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19-Aug-2017 Aggiornato alle 11:55 +0200

Il 21 giugno fu approvato il Consuntivo di Villaricca, abbiamo chiesto chiarimenti all'Assessore

Il 21 giugno fu approvato il Consuntivo di Villaricca, abbiamo chiesto chiarimenti all'Assessore Foto: redazione

L'Ass. Rocco Ciccarelli: "[...] il riconoscimento dei debiti fuori bilancio passa attraverso il vaglio preventivo del Collegio dei revisori, il che garantisce la regolarità, anche contabile, della procedura, è ciò costituisce una garanzia ulteriore per il Consiglio comunale".

VILLARICCA - Il 27 giugno 2017, sei giorni dopo il Consiglio Comunale di Villaricca tenutosi il 21 giugno 2017 nell’ambito del quale vi è stata l’approvazione del Consuntivo 2016, abbiamo chiesto all’Assessore con delega al Bilancio Rocco Ciccarelli un'intervista per chiarire alcuni aspetti che non parvero chiari dalla discussione in Consiglio comunale. Per varie vicissitudini non legate alla nostra volontà solo il 5 agosto sono giunte le risposte.

Abbiamo riscontrato una oggettiva indeterminazione sui debiti fuori bilancio attestati dal Collegio dei Revisori Contabili e dalla Giunta che ha approvato gli stessi nel 2014 con la delibera numero 65 del 30 settembre 2014 e quanto inviato alla Corte dei Conti. Per essere più preciso i precedenti revisori contabili parlano per il 2014 di 190.000 euro. La Giunta indica 166.726 euro e la percentuale che è indicata è 1,39%. Quest’ultima non si riscontra né sulla prima cifra né sulla seconda cifra.  La questione, per quanto minima essa possa apparire, sembra essere di fondamentale importanza per i Revisori contabili perché, se fosse confermata la valutazione dei precedenti revisori, l’Ente avrebbe raggiunto il quinto parametro di deficitarietà e l’Ente sarebbe da considerare strutturalmente deficitario. Lei, Assessore Ciccarelli, era nel 2014 un autorevole esponente di opposizione. Mi sovviene, infatti, che all’epoca lei contestò sia le metodologie di formazione dei debiti fuori bilancio e la nota delibera di cancellazione dei residui del Comune. Cosa è accaduto nel frattempo tanto da portarla a considerazioni diverse?

«Non è corretto parlare di 'indeterminazione' a proposito dei debiti fuori bilancio, soprattutto dopo ben tre anni. Va ricordato che le somme riconosciute dal Consiglio comunale non sono - e non potranno mai essere - precise al centesimo, perché all'interno di una sentenza ci sono numerosi conteggi da fare tra quello che deve essere riconosciuto alla controparte e quello che deve essere pagato al legale, anche come rimborsi spese, per cui la quantificazione precisa è praticamente impossibile. E questo anche a causa del tempo che trascorre tra la predisposizione della delibera di Consiglio e il pagamento materiale. Sono particolari ineliminabili e che fanno parte di una corretta procedura, per i quali è impossibile cercare e trovare uno o più responsabili. Nel passato ho posto l'accento sulla necessità di una corretta attività difensiva da parte dell'Ente, ma mi sembra che tutto ciò che deve essere fatto, in effetti, viene svolto con precisione e tempestività. Inoltre, a differenza di allora, il riconoscimento dei debiti fuori bilancio passa attraverso il vaglio preventivo del Collegio dei revisori, il che garantisce la regolarità, anche contabile, della procedura, è ciò costituisce una garanzia ulteriore per il Consiglio comunale».

I Revisori, prescindendo dalle contestazione di irregolarità contabili ed amministrative, di fatto fanno due rilievi logici che reputo estremamente importanti per la cittadinanza. Il primo è il riferimento alla scarsa capacità di incasso del Comune. Il secondo, forse ancor più grave a mio avviso, è nella formazione in essere dei debiti fuori bilancio. I revisori indicano di richieste di riconoscimento non portate a loro conoscenza tra cui, quella a loro nota, del contenzioso con la Tesoreria per 9.900.000 euro. Siccome a me sembra una cifra enorme vuole spiegare qual è la situazione e cosa rischia il Comune di Villaricca?

«Circa la capacità di incasso dell’Ente, questa amministrazione si è da subito adoperata – unitamente all’Ufficio Tributi – per porre in essere tutti gli atti utili e necessari ad assicurare il regolare incasso delle entrate oltre a tutte le azioni per la lotta ed il recupero dell’evasione. Relativamente, poi, ai contenziosi, in primo luogo va precisato che quello con la tesoreria verte su una somma di gran lunga inferiore ai € 9.900,00; parliamo infatti di un capitale di circa € 1.800.00,00, cifra comunque non insignificante. Al riguardo è opportuno puntualizzare che, così come in altre fattispecie simili, parliamo di contenziosi e non di inadempienze. In altre parole parliamo di situazioni incerte rispetto alle quali stiamo anche valutando ipotesi transattive che possano rivelarsi vantaggiose per l’Ente».

Il Bilancio 2016 è il quadro del primo anno di Amministrazione Punzo: da quanto appare è aumentato l’indebitamento da 20milioni circa nel 2015 a 30milioni circa nel 2016. In sincerità anche queste cifre sembrano enormi. Questa amministrazione ha un piano di rientro?

«Il Bilancio 2016 è quello dove si sono succedute le 2 amministrazioni (Gaudieri e Punzo), quasi per lo stesso periodo, e quindi non è certamente il bilancio dell’Amministrazione Punzo. Ciò chiarito, dai dati del Rendiconto 2016 non mi pare che emerga un aumento dell’indebitamento né di suddetto importo. L’indebitamento è una esposizione certa per l’Ente che deve essere estinta con tempi e modalità altrettanto certe. Forse, si fa un po’ di confusione tra indebitamento ed altre situazioni contabili, tipo i contenziosi, che sono però tutt’altro. In ogni caso, è doveroso sottolineare, che l’Amministrazione Punzo si sta caratterizzando per una concreta politica di spending review mai messa in campo prima e che già sta dando i suoi frutti iniziali».

Vincenzo Perfetto

Direttore Editoriale

Sito web: www.puntomagazine.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.