dal passato alle nuove tecnologie

Gli speleologi campani si sono dati appuntamento a Napoli per fotografare l'attività di una comunità molto attiva sotto il profilo scientifico.

NAPOLI – Ha preso il via quest'oggi il terzo convegno regionale di speleologia. Ricercatori della Federazione speleologica campana e di altre regioni e del CAI (Club alpino italiano) hanno presentato, nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo, una fotografia dei lavori scientifici e della documentazione più recente di alcune delle cavità naturali e artificiali dell'area campana e delle regioni limitrofe.

Il congresso, che terminerà domenica, prevede un programma molto nutrito con sessioni scientifiche di presentazione dei lavori ed escursioni sul campo. Tra gli studi presentati spicca per attualità il lavoro svolto dal professor Lugi Ferranti, docente di Tettonica dell'Università Federico II.

Il professore ha ricavato dallo studio delle stalattiti e stalagmiti, impiegate come una sorta di pendolo naturale capace di registrare le scosse sismiche, informazioni sulla storia sismica, la presenza di eventuali faglie e una stima dell'energia che hanno dovuto sviluppare i terremoti nel passato per determinare la rottura di alcune delle stalattiti o stalagmiti.

Il vasto mondo della speleologia tuttavia non si limita a cavità naturali ma anche a quelle artificiali, come testimoniato dagli interessanti studi condotti nella zona di Punta Le Cento Camerelle di Bacoli, in provincia di Napoli, dalla dottoressa Ivana Guidone, archeologa e curatrice del catalogo delle cavità artificiali della Federazione speleologica campana.

La Guidone col suo lavoro ha rilevato, documentato e accatastato due cavità, costituite da cisterne di epoca romana situate a mezza costa di un alto frontone roccioso, proprio al disotto dei resti della villa di un certo Ortensio Ortalo, console romano del 69 a.c.

Queste cisterne, fino ad oggi non documentate scientificamente, vanno ad integrarsi, probabilmente, con altri resti subacquei di questa villa. Il convegno ha offerto ai partecipanti anche l'opportunità di vedere da vicino, per la prima volta in Italia, quello che possiamo definire senza esitazione un gioiello di tecnologia prodotto dalla Leica: lo scanner laser tridimensionale BLK 360, un oggetto in grado di acquisire 360mila punti per secondo e fornire una ricostruzione fedele di una cavità.

Le dimensioni contenute di soli 16 cm in altezza e 10 in larghezza e il peso di circa 1kg ne fanno uno strumento particolarmente maneggevole da utilizzare nei rilevamenti speleologici in cavità o in zone impervie e ostili.

scanner 3D

E inerente proprio a questi nuovi strumenti è il lavoro presentato dal dottor Umberto del Vecchio, geologo del gruppo speleologico del CAI di Napoli, che ha confrontato i risultati ottenibili con un rilevamento "tradizionale" e con questi nuovi strumenti che sono sempre più efficienti e meno costosi.

Un notevole sforzo organizzativo, dunque, quello svolto dalla Federazione speleologica campana per dar vita a questo appuntamento scientifico che mancava da anni in ambito regionale ma che ha evidenziato tutto il fermento e la notevole produzione scientifico tecnica connessa al mondo della speleologia in Campania.

Duplice omicidio a Giugliano: ecco ulteriori dettagli

L'azione criminale portata a termine nel Bar sul Corso Campano a Giugliano, sarebbe durata circa 20 secondi. Sul posto il Magistrato per i rilievi del caso

Giugliano. Sono entrati a volto coperto nel Bar - tabacchi sul Corso Campano armi in pugno ed hanno freddato due uomini. Originari del popoloso quartiere Sanità a Napoli, si erano trasferiti a Giugliano da oltre 10 anni.

Si tratta di Vincenzo ed Emanuele Staterini, padre e figlio con precedenti penali. Al momento sul luogo del delitto a Giugliano proseguono gli accertamenti degli uomini della Scientifica che sperano di poter ottenere maggiori dettagli dai video del sistema di sorveglianza presente davanti al Bar Tabacchi Di Marino.

Sul posto, nel frattempo, è giunto il Magistrato per costatare la scena del duplice omicidio, ascoltare le prime ipotesi investigative degli inquirenti in merito alla presunta dinamica con cui è stato portato a segno quest'atto criminale e in base alle testimoniamze di chi era presente al momento dell'agguato nel Bar.

L'azione, secondo indiscrezioni trapelate che abbiamo avuto modo di raccogliere, sarebbe durata circa 20 secondi. Un dato che dà un'indicazione della capacità criminale dei due killer. Sui possibili moventi si rincorrono le voci e non è ancora possibile delinare uno scenario ben preciso ma appare evidente che per la modalità di esecuzione si tratta di un agguato di stampo camorristico. 

Attorno alle 21 la Polizia scientifica ha terminato gli accertamenti tecnici e il magistrato ha dato il consenso alla polizia mortuaria di prelevare i due cadaveri e traslarli per effettuare gli esami autoptici.

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Giugliano, duplice omicidio al corso Campano

Duplice omicidio in un bar-tabacchi di corso Campano a Giugliano

 Giugliano - Duplice omicidio pochi minuti fa in una tabaccheria nel pieno centro storico di Giugliano. Sul posto sono accorsi i Carabinieri al comando del capitano De Lise e la Polizia di Stato. Secondo le notizie in nostro possesso le vittime sono due uomini, probabilmente clienti della tabaccheria del Corso Campano.

Stando alle prime ricostruzioni il commando sarebbe entrato con il volto coperto da caschi e avrebbe fatto fuoco sui due uomini.

Aggiornamento

 

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Scomparsa Ieri da Sant'Antimo Rosa Di Domenico di 15 anni

Rosa Di Domenico indossava un Pantalone nero con le borchie e scarpe con la zeppa e un giubbino nero. Ha detto a sua madre che andava a Scuola, ma non è mai arrivata presso l'istituto superiore che frequentava a Sant'Antimo

Scomparsa da Sant'Antimo ieri  Rosa Di Domenico di 15 anni. Indossava un pantalone nero con le borchie, scarpe con la zeppa e un giubbino nero. Rosa aveva detto a sua madre che andava a scuola. Ed essendo una studentessa modello di una scuola superiore di Sant'Antimo, uscendo da casa aveva comunicato alla madre che al termine delle lezioni sarebbe andata a casa di un'amica a studiare, ma la ragazza non è mai arrivata nè a scuola, nè a casa dell'amica.

I genitori hanno iniziato a preoccuparsi quando hanno visto che non rientrava a casa, non dava sue notizie e non rispondeva al cellurare, che risultava staccato. Le prime ricerche condotte dai familiari si sono concentrate tra i compagni di classe, chiedendo qualche informazione ma gli amici hanno confermato che a scuola non era andata né tantomeno l'avevano vista. I genitori sono preoccupatissimi e la aspettano con ansia; il fratellino minore chiede sempre di lei e la invitano a contattare casa.

Rosa, secondo il racconto dei genitori, dovrebbe avere in tasca circa 30€ e non escludono possa essere già uscita dal napoletano. Chiunque l'avesse vista si può rivolgere alla Tenenza dei Carabinieri di Sant'Antimo.

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Gli studenti della "Basile" di Giugliano a lezione di Legalità

Si chiude oggi il Progetto Legalità: ospiti Roberto Ruocco e Don Aniello Manganiello nell'auditorium del Primo circolo didattico di Piazza Gramsci a Giugliano

È stato l'ultimo appuntamento del progetto sulla Legalità della Scuola secondaria di I grado "G.B.Basile" quello tenutosi quest'oggi presso l'aula magna del Primo circolo didattico di Piazza Gramsci.

Per illustrare agli alunni in modo concreto il concetto di legalità e l'impatto della camorra sul territorio, il dirigente scolastico, il prof. Giuseppe Rispo, e la professoressa Sandra Ascione, che ha coordinato il progetto, hanno chiamato due ospiti che sono quotidianamente in "trincea": Roberto Ruocco, presidente dell'associazione Antimafia Territorio e Legalità, già promotore in Campania del movimento Agenda Rossa di Salvatore Borsellino, e don Aniello Manganiello, sacerdote attivissimo a Scampia e nel Rione Don Guanella di Napoli che svolge attività rivolte in particolare ai bambini nel tentatvio di offrire loro una speranza di vita diversa dal diventare manovalanza della criminalità.

I due oratori, moderati dalla dott.ssa Paola Cipolletta, hanno saputo coinvolgere i ragazzi con un linguaggio e con degli esempi finalizzati a mostrare il vero volto della camorra: un'attività criminale che potrà lusingarli, mostrargli una scorciatoia, ma che in realtà toglierà loro ogni futuro e possibilità di progettare la propria vita sfruttando la loro ignoranza.

Don Aniello Manganiello ha voluto anche smitizzare l'immagine dei camorristi spesso visti come personaggi vincenti, dei divi, semmai esaltati da fiction televisive come Gomorra e, a tal fine, ha usato parole critiche nei confronti di Roberto Saviano, accusandolo di aver messo su Napoli e provincia un marchio di irrecuperabilità.

Significativa l'esortazione finale che Ruocco e don Manganiello hanno rivolto agli alunni: "Studiate, altrimenti gli altri faranno di voi ciò che vogliono". E nel loro appello c'è la speranza di tutto il corpo docente e di chi quotidianamente cerca di offrire ai ragazzi gli strumenti per costruire una vita dignitosa e all'insegna della legalità.

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